Star Trek: Discovery – 8a puntata: “Si Vis Pacem Para Bellum”

L’episodio si apre con una bella scena di battaglia (inclusiva di equipaggio che sbanda come da tradizione, finalmente), che sta lì a ricordarci come la guerra contro i klingon stia andando a ramengo da quando molte famiglie hanno accettato la guida di Kol. C’è però una speranza: Pahvo, pianeta su cui ogni cosa vibra al suono di una misteriosa musica e che ospita una “antenna” cristallina che la Federazione vorrebbe sfruttare come sonar interplanetario per sgamare le navi klingon occultate (o invisibili, come vengono definite nella serie). Se vi interessa sapere da dove sia sbucato questo piano, ho brutte notizie per voi. Ciò che conta è che Saru, Tyler e Burnham vengono spediti sul pianeta in questione per “hackerare” l’antenna. Scoprono però che Pahvo non è tecnicamente disabitato e dalla scoperta nascerà qualche dubbio morale in piena tradizione “prima direttiva”, ma anche un pesante conflitto interno al gruppo, quando Saru entrerà un po’ troppo in sintonia con le misteriose forme di vita locali, decidendo che cioè, Pahvo è troppo un pianeta bellissimo assai, raga, restiamo qua per sempre, ci sono vibrazioni troppo positive, cioè…

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“Miih, raga, c’ho tutti i chakra spalancati!”

Nel mentre, sulla nave di Kol, L’Rell cerca di entrare nelle grazie del nuovo leader maximo dei klingon offrendosi di torturare l’ammiraglio Cornwell. O forse no. In realtà il suo è un piano per accordarsi con l’ammiraglio stesso e tentare la fuga. O forse no. Perché nel tentativo di fuga che ne segue vengono sgamate e Cornwell fa una brutta fine. O forse no. L’Rell è però riuscita comunque a ottenere la fiducia di Kol. O forse no. Sulla Discovery, intanto, Stamets è tornato a essere l’antipatico dei primi episodi e confessa a Tilly di non sentirsi proprio benissimo con la testa. Per questo episodio la sua sottotrama si ferma qui, ma è palese ci saranno sviluppi. Avrei preferito più Stamets e meno L’Rell? Senza dubbio.

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Giuro, tutta la sottotrama di L’Rell mi è sembrata un confuso guazzabuglio.

“Si vis pacem” è un altro episodio dal coefficiente di “startrekkità” sufficientemente alto. Ciò che accade su Pahvo non è nulla di originalissimo che non si sia visto in qualche forma nelle serie precedenti, ma nel complesso le scene sul pianeta scorrono piacevolmente e sono di gran lunga le migliori dell’episodio. Saru corre in maniera ridicola ma si conferma personaggio con una certa profondità, mentre Tyler e Burnham funzionano bene assieme e il modo in cui si sta sviluppando la loro relazione non mi è sembrato troppo forzato. Il tema dell’interferenza nelle vite delle altre civiltà si affaccia per la prima volta in Discovery, e il finale di puntata è tale da lasciare una sincera curiosità sugli eventi che verranno. Ancora una volta, le parti peggiori sono quelle dei klingon. E lo so, sono ripetitivo, ma continuo a trovare tutti i personaggi appartenenti alla razza in questione poco interessanti ed emotivamente smorti. L’Rell potrebbe essere un personaggio in CGI e dubito la troverei meno espressiva. Il trucco e la monotona cadenza che utilizza nell’esprimersi nella sua lingua natale non aiutano. Ciò detto, l’episodio mi sento complessivamente di promuoverlo, sperando che tutte le faccende in sospeso al momento prima o poi “quaglino” da qualche parte. E sperando di riuscire a recuperare il prossimo episodio prima che la stagione torni in onda. Sì, come no.

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