marzo 08

Tag

MasterChef Italia 6 – Puntate 19, 20, 21 e 22

Nuovo recuperone di quattro puntate, lo so. Ma le ultime di ogni stagione sono anche le più noiose da commentare, in genere.

19a Puntata: Non più andrai Cannavacciuolo amoroso…
Stasera i concorrenti sono invitati al Teatro dell’Opera di MasterChef, ma purtroppo chi si aspetti di trovare Cracco vestito da Don Giovanni è destinato a restare deluso. I concorrenti, nessuno dei quali dimostra particolare interesse per la lirica, dovranno cucinare ognuno un piatto legato in qualche modo a un’opera o a un compositore. Dopo aver dato della Traviata a Loredana, perciò, i giudici le assegnano il risotto alla Verdi. Per Cristina ci sono invece le costolette alla Carmen. A Valerio non farò una colpa del non conoscere la trama del Flauto Magico di Mozart, perché pure io l’ho letta venti volte e faccio ancora confusione. Tanto è già abbastanza demoralizzato per il fatto di doversi cimentare con le palle del celeberrimo compositore. Michele invece è più fortunato, con la pasta alla Norma. Gloria ovviamente rosica, e viene punita con l’unica ricetta che non avevo mai sentito nominare: l’anguilla in ginocchioni. Nel mentre, Valerio ci tiene a farci sapere che bacia come un formichiere. L’aria del Figaro scatena invece un esilarante balletto dei giudici, oltre a sancire che Margherita dovrà cucinare il filetto alla Rossini, che a quanto pare avrebbero voluto cucinare tutti. Tutti lo cercano, tutti lo vogliono.

Screenshot 2017-02-26 22.23.49

Ma no, quello è Mazzini. Marco Mazzini.

Gloria è la prima dei migliori a venire chiamata dai giudici. “Tu ti inginocchi mai?” le chiede Cracco con palesi intenzioni ammiccanti. “In chiesa,” risponde lei, non so se confermando o meno le intenzioni di Cracco. “Ti trovo più rilassata,” le dice Joe. “Sa, tutto quel rosicare rende la pelle distesa e lucidissima.” Poi è il turno di Margherita, che riceve grosse lodi da Barbieri. La terza è Cristina, il cui piatto è impanato benissimo, ma presentato maluccio. Vince Margherita. “E grazie al cazzo, con quegli ingredienti sono buoni tutti,” commenta con la solita umanità Gloria.

In dispensa, a Margherita vengono presentati tre ingredienti decisamente poco conosciuti: le pale di fico d’india, il fitoplancton e i limoni di mare. Lei ammette di voler andare in finale con Gloria, che considera un’amica. Non sono poi così sicuro che la cosa sia reciproca. Sceglie il plancton, comunque. Valerio è decisissimo a non andare a casa, stasera. Il suo compare Michele, invece, è evidentemente nel pallone. Ha preso il polpo, che ci mette un secolo a cuocere, e si è scordato di prendere qualsivoglia verdura. Però ha l’amido di mais, per qualche motivo. Margherita lavora serena, e un cospiratorio Barbieri le suggerisce di non far trapelare ai suoi avversari le dritte che ha ricevuto in dispensa.

Screenshot 2017-02-26 22.50.13

“IO! IO! IO! IO!”

Dritte che evidentemente sono state recepite, perché il risotto di Margherità è buono. Joe però ci tiene a darle della nana pure stavolta. Il piatto di Cristina è molto bello e molto buono, ma non sono sicuro che la ragazza abbia capito la morale della fiaba raccontatale da Cracco. C’erano un’aquila, un serpente e un drago, e forse pure il lupo cattivo. Se non ricordo male. Loredana prima rosica, poi deve ricevere le critiche di Bastianich che confessa di non capire né lei né il suo piatto. Gli gnocchi di Valerio sono eccellenti, per cui Cracco deve appigliarsi al suo grembiule lurido per cazziarlo comunque. Il piatto di Gloria è buono, ma ha il difetto non indifferente di non far risaltar il plancton. Quello di Michele sembra uscito da un film horror ispirato a Lovecraft. Ci sono tentacoli disposti in geometrie non euclidee, e il nome, “Polpo 25” è chiaramente un ermetico riferimento a verità che è meglio restino nascoste. Come il piatto di Michele, insomma. Mi sorge il dubio di avere già scritto la stessa cosa in un altro riassunto, ma tant’è. Vince Cristina, Loredana va al duello, Michele deve lasciare la cucina. Ghedini fhtagn!

20a puntata: Critica culinaria ai tempi di Instagram
L’esterna si svolge al Palazzo dell’Arte della Triennale di Milano. Qui i concorrenti dovranno sottoporsi a due giovanissimi e hipsterissimi critici culinari, che durante la prova invieranno loro una serie di immagini per ispirarli con ardite suggestioni. Tipo che per suscitare fascinazioni orientali mandano foto di pagode a capocchia prese da Google. Aridatece Raspelli. Cristina ha l’onere di smazzare gli ingredienti principali tra lei e i suoi avversari. E ci tiene a farci sapere che la dà via. La carne di chianina. A Gloria. Coerentissima con queste premesse, tiene per sé il pesce. Lo sgombro. A Margherita va la faraona, a Valerio i legumi. Alla fine tutti e tre sembrano cavarsela abbastanza bene, ma per i due giudici d’eccezione la migliore è Cristina, che fa quindi il bis.

Screenshot 2017-03-01 18.23.46

È tutto molto significativo.

Il Pressure Test consiste nel preparare i cestini per il pranzo ai giudici. Cracco e Joe ci vogliono pasta, pesce e contorno. Barbieri non può prescindere dalle polpette, ovviamente. Cannavacciuolo finge ancora di essere a dieta, per cui per lui vellutata di verdure e insalata. Margherita presenta a Barbieri un cestino appetitoso, nonostante le polpette un po’ gommose. Quello di Cracco è buono e colorato, quello di Joe gli ricorda i calamari che gli cucinava mammà. Saporito pure quello per Cannavacciuolo. Direi che è salva. Il cestino di Gloria per Barbieri include una pasta che non è niente di che e delle polpette deprimenti. E seppure con Cracco le vada meglio, quello di Joe sembra uscito dalla mensa di un ospedale. Quello di Cannavacciuolo, infine, è fatto con gli avanzi di quelli degli altri giudici, e a quanto pare questa oculata mossa di economia domestica non viene apprezzata. La pasta di Valerio per Barbieri è pessima, ma si salva in corner con le polpette. Discreto quello di Cracco, ma di nuovo ospedaliero quello di Bastianich. In più, l’insalata sembra condita con crema solare. Ora, capisco che Joe sia americano, ma secondo me non è un complimento. L’insalata di Cannavacciuolo è buona, ma ci ha messo il pane. E allora dillo che vuoi rovinargli la linea! Si salvano Margherita e Valeria, per cui sta per avere luogo l’attesissimo scontro diretto tra Gloria e Loredana, che prima di tutto ci tengono a sottolineare di schifarsi a vicenda.

La prova inizia con una fase “tattica” in cui ciascuna sfidante può scegliere un ingrediente tra venti, e l’altra decidere se tenerlo o eliminarlo. Loredana è felice, perché reputa Gloria una cretina. Gloria è felice, perché reputa Loredana un’illusa. Alla fine non è che stiamo parlando della finale del campionato mondiale di scacchi, comunque. Ad ogni modo, il risultato finale della sfida è che Gloria ha fatto un intero rollè per poi non usarlo, e che Loredana non ha cotto abbastanza la carne. Cosa che le costa prevedibilmente il grembiule. Ciao Loredana, ci mancherà tantissimo la tua straripante empatia.

21a puntata: Aggiungi un posto a tablet
Siamo ormai alle battute finali di questa edizione, e come di consueto è il momento di tirare in ballo le famiglie dei concorrenti rimasti, perché un po’ di sana commozione non fa mai male. Ma prima scopriamo che, per Cristina, Margherita e Gloria sono come quelle cugine che ti stanno un po’ sul cazzo, e che Margherita ha un cane. Un bassotto, ovviamente. Figlia mia, e allora te le chiami proprio! Sull’immancabile tablet, assistiamo alle incursioni a casa dei parenti dei concorrenti, costretti a selezionare dal frigo dieci ingredienti. La sorella di Margherita bene o male se la cava, ma il compagno di Cristina è evidente che non abbia mai fatto la spesa in vita sua. Il fratello di Valerio butta dentro roba a caso, ma ci tiene a non scordarsi dello zenzero. Lo zenzero è importante. Si chiude col fidanzato di Gloria, che in sua assenza si nutre chiaramente di snack e aperitivi.

Valerio ha fatto la maionese a mano, ma purtroppo l’unico a non venire scelto dai giudici è proprio lui. Il piatto di Cristina, nonostante il marito, è buono ed equilibrato. Il polpettone di Margherita più semplice, ma anche più buono. Gloria mette la pancetta sull’uovo, invece del bacon, e ovviamente Bastianich non apprezza. Vince Margherita. “Eh, ma col polpettone sono buoni tutti,” commenta indovinate chi.

In dispensa, Margherita ribadisce di volersi misurare con Gloria in finale, perché è un’amica eccetera eccetera. Il suo vantaggio starà non solo nell’assegnare a tutti gli ingredienti (a scelta tra piccione, ossobuco di tonno, lumache e cuore di vitello), ma anche nel decidere quanto tempo avranno tutti per cucinare. Sceglie perciò per sé l’ossobuco, e 45 minuti di tempo. Poi assegna a Cristina il cuore, e soli 30 minuti. Si vede che Cristina non è amica sua. Il problema è che nemmeno la sua amica del cuore Gloria sembra apprezzare l’ingrediente che Margherita ha scelto per lei: le lumache. Ma sono sicuro che saprà prendere la cosa con filosofia, perché se un amico ti fa un regalo sbagliato in buona fede non devi farglielo pesare. Non ci crede nessuno, ne convengo.

Margherita è lanciatissima, e il suo piatto merita l’inchino di Barbieri. Valerio ha fatto l’errore di mettere i peperoni col piccione, e ha perso tempo ad estrarre il succo delle ciliegie. Cannavacciuolo assaggia il piatto di Cristina e sembra che stia per sputarglielo in faccia, ma invece dichiara che è un piatto di una delicatezza straordinaria. Consiglio un corso di recupero sul linguaggio del corpo. Il piatto di Gloria è buono ma non eccezionale. “È perché non cucini col sorriso,” le fa notare Barbieri. “E grazie al cazzo, col regalo di merda che mi ha fatto Margherita!”. Vince proprio Margherita, che avrà l’onore di cenare in un ristorante pluristellato insieme a Cracco. Ristorante in cui dovranno poi cucinare tutti per la prova in esterna. I peggiori sono Valerio e Gloria, ma i giudici vogliono che siano loro stessi a scegliere chi meriti di restare. Con un gesto di imprevista generosità, diamole credito, Gloria si toglie il grembiule per salvare Valerio. “Ahahah, scherzo scherzone!”, confessano i giudici. E la mandano al duello.

Screenshot 2017-03-05 17.50.53

“No, è che mi è andata una lumaca nell’occhio.”

22a puntata: Dalla cucina al pollaio
Siamo a Valencia, per incontrare lo chef Quique Dacosta, nella cui cucina i concorrenti oggi dovranno dimostrare di avere quello che serve per sopravvivere allo stress di un vero ristorante, servendo quattro piatti raffinatissimi a una ventina di avventori. C’è poco da dire: tutti hanno qualche problema con le parti più complicate delle rispettive ricette, ma alla fine se la cavano bene. Cristina ha evidentemente una marcia in più, però, perché Dacosta assegna a lei la vittoria.

Al Pressure Test questa volta è il turno di Gloria di affermare che vorrebbe sfidare Margherita. Ho il sospetto che non si sia ancora lasciata alle spalle la questione lumache. La sfida tra Valerio e Margherita consiste nel nobilitare il mais come ingrediente, anche sotto forma di popcorn. Sebbene Valerio abbia grossi problemi durante la preparazione, il suo piatto viene apprezzato maggiormente rispetto a quello di Margherita, in cui il sapore del popcorn si perde troppo. Per cui Gloria ha il duello che desiderava. Quest’ultima sfida consiste nel cucinare sei uova in sei piatti diversi, e farli sfidare in altrettanti scontri diretti. La pressione della gara deve aver fatto male a Margherita, che per tutto il tempo della preparazione parla con le sue uova.

Si comincia con la “mini colazione” di Gloria contro l’uovo in camicia di Margherita. Vince quest’ultima, anche perché Gloria ha di nuovo usato la pancetta al posto del bacon. E allora sei recidiva! La sfida successiva, tra l’uovo alla coque di Gloria e quello al forno di Margherita è un disastro, per cui i giudici non assegnano il punto a nessuno. Poi Gloria pareggia con una bruschetta, che batte l’uovo con asparagi di Margherita. Si porta poi in vantaggio con il piatto successivo, e strappa infine la vittoria con un occhio di bue che i giudici apprezzano più delle uova strapazzate di Margherita. Joe in lutto, perché non potrà fare più battute sulla sua altezza.