MasterChef Italia 6 – Puntate finali

Si comincia con una Mystery Box che i giudici definiscono “magica”. Ma tanto è la penultima puntata, e lo sappiamo già che pure qua c’entreranno di nuovo i parenti dei tre concorrenti rimasti in gara. E infatti. Lo scatolone cela in realtà uno schermo, dal quale amici e parenti sfoggiano orgogliosi dei piatti su cui sono stati scritti i loro manicaretti preferiti, tra quelli cucinati da Gloria, Valerio e Cristina. Dubito però che la prima sfida consisterà nel cucinarli tutti, altrimenti la puntata rischia di durare sedici ore. Dovranno infatti realizzare un solo piatto, ma che rappresenti il loro passato e il loro presente allo stesso tempo. Gloria dichiara di voler creare una ricetta che piaccia a sua figlia. Nel video, la bambina aveva detto di amare la torta di mele. Per questo motivo, Gloria decide di preparare una quaglia ripiena. Non fa una piega. In più, sbaglia a tagliare a pezzi la quaglia, ma a quanto pare l’ha fatto apposta per rappresentare meglio il suo carattere. Contenta lei. Nel mentre, Valerio si fa cazziare pesantemente da Cracco perché sta preparando il risotto in una padella. Meglio non perdere le buone abitudini, nemmeno a un passo dalla finale.

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La prima a presentare il piatto è Cristina. È andata un po’ lunga coi tempi, per cui l’impiattamento è affrettato. Però i sapori sono buoni, e a detta di Joe si tratta di un piatto coraggioso. Pure il piatto di Gloria non è che sia bellissimo, ma è comunque molto buono. “È un po’ come te,” le fa Cracco. Che è tipo dire di una “è carina quando si trucca.” Sappiamo tutti cosa significhi davvero. Tutto molto bello, ma tanto vince Valerio.

In dispenda, tre chef presentano al giovane Valerio altrettanti piatti, realizzati tutti con scarti e avanzi. Igles Corelli propone i suoi “palloncini croccanti”, Pietro Leemann un suo personalissimo “viaggio nel tempo”, Matias Perdomo chiude con un “mont blanc salato”. Ok, mi avete convinto: la prossima volta che lesso i cocozzielli mi conservo l’acqua di cottura. Valerio ha prevedibilmente il vantaggio di assegnare a sé stesso e ai suoi avversari il piatto da cucinare, oltre a potersi avvalere dei consigli degli chef. Durante la gara sarà infatti possibile chiedere loro aiuto solo per cinque minuti. Sia Gloria che Cristina sentono di essere il bersaglio designato da Valerio. E grazie al piffero, siete rimasti in tre: non è che ci sia molto da scegliere. Ad ogni modo, Valerio assegna il mont blanc “finto” a Cristina e il “viaggio nel tempo” a Gloria. Cristina sembra immediatamente in crisi, ma i cinque minuti di conversazione con lo chef Perdomo riescono a calmarla. La seconda a chiedere consulenza è Gloria. Ne approfitta infine pure Valerio, ché i vantaggi non sono mai troppi.

Così a occhio, il mont blanc di Cristina mi sembra un po’ troppo “sgonfio”, rispetto a quello dello chef. Però Cannavacciuolo ne apprezza l’equilibrio, e lo stesso Perdomo dice che è buono. Gloria si ritaglia un istante per lamentarsi del fatto di aver ricevuto il piatto più difficile, ma a conti fatti se l’è cavata molto bene. Stesso discorso per Valerio, che riceve solo complimenti. Ma Cracco non vuole che si abitui troppo bene, e gli dice perciò di chiudere il becco e far parlare il piatto.

A questo punto i giudici dovrebbero mandare uno dei tre a casa, ma da quel poco della loro consultazione che ci viene mostrato sento già odore di “salvi tutti”. Loro, ovviamente, ci provano a creare un minimo di incertezza, salvando subito Cristina e poco dopo Gloria, ma non prima di aver ricordato il suo gesto generoso nei confronti di Valerio di qualche puntata fa. Cracco finge poi di dire a Valerio: “eri così sicuro di te stesso, e invece…”. Ma ovviamente salva pure lui: sarà una finale a tre.

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Ma anche il fruppolatore, il sarcazzatore e il puparuolatore. Crepi l’avarizia.

La finale è storicamente la puntata più pallosa da commentare, come credo di aver ribadito almeno una mezza dozzina di volte. I tre concorrenti dovranno presentare ai giudici un menu degustazione composto da sei portate. Ovviamente, sia i loro parenti che i concorrenti eliminati sono presenti in balconata. Prima di iniziare, però, i giudici fanno scendere i papà di tutti e tre per quei due minuti di lacrimoni extra che in finale ci devono stare. Il menu di Gloria si chiama Pazzamente ligure, e vuole essere una rivisitazione di piatti tradizionali della sua terra. “Non sono né la più buona, né la più simpatica”, rivela lei. Ce ne eravamo accorti almeno dieci puntate fa, stai serena. Il menu di Cristina si chiama L’eleganza della semplicità, e vuole riflettere la sua personalità attraverso i sapori del mare. Valerio risponde con Valerio 18.0, che nonostante il titolo è un menu che punta sulla finezza e gli ingredienti esotici.

Il primo a rompere il ghiaccio è Valerio, con una spuma di plancton che viene apprezzata dai giudici. Per Barbieri la capasanta poteva essere più fredda, mentre Cannavacciuolo loda la sapidità equilibrata del tutto. La prossima è Gloria con una cima genovese rivisitata. Forse anche troppo rivisitata, a giudicare dalle reazioni dei giudici. La “rosa bianca” di Cristina è buona ma scarsa di sale. Il secondo piatto di Valerio piace molto a Cracco e Barbieri, mentre per Bastianich il riccio di mare stona col resto. I pansotti di Gloria ricevono le lodi di Cannavacciuolo e Cracco, ma è di nuovo Joe a fare il Bastianich contrario. Per lui sono poco salati e troppo morbidi. Vale lo stesso per gli strozzapreti di Cristina. Per Cannavacciuolo si tratta di un piatto bello e buono. Per Bastianich è troppo leggero. Nel mentre, tutti e tre i concorrenti sembrano molto in ritardo sui tempi.

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Nome del piatto: “Horror vacui”.

Gloria prova a recuperare, ma il suo risotto alle erbe è, così a occhio, un disastro. La combinazione di erbe crude e spine che attentano alla lingua di Barbieri secondo me sono già sufficienti a farla uscire dalla corsa alla vittoria, a meno che i suoi avversari non facciano di peggio. Tipo nascondere una trappola per topi nel piatto. Cristina migliora l’umore degli chef, con un piatto molto gustoso che persino Bastianich trova interessante. Gloria prova a ridurre ulteriormente il suo ritardo con un piatto a base di coniglio, che stavolta sembra aver colto nel segno. Ma le vere lodi spettano di nuovo a Valerio, con un piatto molto asiatico che Barbieri definisce “un gran numero”. Poi tocca a Cristina, con una sorta di gelato che Barbieri trova un po’ troppo dolce. Nel suo piatto successivo, Valerio ha cannato il sale, ma è pure quello che osa di più, e l’equilibrio non era facile da ottenere. Gloria chiude il suo menu con un pandolce molto buono, probabilmente il suo piatto di maggior successo della serata. Tocca invece a Valerio incorrere nella prima cantonata. Il suo dessert è davvero troppo misero come quantità per permettere ai giudici di farsene un’idea chiara. In extremis, Cristina chiude la gara con un dessert che è sicuramente migliore di quello di Valerio. Ma non è che ci volesse molto. Segue immancabile finta suspense fino alla nomina del vincitore. Ma diciamo che, a sentire il nome di Valerio, non è che sia rimasto particolarmente sorpreso.

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