Vitoiuvara e la realtà virtuale – Parte 3

Nuovo appuntamento con il caschetto e il futuro nel salotto di casa, solo in bassissima definizione. Grandissime cose entusiasmanti non se ne vedono all’orizzonte e ho deciso di venderlo a mio cugino (Sailor) che ha programmato di regalarlo al figlio (mio nipote). Ho tempo fino a novembre per provare il provabile a meno che non esca qualcosa di incredibile che mi convinca della sua assoluta necessità.

Keep Talking and Nobody Explodes
Gioco molto carino da giocare in compagnia ma di cui esiste anche una versione PC senza realtà virtuale. Con PSVR quello col caschetto è l’unico a vedere la bomba e deve trovare il modo di descrivere agli altri i moduli che vanno disinnescati secondo le istruzioni da leggere sul manuale cartaceo (o visibile sulla TV). Il gioco come dicevo è molto bello ma la VR è poco più che una benda in questo caso.


Psyconauts in the Rumble of Ruin
Giochino simpatico con enigmi da avventura grafica e scritto molto bene. Come ogni cosa in VR, però, non c’è alcun adattamento in italiano e son sicuro di essermi perso parte dell’ironia. Graficamente non mi ha entusiasmato ed è il suo più grande limite. Batman è un giochino altrettanto semplice ma ti sbalordisce a più riprese, questo no. Queste mini esperienze in VR non possono limitarsi a proporre buoni giochini tradizionali, hanno bisogno di momenti epici e immagini che rimangono impresse per sempre nel cervello del giocatore, anche in low res, altrimenti non ne vale davvero la pena.

 

Statik VR (Demo)
Ho provato la demo di questo gioco e ne sono rimasto piacevolmente colpito. Se non mi sono ancora deciso ad acquistarlo è per due motivi: 1) è un gioco di pensare e pensare col caschetto in testa è un’esperienza comunque faticosa per il fisico. 2) l’enigma della demo era molto simpatico ma non mi è parso giocasse abbastanza con lo spazio da poter essere considerato irrealizzabile senza la VR. Magari non è vero per tutto il gioco ma bhò, preferisco aspettare qualche sconto magari.

 

Farpoint (con pistola)
Convinto dall’entusiasmo di Marco Mottura ho deciso di spendere anche questi 90€, tantini in effetti anche se la periferica dovrebbe tornare utile anche per altri giochi e l’intenzione è comunque di rivendere il tutto appena possibile. Sono riuscito a giocare solo un paio di capitoli (in futuro torno a parlarvi della coop comunque) e posso confermare che sì, era senza dubbio un’esperienza che andava sicuramente provata. Il gioco è divertente, impegnativo e finalmente dopo Resident Evil 7 sembra proprio costruito per dare soddisfazione alle 400€ spese per PSVR. Trovo assolutamente delirante, però, dover ripetere l’intero capitolo quando si abbandona una sessione sopratutto considerando che lunghe sessioni col caschetto sono troppo stancanti. Chi ha PSVR trovi il modo di farci un giro o davvero ha scelto la periferica sbagliata da acquistare.

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