Sanremo 2018: Riassunto Seconda Serata

Le grandi polemiche non potevano mancare anche quest’anno. La canzone di Moro e Ermal Meta è stata spostata a domani e rischia di essere squalificata. Probabilmente perchè non è una chiavica come le altre. Record di ascolti dal 2005 comunque, segno inequivocabile che agli italiani piace soffrire. Ma basta guardare chi votano. Si comincia a bomba con la canzone del pozzo di Biancaneve… per dimostrare che possono raggiungerne il fondo.

Il primo giovane è Lorenzo Baglioni ma solo perché i figli della Hunziker sono troppo piccoli. La sua canzone parla di verbi e sintassi ma è addirittura peggio che a raccontarla. Giulia Casieri è già soddisfatta per essere arrivata a Sanremo, sembra perfetta per il PD. Mirko e il cane canta una bella canzone, di Alice Caioli ricorderò sopratutto il centrino che indossava. È lei ad essere in testa per il momento ma la giuria demoscopica vale solo per il 30%, in pratica ha inciso di più chi ha votato per Oscar Giannino all’epoca.

La canzone di Le Vibrazioni sembra migliore stasera ma potrei solo aver perso la sensibilità all’udito. Nina Zilli potrebbe pure piazzarsi bene, elegantissima stasera. Inappuntabili anche Il Volo, voglio essere proprio come loro a 90 anni. Iniziano cantando Nessun Dorma del 1926… serve a prepararci alla Vanoni. Si sentono onorati per la standing ovation dell’Ariston… come Topo Gigio prima di loro. Grande voce eh, per carità, ma ascoltiamoli a casa loro. Il testo di “Adesso” di Diodato e Roy Paci è probabilmente il migliore del 2018 anche perché credo consigli di non guardare il Festival.

Baglioni imita Mussolini per presentare Baudo e tutti si alzano in piedi. Però poi applaudono anche Baudo eh. Baudo dice di aver presentato cantanti tutti bravi ma sono quasi sicuro che tra questi ci sia il figlio di Celentano. Ci racconta tutta la sua vita, TUTTA, e vi dico solo che nelle interviste a Berlusconi del TG5 c’è meno auto compiacimento. Elio duetterà venerdì con i Neri per Caso… e dicono che la riciclata in Italia non funziona. Biagio Antonacci sale sul palco per far capire come sarebbe Baglioni senza tutta quella chirurgia. Poi dice delle parole bellissime in favore dei citofoni, sarà mica diventato un Testimone di Geova?

La Vanoni parla del suo compagno di venerdì, Preziosi, come io farei della mia prostata mentre Favino ripropone il finto momento della cultura dimostrandosi ancora una volta molto divertente. Con Red Canzian raggiungiamo la quota giornaliera di Pooh, poi ovviamente standing ovation pure per Sting. Credo che la regola sia “basta che non sia Marco Carta”. Sting nomina Nek ma lo fa solo per sembrare più umile.

Markettone pasticciato per Storie Maledette di Rai Tre, poi in rapida successione Ron, Rubino, di nuovo Il Volo e Annalisa. Dico in rapida successione ma, a Sanremo, in tempo percepito corrisponde a circa 12 ore. Dopo i Decibel tocca a Vecchioni che si mette a parlare di morte. Non mi sembra carino nei confronti della Vanoni però. Ottimo il Mago Forest ma io sono un suo grande tifoso da sempre. Meno polemiche del solito alla lettura della classifica, probabilmente perché nessuno ha capito se quella di oggi contava qualcosa.

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