ER CARCIO: 32° GIORNATA 2016/17

Premessa d’obbligo che il mondo è pieno di imbecilli: sono un tifoso della Lazio, odio la Roma (calcisticamente parlando) ma ne parlo volentieri perché neanche considero veri tifosi quelli che non gufano ogni allenamento dei cugini (vale per ambo le parti ovviamente). Qui si parla del campionato delle romane, anche sfottendo quando possibile, perché il calcio è la più importante delle cose inutili ma ci si può scherzare sopra. I permalosi si astengano dal leggere, grazie.

32° giornata 2016/17
Causa branco di amici accampati in casa che mi hanno obbligato a del turismo forzato non ho potuto seguire le partite questa settimana. Oddio, resto un povero scemo di sani valori e quindi me ne sono andato in giro per novanta minuti più recupero ravanando su un’app del cellulare, ma non ho potuto guardarle. E siccome non sono tra quelli che commentano gli highlights, facciamo piuttosto il punto della situazione.

Roma – Atalanta 1-1
Spalletti è praticamente l’ex allenatore della Roma, aveva promesso di andarsene in caso di mancata vittoria e come Renzi… vabbè, lui manterrà la parola credo. Resta un ottimo allenatore, lo dice il suo buon calcio, ma i risultati non gli danno questa gran ragione. L’anno scorso riesce nella rimonta solo grazie agli ingressi sempre più centellinati di Totti che lo sbugiardavano, quest’anno fallisce miseramente nelle coppe e il secondo posto in campionato, obiettivo minimo e imprescindibile per le casse societarie, è ben lontano dall’essere al sicuro. Dopo il Pescara di Zeman avrà di fronte un trittico importante (Lazio-Milan-Juve) da cui dipende molto del suo futuro, non solo di questa stagione.



 

Genoa – Lazio 2-2
Il male del calcio romano è il suo facile appagamento. Il Napoli era un impegno proibitivo e il Genoa tornato a Juric forse non più la spugna delle settimane precedenti ma, arbitro o non arbitro, quei tre punti si potevano e si dovevano portare a casa anche e sopratutto in vista di un finale di campionato più complicato rispetto alle altre pretendenti ad un posto UEFA. C’è una bella finale di Coppa Italia all’orizzonte ed è bene che giocatori e allenatore ci credano e che siano concentrati sull’obiettivo ma di fronte avranno una squadra dal peso specifico troppo superiore per risparmiare anche un solo briciolo di forze in vista di quella partita. Una vittoria trasformerebbe questa bella stagione in un miracolo ma c’è un motivo se ci alziamo ogni mattino per portare a casa uno stipendio piuttosto che puntare tutto sul prossimo 6 al Superenalotto. 


 

 

Roma 72 – Lazio 61

 

 

 

 

 

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