Pokémon Go: Comincia la caccia

Parte oggi, anzi ieri, il diario di viaggio del gioco più discusso degli ultimi anni. Prima si chiamava Ingress e non se lo filava nessuno, adesso hanno messo i mostriciattoli tascabili e non sanno più dove mettere i soldi.

Disponibile per smartphone Android e iOS dal 15 luglio Pokémon Go si è da subito fatto volere bene meglio di quanto avesse fatto Google Maps negli ultimi anni .

Lo scopo del gioco è catturare i Pokémon che sono nel nostro raggio d’azione, fermarsi alle stazioni PokeStop per raccogliere oggetti e passare in palestra per potenziare le nostre creature. In palestra…noi…

Via Crucis sooka

Pokémon Go è un gioco di stare all’aperto perché dal lunedì al venerdì, in ufficio col capo non è consigliato giocare e nemmeno sbirciare sotto le scrivanie delle colleghe con la scusa dei tentacoli di Bulbasaur.

Curiosamente mentre aspetti di lavare la macchina ti scopri circondato da bestie strane…e pure dai Pokémon.
PS

Questo diario andrà in onda in forma becera e mal formattato perché scritto e pensato al volo con la mobile app di WordPress, con buona pace dei precisini della fungia.

Un commento

  1. La cosa più bella di questo gioco è che riportava che sull’altare della chiesa, durante una messa, ci fosse uno Snorlax.

    Io l’ho sempre pensato che la pancia del nostro prete non fosse naturale!

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