Gli amici di Vitoiuvara.com

Ultimamente li ho un po’ trascurati, ma in questi anni ci sono stati alcuni siti amici che mi hanno dato il permesso di pescare tra i loro articoli più belli. Per ringraziarli e per festeggiare l’anno nuovo, ecco allora un bel post riassuntivo con un articolo a capoccia.

FAST Racing Neo può accompagnare solo
da www.outcast.it
di Lorenzo Antonelli

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Fast Racing NEO (o FAST Racing Neo) ce la fa, forse anche troppo. Al punto che fa quasi il giro, torna al punto di partenza e – poveretto – smette di farcela. Si tratta di un “hommage” paradossale: il suo gameplay è una scheggia, funziona come mai s’era visto su Wii U (mai, infatti) ed è persino appagante + difficilotto da padroneggiare… ma la mancanza di identità e di creatività, beh, vanifica in larga misura la sua bontà ludica.

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Io amo la mia PS Vita…sicuramente più di Sony [Rage Mode: ON]
da www.insidethegame.it/
di Daniele Casadei

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Era un po’ di tempo che pensavo di buttare giù un piccolo pezzo sulla mia esperienza con le attuali console portatili. Nei miei quasi venti anni di amore incondizionato verso i videogiochi ho sempre avuto a che fare con console domestiche e PC. Fino a dicembre 2013 ho avuto una sola esperienza in mobilità, con il grandissimo Game Boy creato da Nintendo. Ci ho giocato per anni senza mai stancarmi di quello schermo che per gli standard attuali è pura archeologia videoludica. Ho passato le ore su irrealistici giochi di Tennis, sul capolavoro iconico dei videogiochi, ovvero Tetris, e su altri titoli legati ovviamente all’inossidabile Mario. Dopo aver fuso la versione standard e aver ricomprato tempo dopo la versione Pocket (rigorosamente grigio argento), non ho più voluto acquistare un’altra console portatile. Per questo DS e PSP sono passati sotto i miei occhi ma non nel mio cuore. Comunque arriva per tutti noi quel momento in cui dobbiamo separarci dal nostro nerdico rifugio verso quell’entità mistica che taluni chiamano lavoro. Dopo mesi, anni, a bramarne uno, ecco che lui ci porterà lontano da casa e dalle nostre amate console, su affollati, lenti e vetusti mezzi di trasporto pubblici…in perenne attesa della corsa successiva. Per questo ho deciso di alzare il mio sguardo da PS3 e 360 per comprarmi prima un 3DS XL e poi, grazie ad una congiuntura astrale di offerta+buono, una PS Vita Wi-Fi.

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STEVE JOBS: L’UOMO CHE CADDE SULLA TERRA
da www.playersmagazine.it/
di Andrea Chhirichelli

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Qualche mese dopo la morte di Steve Jobs arrivò nelle librerie di mezzo mondo una delle più incredibili, appassionanti e meglio scritte biografie di sempre: Jobs, vergata dal Premio Pulitzer Walter Isaacson, che nell’arco di 600 pagine serrate e palpitanti come un thriller, raccontava la tumultuosa esistenza dell’imprenditore, dagli esordi nel garage con Wozniak ai trionfi ottenuti con l’iQualsiasicosa, passando per la grande crisi vissuta a livello umano e professionale a metà degli anni ’90. Proprio da quella sceneggiatura prende lo spunto Steve Jobs, un’operazione artistico/commerciale con pochi eguali nella storia del cinema recente, vista l’eccelsa qualità dei talenti coinvolti.
Raccontare la vita di una persona la cui esistenza è stata, davvero, larger than life, sarebbe stata fatica sprecata (o tempo perso, come nel caso dell’ insipido istant movie con il peraltro somigliantissimo Ashton Kutcher, un bignami senza valore), così la coppia Sorkin/Boyle opta per un approccio più innovativo e efficace: isolare Jobs in tre momenti identici (i minuti precedenti alla presentazione di un prodotto) diluiti nel tempo (Macintosh, Next, iMac) e costringerlo a relazionarsi con il suo piccolo universo personale (Lisa, la figlia inizialmente ripudiata, il sodale Steve Wozniak, John Sculley, l’AD che di fatto estromise Jobs da Apple, Andy Hertzfeld, la mente dietro al Macintosh e Joanna Hoffman, capo del marketing di tutte le aziende dirette da Jobs).

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GOLDRAKE: I SUOI PRIMI 40 ANNI
da www.eldastyle.it/
di Alberto Belli

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L’uscita al cinema de Il Signore degli Anelli all’epoca, è stata un po’ il concretizzarsi di tutta una serie di fantasie di bambino che dopo eoni di attesa prendevano forma. Un’emozione bambinesca, bellissima. Una roba che a 20 anni e passa non pensavo di poter provare. Ecco, Il Signore degli Anelli è stato un momento personale che probabilmente solo qualcuno della mia età e con le stesse passioni, può aver condiviso. Non oso pensare cosa potrebbe succedermi, essendo ormai avanti con l’età, il giorno in cui al cinema finirà Goldrake, probabilmente uno dei cartoni animati che ho più amato (e amo ancora) dalla sua comparsa sulle TV italiane.
In realtà per comprendere e capire Goldrake, ho aspettato di essere più grandicello, come è avvenuto per tante serie animate che da ragazzino non capivo o che magari avevo perso strada facendo. Di Goldrake e di un certo tipo di animazione, ho solo un nitido ricordo fanciullesco, legato alla domenica mattina di tantissimi anni fa. C’era Junior TV e io mi alzavo presto per andare a giocare a pallone. Ma prima, alle 7, c’era Film Weekend.

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Poi ci sarebbero anche Playerinside,  electricblueskies e InCassaforte ma con loro gli accordi sono diversi.
Buon anno a loro, buon anno a voi e buon anno a me che mica sono più stronzo di voi.

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