MasterChef Italia 5 – 3a e 4a puntata

3a puntata: O mamma, mamma, mamma…
Siamo alle ultime battute dei provini. Tocca a Maradona Josef, che viene dal Libano ma deve avere avuto almeno un genitore tifoso del Napoli. Ci fa sapere che col suo nome va forte con le donne. Soprattutto quando fa il giochetto della “mano di dio”. Bastianich, sempre più votato al cazzeggio, chiede a Maradona di spiegargli il piatto in arabo. E di fargli due palleggi. Poi Cannavacciuolo scopre che tifa per la Juventus, e questo probabilmente gli costerà il voto. Il suo gnocco di pane e polpo non convince Joe, in realtà, per cui la decisione finale spetta a Cracco. Ottiene il terzo sì grazie a una straordinaria manovra di paraculismo, affermando che il piatto italiano più buono sono i tortellini. Di cui in Libano vanno molto ghiotti.

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L’importante è avere degli obiettivi chiari.

Stefania da Imola si definisce “Fantozzi al cubo”, e in effetti il suo piatto è una cagata pazzesca. Emanuela da Bari canta jazz e bossanova, e si esibisce in un bel duetto con Bastianich, manco a dirlo. Ormai artista eclettico a tutto tondo, il Joe tira fuori una prestazione degna di un Bublè un po’ costipato. Il piatto di Emanuela è terribile, per la cronaca. Carlotta di Cosenza è single, e i giudici le organizzano subito un fidanzamento lampo con Barbieri. Ma basta un assaggio al suo piatto per annullare al volo le nozze. Il non giovanissimo Ignazio è stato mollato dalla moglie dopo 33 anni di matrimonio. Sembra avere una buona manualità, nonostante la sua cucina demodè non convinca Cannavacciuolo. Joe ovviamente vuole solo sapere come mai la moglie lo abbia mollato. Probabilmente perché Ignazio sembra impervio a qualsiasi critica. O perché cucina tutto insipido.

Per Jacopo il cibo è seduzione. Il suo ristorante si chiamerebbe “The Arrow”, come la freccia di Cupido. La sua performance sconfina immediatamente nell’inquietante, quando lui e i giudici iniziano a parlare di odori personali. Tra un amico che puzza e una donna che sa di pelo di mucca, ho il sospetto che Jacopo stia cercando di rovinare l’appetito ai tre chef. Non aiuta il fatto che il suo piatto sembri un disastro ecologico. Cracco interviene e lo impiatta da capo, perché pare che il sapore non sia male. Bastianich preferisce annusare il concorrente, perché fino a ora la faccenda non era stata abbastanza equivoca. “Sai di barolo tenuto in una cantina marcia,” sentenzia Joe, sommelier di ascella extraordinaire. Jacopo ce la fa con tre sì.

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Ma dai, c’era pure l’Agente 47!

Alice, Laura e Dario ci vengono mostrati giusto per il tempo di capire che hanno ricevuto quattro sì, e si passa all’ultima concorrente, Ivana, insegnante in pensione. La sua presenza provoca nei giudici un’immediata regressione all’infanzia. Tranne in Cannavacciuolo, ché lui la scuola non se la vuole ricordare, evidentemente. A ogni modo, l’atmosfera sembra più rilassata rispetto agli altri anni, magari i giudici hanno deciso di ispirarsi un minimo ai colleghi australiani. Ah, il piatto di Ivana merita quattro sì. Ma solo perché Cracco non aveva fatto i compiti.

4a puntata: Jacopo Down
Siamo finalmente nella dispensa di MasterChef, ma prima che la gara vera e propria abbia inizio, c’è bisogno di dare un’ulteriore scremata ai partecipanti. I giudici cercano subito di creare un’atmosfera tesa, parlando di alta tensione, difficoltà assurda, paura, isteria di massa, cani e gatti che vivono assieme. In sostanza, le cose sono meno terrificanti di quanto non sembri. Ogni giudice si accollerà due file di concorrenti, ai quali assegnerà un singolo ingrediente, che dovrà essere il fulcro del loro piatto. I migliori passeranno subito alla fase successiva, i peggiori andranno a casa, gli altri dovranno cimentarsi in un’ultima sfida. Ma prima i giudici vogliono dare ad alcuni concorrenti, per la precisione quelli che avevavo ottenuto quattro sì nella fase precedente, la possibilità di saltare la fila, e andare direttamente in cucina. Non devono fare altro che cucinare una zuppa di verdure. Ce la fanno Alida, Mattia, Lorenzo, Ivana, Rubina, Erica e Beatrice. Gli altri tornano alle rispettive postazioni.

Inizia Cannavacciuolo, che alle sue due file assegna la scamorza affumicata. Gioela non so chi sia, ma non l’ha presa bene. Marzia dichiara di voler trattare la scamorza con rispetto. Che poi, dai, “scamorza” è pure un po’ offensivo. Io la chiamerei “diversamente provola”. Joe presenta ai suoi un ingrediente a cui è affezionato: le vongole. È l’occasione per scoprire che da piccolo aveva il soprannome di Joey Clam, che in inglese sembra il nome di un cattivo di Dick Tracy, ma in italiano (Giuseppino Vongolino) colloca Bastianich direttamente in zona Melevisione. Cracco ha scelto le melenzane, che rendono felice solo Sylvie. Barbieri con le sue cipolle manda nel panico Jacopo. “Le tratterò come cipolle,” sentenzia Alessia, con un colpo di genio.

Jacopo non si è ancora ripreso dal panico scatenato in lui da Barbieri, e come prima cosa decide di schiantarsi contro un frigorifero, ferendosi una gamba. In principio fa finta di nulla, ma da lì a poco lo sentiremo urlare come un ossesso per il dolore. Dario cerca di ingraziarsi Joe con una zuppa di vongole. Cracco decide di innervosire Sylvie dando dei copioni a tutti i francesi. Pasquale ha il dubbio di aver sbagliato la “coreografia” del piatto. Ma anche la fotografia e l’impaginazione. Giovanni è gasatissimo. Filosoficamente parlando, ovviamente. Marzia sta cucinando nella cucina del Cappellaio Matto. Nella sua testa, per lo meno. Ma Cannavacciuolo non perde tempo e promuove subito sia lei che Andrea. Gioela, Carolina e Giorgio tornano alla loro postazione. Mariagrazia, Gianluca e Pasquale devono lasciare il programma. Gianluca inveisce contro la scamorza. Si dice “non mozzarella”, scostumato!

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Giuseppino Vongolino prepara una nuova marachella.

Tocca a Joe giudicare i piatti a base di vongole. Dario ha rischiato con una sorta di clam chowder per fare contento Bastianich. Ad Alessio il suo piatto piace molto (spoiler: piace solo a lui!). Maradona ha fatto una vellutata con zenzero e cumino. Il filosofo Giovanni ha chiamato il suo piatto “Joe Clams walking in a spicy garden”. Lo possiamo eliminare già adesso? “Siamo in sintonia”, è convinto lui. Morale della favola: Dario, Alice, Elisa e Maradona tornano alle postazioni. Alessio e Veronica sono eliminati al volo. Tra Alessandro e Giovanni solo uno approderà alla cucina. Purtroppo è Giovanni.

Si passa alle melenzane di Cracco, iniziando da Valeria e il suo piatto un po’ smorto. Sylvie mi fa sperare che oltre a essere francese sia pure stronza, una combinazione meravigliosa, commentando “non mi piace il piatto di Valeria”, senza che nessuno le avesse chiesto niente. A Marilde non piacciono proprio le melenzane, invece, cosa che in un mondo migliore sarebbe punibile con il carcere. A Sabina è scappata la mano, e per trovare tracce di melanzana nella sua farina serve lo scandaglio. Il piatto di Lucia è come lei: diretto, senza fronzoli e pure un po’ comunista. La sindacalista passa il turno insieme al dimesso Francesco e a Sylvie. Dai Sylvie, facci sognare! Gianluca, Antonino (Antonino?) e Marilde vanno a casa. Sabina e Valeria hanno ancora una speranza.

Ultima tornata, quella delle cipolle. Kevin appare insoddisfatto. Alessia punta già sul fatto che ci sia chi ha fatto peggio di lei. Jacopo stringe i denti per il dolore alla gamba, guadagnandosi la stima di Barbieri. Se sta fingendo è già il mio idolo. Ignazio prova a insegnare allo chef le problematiche digestive della cipolla. Lo chef ha sempre più chiari i motivi per cui la moglie lo ha mollato. Il tortino di Gianni è orribile alla vita, e pure insipido. Quello di Luigi è un “piatto strano”. Ma in senso buono o cattivo? Buono, perché Luigi passa, e con lui Laura e il dolorante (o paraculante) Jacopo. Gianni e Kevin ci salutano. Ignazio, Alessia e Giacomo tornano in postazione, ma Ignazio inizia a sentire la stanchezza.

Sono rimasti in dodici, ma i posti liberi sono solo quattro. Per conquistarne uno dovranno cucinare un piatto eccellente usando, prevedibilmente, i quattro ingredienti protagonisti delle prove precedenti. I 25 minuti a loro disposizione passano in fretta, e la prima a presentare il proprio piatto ai giudici è Carolina. Sembra buono, ma la ragazza s’è scordata la cipolla, per cui non scommetterei sulla sua promozione alla fase successiva. Con Giorgio i giudici continuano a fare opera di dissuasione, ricordandogli che per stare a MC perderà un anno di scuola. Come se la cosa non fosse un incentivo. Nel piatto di Gioela forse c’è troppo zucchero. In quello di Dario ci sono rabbia, passione, voglia di entrare. Speriamo ci abbia messo pure qualcosa di commestibile. Maradona è convinto che Joe sotto sotto lo ami, e sente di avere già sviluppato con lui un forte legame. “Ma non sarai un po’ troppo montato,” lo smonta subito il Bastianich. Lo smonterebbe, anzi, se Maradona non lo prendesse come complimento. Adesso va a tatuarselo sul cuore. Giacomo si sente già dentro, ma chiama il suo piatto “’na sera ‘e maggio”, dimenticandosi che la canzone parla di un amore finito. Barbieri assaggia il piatto di Valeria e per un attimo ha l’espressione di uno che ha visto la morte in faccia. Joe si limita ad allungarlo con mezzo litro d’acqua, perché Valeria aveva un tantinello esagerato col sale. Alessia è così giù di corda che si fa di nuovo colpire a sorpresa da Antonino “Karate Kid” Cannavacciuolo. Sabina è insicura e incazzata allo stesso tempo. Quel tenerone di Bastianich le chiede di prenderlo a schiaffi. Tanto la fascia protetta è bella che passata. Su Ignazio non dico nulla, che si sa che i vecchietti mi fanno tenerezza.

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Un defribillatore, presto!

I giudici chiamano per prime Carolina, Alice e Valeria. “Carolina, sei brava,” le dicono. “Ma anche un po’ rincoglionita,” pensano probabilmente, rimandandola a casa per quella faccenda della cipolla. Anche Valeria va a casa, prevedibilmente, che Barbieri ancora non s’è ripreso. Alice passa. Giacomo, Gioela e Elisa vengono falciati come il grano maturo, mentre Dario e Maradona sono promossi. Il secondo festeggia urlando qualcosa in arabo. Joe sta per chiamare l’antiterrorismo, ma poi si scopre che ha detto “sucatemelo tutti!”. Resta un solo posto, conteso tra Giorgio, Alessia e Sabina. Ed è proprio quest’ultima a farcela. E meno male che la fase preliminare è finita, che da commentare è uno strazio!

One comment

  1. Per me la battuta migliore è stata quella di Canavacciuolo dopo che Cracco aveva reimpiattato il piatto di Jacopo: “mangio un piatto di Cracco e senza pagarlo 50 €”.

    L’aggiunta del nuovo giudice mi aggrada, Canavacciuolo è un po’ il Bud Spencer della cucina… con Bastianic che si è rabbonito ci vuole qualcuno con un po’ di violenza nelle mani che assuma il ruolo di “burbero ma in fondo buono”

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