Prisma aka Grand Theft Photo

Ci sono quelle app che spuntano fuori dal nulla e in 3 secondi netti, ne senti parlare anche al supermercato, dalla cassiera Cenzina che tra un selfie (BIP) e un Lines Ultra (BIP) ti piazza due commenti sul filtro Munk che non è proprio da Urlo: sì, compro anche questo per un euro….(BIP)

Dato che di tempo te ne avanza sempre tanto, l’unica cosa che hai pensato di fare è di mettere l’app in lista dei desideri per scaricarla alla prossima interruzione di servizio del giochino acchiappa mostri tascabili. (che ho già abbandonato per giunta)

Ti metti sotto un balcone buono di quelli col WiFi che penzola dalle piante e tiri giù l’app fantasiosa che non risolve la pace del mondo, ma va’ che cazzo di sfumature!
Sto parlando di Prisma, l’app non il poliedro: http://prisma-ai.com/

Interfaccia semplice con 1/3 dello schermo occupato dal nulla + due icone e 2/3 di campo libero per scattare foto quadrate: il brevetto delle foto tessera dovrà pur valere qualcosa. Telefoni da 1000€ per fare foto francobollo: avete vinto!

E una volta scattata la foto? Beh una volta immortalato il tuo soggetto passi ai filtri mettece na’ pezza che come fotografo fai ride!

La selezione dei filtri è molto ampia, ma se da un primo sguardo tutto sembra bello appena selezioni il primo ti rendi conto che qualcosa non torna e non stiamo parlando dei permessi di accesso ai tuoi contenuti multimediali del tuo dispositivo. I tempi di caricamento per applicare un filtro non sono istantanei, ma sono vincolati dal traffico dati che hanno i signori Prismi sui loro server. Le foto infatti vengono inviate ai loro criceti col diploma dello IED, che le elaborano e te le rispediscono il prima possibile, quindi se avete poco segnale o il vostro traffico dati è sotto zero potreste impiegare diverso tempo.

Ma le foto come sono? Belle per carità, ma dovete prestare attenzione ai colori che identificano il tipo di filtro, perché sarà la cromìa dominante una volta elaborata la foto. Le possibilità sono infinite, ma i risultati decenti un pochino meno.

 

I più smaliziati si staranno chiedendo: Se le foto le mando a loro e poi loro le rimandano a me, vuol dire che una copia precisa e perfetta del mio estro rimane impressa sui loro dischi? ESATTAMENTE, come direbbero i complottisti e le scie chimiche.

Secondo i loro termini di servizio che non avete letto, ma tacitamente accettati dicono, più o meno a questo punto:

Prisma does not claim ownership of any Content that you post on or through the Service. Instead, you hereby grant to Prisma a non-exclusive, fully paid and royalty-free, transferable, sub-licensable, worldwide license to use the Content that you stylize on or through the Service.

http://prisma-ai.com/terms

Perché questo post?
Semplice: quando alla prima elaborazione mi diede la schermata di server intasato, mi sono fatto venire il dubbio. A che te serve un server? Instagram era (è) istantaneo, qui addirittura un server dedicato. Poveri criceti….

Io i “terms de serviz” non li avrei letti lo stesso, ma almeno ditelo che non siete benefattori. Io le app belle le tengo apposta sul cell per farmi spiare, così invece mi indispettire e niente più foto di gatti. (Che poi quello sopra cerca pure casa)

Se siete fra quelli che non mettono gatti sui social perché gli gira che possano far soldi col vostro talento all’ora quest’app non fa per voi, per tutti gli altri invece fateci un pensiero  e un giro aggiuntivo sui rispettivi store perché di app così adesso ce ne sono un mondo, anche con filtri più meglio!

 

 

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