No, Playstation VR ti dico no!

Che io non sia un pezzente parsimonioso dovrebbe ormai essere chiaro a tutti. A parte il Windows Phone intendo.  Acquisti di Un Certo Livello dovrebbe dimostrare al mondo che le priorità della mia vita sono ben lontane da quella saggezza che ci permette di evitare l’acquisto compulsivo. Eppure il preorder cautelativo del caschetto su amazon l’ho cancellato senza rimorso subito dopo l’E3 dopo aver maturato la convinzione che non facesse al caso mio. Continuo ad essere moderatamente curioso e magari mi rimangerò tutto non appena riuscirò a provarne uno di questi visori della meraviglia, ma “da lontano” continuo a non desiderarne uno almeno quanto una 1080 spaccaculi version. Non ancora almeno. Perché? E un attimo, adesso ve lo spiego.

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1 – Il nuovo è cattivo
A differenza di quanto credono in molti, io non smanio per provare continuamente l’oggetto tecnologico appena uscito. Lo considero comunque un cambiamento e i cambiamenti non mi piacciono. I cambiamenti sono cattivi e a volte mozzicano. Le uniche console prese al lancio nella mia vita sono state il 360 (e sappiamo come è tragicamente finita nel vortice dell’assistenza) e il Wii (e sappiamo come è tragicamente finita nel vortice del… Wii). Coso nuovo, software nuovo, collegamenti nuovi, evito sempre laddove posso e visto che la scimmia non mi ha assalito, per una volta posso anche usare gli stronzi che l’hanno acquistato al day one come carne da macello per testarne l’affidabilità.

2 – Visore Sony
Raramente mi pento degli acquisti fatti ma con il visore Sony HMZ-T1 (ora finito su ebay) è successo. Tutto bello, funziona anche bene e al momento si è ritagliato un utilizzo anche efficace come secondo monitor per giocare su PC ma nel complesso non ci siamo mai amati. Sopratutto con il 3D, il motivo principale che mi aveva spinto a prenderlo, è sempre stato troppo faticoso per i miei occhi. Distruttivo anche dopo piccole sessioni di gioco e inadatto anche per la visione di un singolo film per intero. Capirete che l’idea di un accrocchio del genere, seppur molto diverso, mi lascia comunque molti dubbi proprio a causa dei miei indiscutibili e gravi problemi di vista. Per farvi capire non sono proprio cieco, ma un cane guida mi farebbe comunque comodo… mentre guido dico.

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3 – Effetto Wii
Che il Wii sia stato una merda e che abbia fatto più danni che bene all’industria (e a Nintendo) è la storia a dirlo. Io l’avevo detto prima, ma la storia pare sia più credibile di me. La sensazione che questa VR, in generale dico, non abbia le potenzialità per esprimersi oltre delle piccole esperienze dimostrative mordi e fuggi è tanta. Non sto dicendo che la VR sia uguale ai controller di movimento per vecchie rincoglionite, ma che non sia ancora tempo di realtà virtuale come ce la siamo sempre sognati da bambini. Che a ragionarci da adulto quella realtà virtuale lì è proprio difficile da immaginare praticamente senza che ti sparino qualcosa dritto nel cervello. La VR a piccole dosi la capisco, quindi, ma non ne sento l’esigenza. Posso fare a meno di qualche giorno di sfrenato entusiasmo da riporre presto dentro un armadio e sono abbastanza vecchio da fottermene di sbalordire amici e parenti una o due volte l’anno. In realtà sono in quella fase della vita nella quale ti da fastidio se toccano le tue cose, una fase diversa da quella di quando avevo 5 anni dico. Le recensioni di questi giorni non mi hanno tranquillizzato. Questa VR funziona bene con esperienze contenute e molto diverse dalle attuali mentre è una sofferenza con le altre.

4 – Uno per domarli tutti
Infine non posso non considerare la concorrenza. Perché è vero che non sono un pezzente (ripeto, nonostante il Windows Phone) ma manco Rockefeller che può permettersi 3 visori VR dentro casa. Il visore Sony potrà probabilmente contare su numeri più importanti ma resta il più debole tecnologicamente dei tre. Si installa facile ok, ma sempre una mezza pippa resta. Vive è il migliore ma costa un fracco, richiede un uber PC e tanto spazio e non tutti possono permetterselo. Io avrei lo spazio e (in futuro) l’uber PC ma non nella stessa stanza per dire e sarebbe comunque complicato. Aggiungiamoci pure che pare serva un fisico quantistico per installarlo e la frittata è fatta. Oculus già meglio e forse meno di nicchia di Vive ma non si stanno muovendo come credevo e oramai è abbastanza chiaro che il loro obiettivo non siano le masse come nel caso di Sony. La mia paura, a prescindere dai costi e dalle possibilità di ciascuno, è che Oculus e Vive possano effettivamente produrre contenuti più interessanti sul lungo periodo lasciando i fortunati possessori di Playstation VR a giochicchiare con le stronzatine da pochi minuti.

Solo il tempo ce lo dirà e quindi perché non aspettare?

 

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