L’amore al tempo dei nerd e l’attesa

Le cose belle si fanno aspettare. Sempre.
A questo punto mi ero preparato tutta una metafora complessa sul sesso anale e il piacere dell’attesa, ma ho capito da solo che poteva sembrare di cattivo gusto. Per alcuni almeno, quelli meno divertenti. L’amore al tempo dei nerd è in revisione, la cover definitiva è in arrivo e non saranno pochi giorni di ritardo a fare la differenza. Mica puoi mettere fretta a Michelangelo che dipinge la Cappella Sistina (in realtà il Papa di allora lo colpiva in testa con un bastone proprio per chiedergli cortesemente di sbrigarsi), figuriamoci a Vitoiuvara e al libro che cambierà le vostre vite.  Intanto vi piazzo qui (SENZA revisione) l’intervista fatta da me medesimo a me medesimo che funge da prefazione al libro così vi scaldate un pochettino.

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Intervista a Vitoiuvara pubblicata sul National Geographic e sulla rivista medica Supposte Oggi dopo che L’Amore al Tempo dei Nerd ha vinto nello stesso anno, mai capitato prima ad un libro, il premio Strega, il Pallone d’Oro e il Nobel per la letteratura.

Scrittore, youtuber o pornodivo superdotato, chi è veramente Vitoiuvara?
Sono solo un ragazzo umile che si diverte a fare cose meravigliose e uniche nel suo tempo libero. Qualcuno in passato mi ha definito artista, genio, esempio per i giovani ma io resto con i piedi per terra e non lo racconto mai in giro. E comunque nella vita si può sempre fare di meglio quindi mi aspetto complimenti migliori in futuro.

Qualcuno sostiene che lei fa solo cose a cazzo di cane? Cosa risponde?
Che è vero purtroppo. Al mondo ci sono quelli bravi davvero che realizzano opere meravigliose, poi ci sono quelli senza talento alcuno che si rendono continuamente  ridicoli (o fanno soldi a palate perché piacciono al pubblico) e infine ci sono quelli che non hanno abbastanza tempo o talento per primeggiare, per brillare nel mucchio, e che di solito non fanno niente perché inseguono inutilmente la perfezione. Io penso invece che fare qualcosa non benissimo sia meglio di farla male o di non di farla affatto. Non tutti possono essere Michelangelo ma puoi lo stesso riuscire a imbiancare il muro senza sporcare troppo lo zoccolino.

Il successo ti ha cambiato?
Mentirei se dicessi che non è vero. Prima le donne mi si gettavano addosso a due a due solo per il mio carisma, la mia bellezza  o la mia simpatia ma adesso non è più così. L’altra sera ho dovuto fare sesso tutta la notte con tre modelle brasiliane solo perché non avevo una penna per autografare loro le tette. Perché sono uno di quegli autori moderni che si concede al suo pubblico, come Zerocalcare che fa disegnini per ore alle presentazioni.

Quanto c’è di vero in L’amore al Tempo dei Nerd?
Qualcosa, non troppo a dire il vero. Ovviamente non ho mentito sulle dimensioni del mio pene, ma alcuni personaggi sono solo ispirati dalla realtà. Provolino, per esempio, ho dovuto modificarlo parecchio per farlo sembrare una persona civile. È un amico carissimo e mi sembrava brutto farlo passare  per la  persona orribile che invece è. Anche con mia madre ho esagerato, lo dico perché potrebbe leggere questo libro e offendersi ma sopratutto perché mi capita ancora spesso di mangiare da lei. Tutto il resto è solo una parodia o una caricatura della mia vita, decidete voi cosa vi piacerebbe sia vero e cosa non credete invece possibile. Solo su un episodio voglio fare chiarezza, non sono mai salito su un pullman di pallavoliste infoiate per scoparmele tutte…sono scese loro.

Se lo domandano in molti e io non posso esimermi: lei è un nerd?
Un po’ sì, un po’ no. Ho innegabilmente tutti i difetti e le fobie del genere, ma anche dei momenti di lucidità o delle vere e proprie pause nelle quali mi piace vivere anche come le persone normali. Mi piace definirmi un nerd costretto nel corpo scultoreo dell’uomo comune ma sono in pochi a condividere  questa definizione con me. Diciamo che per essere un vero nerd mi faccio ancora troppi problemi su cosa la gente possa pensare di me, tipo che mi piacerebbe rilanciare i cappelli a cilindro ma non ho il coraggio di andarci al lavoro. Sarà perché la prima volta che l’ho indossato un muratore ha riso di me, non so, ma non credo che avrò mai il coraggio neppure per realizzare  il mio sogno di andare a una fiera del fumetto vestito da Wonder Woman.

A chi vuole dedicare questo libro?
Ci sono tante persone che meriterebbero questa dedica: i miei genitori che mi sono stati sempre vicini pure quando eravamo in otto dentro una 500 scassata; i miei amici più cari che non hanno mai smesso di insultarmi e di ridere di me per aiutarmi a superare i momenti difficili; i medici che prestano servizio nei paesi di guerra rischiando la vita ogni giorno; la Haribo e i suoi coccodrilli gommosi ma credo proprio  che lo dedicherò a Fastweb che mi ha appena portato la connessione fibra da 20Mb a casa senza chiedere nulla in cambio. È stato il momento più bello della mia vita, molto più di quando sono nati i miei tre nipoti.

Abbiamo finito, solo un’ultima domanda: crede che sia sano intervistarsi  da solo?
Credo che sia necessario visto che non vuole farlo nessun’altro per il momento. E poi il mio pubblico immaginario mi adora quando faccio questi scherzoni.

 

5 comments

  1. Mi avevi già convinto “al libro che cambierà le vostre vite” ..Mi avevi già convinto “al libro che cambierà le vostre vite”
    (cit. Jerry Maguire)

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