Sky: La pay-tv del medioevo

È da qualche tempo che ho voglia di scrivere questo pezzo ma c’è una parte di me che ancora vuole bene a Sky e a cui piange il cuore mettere nero su bianco la triste verità. Dopo Tele+ e Stream, infatti, va riconosciuto a Sky il merito di aver indubbiamente fatto fare un bel salto di qualità in avanti alle pay TV in Italia, anche e sopratutto a livello quantitativo, e non posso di colpo dimenticare tutti gli anni passati ad abbuffarmi di serie tv mentre il popolo non pagante pascolava anestetizzato di fronte alla fiction di canale 5. Non dimentico ma il mondo è cambiato e quella che sembrava un’ottima offerta oggi è medioevo. Medioevo pagato a caro prezzo. Di seguito, in rigoroso ordine sparso, i motivi che (campionato di calcio italiano a parte, maledetto me) ogni mese mi fanno sentire un povero stronzo per i 70€ che regolarmente gli regalo.

1 – Decoder
Nei prossimi mesi qualcosa potrebbe cambiare con l’arrivo (si spera almeno), sia per i nuovi che i per i vecchi abbonati, dei nuovi modelli Q, ma per anni la situazione ha sfiorato il ridicolo. L’apparecchio di mia madre è stato cambiato una decina di volte dall’assistenza finché non ha deciso, per disperazione, di tenerselo, anche senza la possibilità di registrare e con la necessità di riavviarlo una volta su due; il mio va riavviato almeno una volta al giorno e non è in grado di registrare da remoto e mia sorella è riuscita a collegarsi in wi-fi solo con sky-link e non con il “cosetto” netgear che funzionava invece perfettamente con il mio di decoder. Questo solo per limitarsi al mio nucleo familiare. Il software è antiquato, la ricerca terribile e l’archiviazione dei file disordinata. Forse non medioevo, ma 1995 proprio sì. 

2 – Multivision (Ora Sky Multiscreen)
Per i più giovani, o pezzenti magari, che hanno scoperto l’intrattenimento a pagamento solo con Netflix e compagni, questa sembrerà una vera e propria follia. Non importa quanto paghi al mese o da quanto sei abbonato, per Sky hai diritto a guardare i loro programmi su un solo apparecchio, UNO. Il prezzo di Multiscreen è cambiato molto negli anni (oggi è di 15€ al mese o 7,50 al mese per gli utenti extra) ma di fatto l’ho sempre trovato un sovrapprezzo esagerato sia per le famiglie che hanno bisogno di guardare due programmi diversi in stanze diverse sia per me che semplicemente vorrebbe non togliere continuamente la card dal decoder per andare dal salone alla camera da letto. Immagino che il sistema serva anche a combattere i furbetti, da sempre un problema per le pay tv italiane, ma se a rimetterci sono quelli che pagano (io per esempio) allora abbiamo perso tutti.

3 – On Demand/Box Set
Di suo l’On Demand sarebbe un bel servizio. Certo è arrivato in ritardo, la gente di internet si è presa gioco di me e del mio abbonamento per anni prima che Sky si decidesse a muoversi nella giusta direzione. Il problema, che poi è il motivo per il quale si trova in questa lista, è che possono ancora farlo. Alcune puntate arrivano inspiegabilmente in ritardo per esempio, sopratutto per serie minori, altre rimangono pochissimo per immagino problemi di diritti (Atlanta non ho fatto in tempo a scaricarla per esempio) e l’HD è stato aggiunto solo di recente come possibilità di download costringendo gli abbonati a bruciarsi gli occhi con una definizione imbarazzante. Insomma, bene che sia arrivato ma se penso a cosa posso fare con Netflix… Tanta roba non finisce poi direttamente su Box Set (l’archivio stabile) come prevedibile ma sopratutto ogni episodio scaricato ha una pubblicità non skippabile prima e durante la visione. Si può già discutere sulla presenza di pubblicità in una pay tv, si può discutere molto sull’interruzione dell’episodio, ma buon Dio cercate almeno di non costringermi a guardare sempre la stessa per 200 volte in un giorno. Sky Box Set non è neanche gratis per tutti, 5€ se non hai un abbonamento di quelli esagerati.

4 – Sottotitoli
Questa è secondo me una nota dolente di quelle molto gravi. La qualità dei sottotitoli non è spesso di livello professionale (ma non sono qualificato per esprimere un giudizio di questo tipo, lo riconosco) ma sopratutto a volte non ci sono e sono costretto o 1) a ripiegare sulla versione italiana che, pure se di qualità, sfrutta sempre i soliti doppiatori appiattendo di molto il risultato finale. o 2) a scaricarmi l’episodio originale con sottotitoli amatoriali da internet. Dopo aver pagato.
A questo aggiungiamoci una dimensione e un carattere da televideo e la mancanza di accenti e apostrofi (giuro) e la frittata è fatta. E sì, qui siamo proprio al medioevo.

5 – Sky Go/Sky Go Plus
Sky Go è Sky su internet gratis per gli abbonati. Una selezione dei suoi programmi almeno. Sky Go Plus è quasi la stessa cosa con un maggior numero di dispositivi collegabili, download, ma a pagamento (5€/mese). Sky Go mi è capitato di provarlo, quasi sempre in Wi-FI quindi nella migliore delle condizioni possibili, ed è un mezzo disastro. Lo streaming non tiene, le partite si interrompono e spesso l’applicazione crasha del tutto. A peggiorare le cose c’è un blocco dei dispositivi terrificante che limita l’utente per un mese al browser usato (su PC durante i mondiali fui costretto ad usarlo con IE capite, IE?). Spiego forse meglio con un esempio: ho Sky go su iPad e sul PC di casa con IE. Se effettuo un cambio e tolgo iPad in favore del portatile, poi per un mese non posso più nemmeno guardare Sky Go con Chrome sul PC di casa (magari ho deciso di cambiare browser, IE non funziona, chi lo sa). Pura follia e vi assicuro che durante i mondiali qualcosa del genere mi è capitato.

6 – Programmazione
Chiudiamo con le critiche alla programmazione. Sul fronte serie TV nulla da dire onestamente, tanta la qualità e la quantità e ottima anche la produzione interna. Sebbene costretti dai tempi, sono stati anche i primi ad offrire le serie più importanti in contemporanea con gli USA ed è apprezzabile. Meno invitante l’offerta cinema dell’abbonamento, troppo diluita, troppo impegnata nel tentativo di far soldi con Primafila probabilmente. Disastro vero sul fronte documentari. I canali sono decine, decine, e sono tutti riempiti di reality e show discutibili. Salvo rare eccezioni di alto livello, e salvando Sky Arte che invece propone una programmazione variegata e di qualità incredibile (Dio lo benedica), sopratutto sul fronte storico e culturale non c’è quasi mai nulla da vedere. Con lo sport non va male, certo, ma pure lì pesa parecchio la mancanza della Champions.

Insomma, con le nuove piattaforme sempre più agguerrite e ricche di contenuti, ma uno che non è uno stupido tifoso di calcio perché mai dovrebbe ancora abbonarsi a Sky oggi mi chiedo?

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