Rigorosamente a caso: Quattro giochi #1

La disoccupazione ha almeno il lato positivo di riempirti di tempo libero, il che nel mio caso coincide con la possibilità di provare a intaccare un minimo il colossale backlog che mi occhieggia con severità dalle librerie di Steam e GOG. In effetti, avrei voluto chiamare questa rubrica “Backlog, non ti temo!”, ma poi ho pensato che in futuro potrei scrivere qualcosina pure di giochi usciti da poco. Per cui…

The Evil Within
Questo survival horror molto Resident Evil e un po’ Silent Hill ce l’avevo in canna da secoli. Mi sono deciso finalmente a giocarlo, e devo dire che alla fine della fiera non me ne sono pentito. Alla fine della fiera, perché nel corso dell’esperienza non sono mancate un paio di occasioni in cui ho seriamente pensato di mandarlo a quel paese e spedire una busta piena di polvere per starnutire a Shinji Mikami. Il punto è che a volte l’intransigenza di The Evil Within, che nel complesso ho apprezzato, si combina con una legnosità non indifferente, dando vita a situazioni fastidiose come un certo infame con la motosega nel Capitolo 6. E poi Mikami ha questa passione per i nemici che ti ammazzano in un colpo solo. Ciò detto, il gioco ha sufficiente carisma e momenti memorabili da farsi perdonare quasi tutto. Ogni nuovo capitolo non sai cosa aspettarti, e sebbene verso la fine perda un po’ di verve, il finale caciarone è esattamente quello che desideravo dopo ore di stringiculo e risorse limitate. Se non difettate in pazienza, dategli una chance. I DLC non li ho ancora recuperati, magari ci tornerò su in seguito.

20170214145755_1
Visivamente, a volte tira dei colpi di un certo calibro.

Steamworld Heist
Avevo giocato un po’ Steamworld Dig, degli stessi sviluppatori, e pur apprezzandone lo stile grafico e l’ambientazione, me ne ero stufato abbastanza in fretta. Questo Steamworld Heist, pur ambientato nello stesso universo post apocalittico abitato da robot a vapore, è un gioco molto diverso. Sostanzialmente è una sorta di XCOM in 2D, in cui devi muovere la tua pattuglia di pirati robotici all’arrembaggio di navi generate proceduralmente. Il movimento, come nel titolo Fireaxis, si svolge a turni, e la copertura ha un ruolo molto importante. A differenza di XCOM, però, per colpire i bersagli serve mirare “a mano”, il che introduce una componente di abilità molto sfiziosa. Soprattutto se si impara a far rimbalzare proiettili e granate contro le pareti per il massimo del danno. Se devo trovargli un difetto, per ora, è che a difficoltà più elevate di Normal a volte mi è capitato di dover ripetere le missioni già superate per “livellare” un po’ i personaggi prima di poter proseguire nella campagna più agevolmente. Ma magari è che sono pippa. Bella sorpresa, complessivamente.

20170228111349_1
L’ho detto che lo stile grafico è simpaticissimo?

The Talos Principle
Ennesimo titolo che avevo iniziato eoni fa per poi abbandonare senza un vero motivo. Per chi non lo conoscesse, è un puzzle game in soggettiva sviluppato con insospettabile senso della misura da Croteam, i creatori di quella esaltante tamarrata chiamata Serious Sam. È il classico titolo che ti fa sentire un cretino per ore, poi un genio per aver finalmente trovato la soluzione di un enigma, e immediatamente un cretino di nuovo nel chiederti come avessi fatto a non pensarci subito. Gli enigmi si basano sull’introduzione successiva di diverse “gimmick”, che spesso vanno combinate per venire a capo dei livelli, talvolta mettendoci pure un po’ di destrezza. Non penso che avrò mai la pazienza di mettermi a cercare tutte le stelle nascoste, che richiedono, a occhio, una quantità di backtracking e pensiero laterale che non credo di poter fornire, ma questo non toglie che The Talos Principle sia un gran bel gioco, se vi va di spremere un po’ le meningi. I livelli normali sono circoscritti, e gli strumenti a disposizione evidenti. Tutto sta nel capire come utilizzarli. La parte narrativa è sorprendentemente profonda e ben scritta, ma alla lunga forse un po’ ridondante, probabilmente anche in virtù del modo in cui è comunicata, tramite log via terminale e registrazioni audio. Bello bello. Pure la colonna sonora spacca.

20170228112109_1
Una delle aree è ispirata agli Scavi di Pompei, il che mi riporta all’infanzia.

Keep Talking and Nobody Explodes
Questo è un party game perfetto, ma giocabilissimo anche online, usando un qualsiasi software per la chat vocale. Uno dei giocatori ha il compito di disattivare una bomba entro un tempo limite, mentre l’altro (o gli altri) devono assisterlo dandogli le giuste istruzioni, spiegate in un apposito “manuale del disinnescatore”. Ogni bomba è composta da un certo numero di moduli da disinnescare, di difficoltà e foggia disparate. Si va dal classico Simon a tabelle di strani simboli da selezionare in sequenza, immancabili fili colorati da tagliare, pulsantoni da premere o rilasciare al momento opportuno e così via, con bombe e moduli via via più complessi e possibilità di errore sempre più risicate. Va da sé che i “consulenti” non possono guardare lo schermo, e l’artificiere non può accedere al manuale. La combinazione di tempo stringente e, soprattutto all’inizio, necessità di comunicare le informazioni nel modo più rapido ed efficace possibile, rende il tutto piacevolmente stuzzichevole e frenetico. Perfetto pure come drinking game, probabilmente. Tanto le bombe sono finte.

20170228112322_1
“Allora, c’è una specie di c al contrario con un puntino al centro, una specie di x fusa con una y, uno sghiribizzo strano composto da un triangolo, una e messa di fianco e il simbolo to del katakana… che devo premere? PRESTO!”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...