X Factor Italia 2015 – 1a serata di Live

Sulle riflessioni filosofiche del saggio Cattelan si apre questa nuova edizione di X Factor. Cattelan che, indossata la giacchetta delle grandi occasioni, ci fa capire che come secondo lavoro fa le segnalazioni in aeroporto per facilitare l’atterraggio dei voli. In realtà è tutto parte della coreografia del tributo ai Duran Duran con cui prende davvero il via la puntata. Duran Duran che, prevedibilmente, saranno ospiti a metà trasmissione. Giusto il tempo necessario a Simon Le Bon per entrare nei pantaloni.

Il compito di rompere il ghiaccio spetta a Enrica, a cui Skin ha assegnato un brano di Emeli Sandé, Heaven. La ragazza è giovanissima, per cui decidono di truccarla come Michael Jackson per nascondere la cosa. Alle sue spalle, torme di forsennati si dimenano senza apparente motivo. Bella voce, indubbiamente, un po’ poco incisiva all’inizio del brano. Complessivamente brava, ma brano e arrangiamento non è che mi abbiano fatto impazzire. “Hai una faccia abbastanza incredibile,” commenta Mika, che ha deciso di iniziare a riscaldarsi con le gaffe. Fedez loda Enrica per aver dominato la sua fragilità. Elio ne sottolinea le personalità, a fronte di un brano difficile. Skin è felice, e per festeggiare prova a battere il record mondiale di utilizzo della parola “grande” in pubblico. Ha ottime possibilità di farcela.

'Cause this is thriller... thriller night!
‘Cause this is thriller… thriller night!

Per Eva Mika afferma di aver scelto un brano italiano molto originale. Si tratta di Per me è importante di Federico Zampaglione, una di quelle canzoni che lo so che è bella però oh a me proprio non mi scende ecco. Per Mika è un gioiello della musica italiana, però, e su quello già mi pare che si esageri un po’. Scenografia semplice, un fondo nero su cui spicca Eva. Ma soprattutto le sue bretelle, trafugate nottetempo a un tirolese di passaggio. Poi sulla scena appaiono strane nuvole di maglia di ferro, in un’ossimorica commistione di leggerezza e pesantezza. Leggerezza come le nuvole, pesantezza come la uallera suscitata dall’ascolto di Eva. Fedez è contento perché il ragazzo ha mostrato il suo lato malinconico. Elio lo loda nonostante qualche imprecisione. Per Skin è stato bravo, Mika è contento. Ammazza che due palle.

Un minimo sindacale di divertimento arriva con Davide, a cui Elio assegna Play that Funky Music. Un po’ moscio all’inizio, ma complessivamente si vede che è bravo a stare sul palco. Ciò nonostante, sarà pure qua l’arrangiamento o non so cosa, ma l’esecuzione mi è parsa comunque un po’ carente di energia. “Canti come un negro,” commenta Skin, ma venendo da lei il commento non riesce a vivacizzare un po’ la discussione. Lodi generalizzate anche per Davide, tant’è che Elio si mette a parlare di Twitter.

Fedez introduce i Landlord, definendoli la quintessenza dell’eleganza e della raffinatezza. Poi si scusa pubblicamente per aver assegnato loro Iris dei Goo Goo Dolls. Non bastano le scuse, Fedez, non bastano! Il brano non è diventato meno uno strazio dall’ultima volta, ma il batterista ci prova un minimo a mostrare entusiasmo. Chiariamoci, non dico che i ragazzi non sappiano suonare, solo che inizio a percepire un certo senso diffuso di stitichezza a livello di esecuzioni e arrangiamenti. Skin e Mika provano in tutti i modi a convincere la cantante a non suonare nulla la prossima volta. Per concentrarsi meglio sul canto, è la scusa ufficiale. Per il resto, giudizi positivi anche per i Landlord.

A detta di Mika, Luca è quello con la voce più vissuta, nonostante l’età. E il fatto che la voce in questione il ragazzo ce l’abbia da tipo due giorni. Per il suo giudice, Luca è in grado di trasformare in roba cool anche il pop. Per cui ci tocca una roba pop a caso, ovviamente, in puro stile Mika. Il brano è Stole the Show di Kygo, per la cronaca. E niente, pure qua esibizione senza particolari punti di interesse, né in bene né in male, e pioggia di lodi da parte dei giudici. Pure Margherita ha 16 anni, e anche nel suo caso i truccatori decidono di fargliene dimostrare almeno una dozzina in più. La sua versione di Every Breath You Take, a detta di Skin “ha indossato un abito nuovo”. A me pare che sia uscita di casa mettendosi la prima cosa che ha trovato. Non mi fa impazzire, un po’ troppo da “diva”. Tò, piace a tutti, e due giudici su tre, già che si trovano, lodano pure Skin per la scelta. Inizio a sentire la mancanza di Morgan.

Il tema di questa edizione, per i costumisti, è "Borchie a capocchia".
Il tema di questa edizione, per i costumisti, è “Borchie a capocchia”.

È il momento dei Duran Duran. Simon Le Bon è riuscito a entrare nei pantaloni grazie alla collaborazione di un fisico delle particelle esperto in curvatura dello spazio. La canzone resta una discreta fetecchia, e io sono uno di quelli per cui i Duran Duran sono migliorati invecchiando. Nota per Cattelan: se la tua giacca è troppo anche per Simon Le Bon, fattele, due domande. Gli altri membri del gruppo non parlano per paura che gli si strappi il lifting.

A questo giro, per accelerare un po’ le cose, i risultati del televoto vengono dati una squadra alla volta, annunciando quelle passate indenni alla puntata successiva. Si salva prima Elio, poi Skin, infine Fedez. Va male perciò a Mika, che vede Eva andare al ballottaggio.

Skin ha evidentemente qualche difficoltà a trovare le parole giuste per presentare Eleonora. “Non somiglia a nessun altro,” è il massimo che riesce a fare. Il brano è Dedicato della Berté, l’esecuzione disinvolta e (purtroppo?) scevra di eccessi da possessione demoniaca. “Sei imperfetta, ma non importa,” commenta Mika. “Che ci frega di atenei e scuole, sai emozionare,” conferma Fedez. A questo punto inizio a sperare che almeno Elio, solitamente fissato con queste cose, azzardi un minimo di critica. Invece no, la vorrebbe addiritturain squadra con lui. Inizio a sentire la mancanza della Ventura.

Gli Urban Strangers, mi stanno simpatici. Lo dico prima che poi pare che ce l’abbia con loro. Ma se mi prendi un brano dei Supertramp, che sono una delle mie band preferite di sempre, e la trasformi in una roba rap, non ti dico che devi morire, ma un paio di calli sul ditone te li auguro lo stesso. I due ragazzi se la cavano bene, per carità, hanno un loro perché. Avete “ingerito il brano, l’avete ruminato,” commenta Elio senza portare il discorso all’inevitabile conclusione. Piacciono a tutti, bimbi belli e bimbi brutti. Inizio a sentire la mancanza di Aris… No, mò non esageriamo.

Il parrucchiere Leonardo, che a detta di Mika ha un’ottima “pasta vocale”, canta Red. Un’esecuzione al dente, per restare in tema. La canzone è la solita roba anonima di Mika, però. Su di lui arrivano le prime critiche feroci. No, scherzo, il massimo è “da te ci aspettiamo di più”. La più crudele è Skin, che stavolta si rifiuta di baciarlo. L’allevatore Massimiliano è quello su cui scommetterei per l’eliminazione, onestamente, nonostante sia uno dei miei preferiti. La scelta di Elio è insolita: Terra Mia di Pino Daniele. Dallo stesso disco mi vengono in mente altri brani che magari sarebbero stati più incisivi. L’esecuzione è ottima, per carità, ma solo voce e senza blues Massimiliano mi ricorda più Marco Masini che Eric Clapton. Però ai giudici piace moltissimo, sorpresa sorpresa.

Qui un po' ci ho sperato, che avessero sostituito il programma con un western.
Qui un po’ ci ho sperato, che avessero sostituito il programma con un western.

Quello dei Moseek è probabilmente il più simpatico dei video di presentazione. La regia decide poi di farmi venire una crisi epilettica con le prime inquadrature della loro ‘esecuzione. Il brano è Don’t Wait di Mapei. A Luca Tommassini non devono piacere granché, perché a metà performance prova a gasarli con una nube tossica. Hanno sicuramente personalità, ma la canzone non mi pare la metta in risalto. Ha però il merito di provocare il massimo del conflitto tra giudici che sembra possa toccarci stasera. Mika sottolinea quelli che per lui sono i limiti vocali della cantante dei Moseek, e Fedez risponde “non abbiamo cercato questi limiti negli altri, non iniziamo adesso”. E allora ditelo che state facendo i democristiani apposta!

Si chiude con Giosada e The Real Me dei The Who. Finalmente un gruppo nelle mie corde, e anche un’esecuzione di tutto rispetto. Almeno credo, perché la mia attenzione tendeva a spostarsi sulle ballerine che si avvinghiavano languide sul palco. Gio canta bene, ha presenza, direi che è il mio preferito della serata. Ho dovuto aspettare l’ultimo concorrente, ma tant’è. Persino i giudici stanno chiaramente pensando “Oh, finalmente una roba non pallosa!”, ma ovviamente non lo dicono.

Per la seconda manche sono salvi Mika, Fedez e Skin. Avrei “scommesso” su Eleonora, ma invece la ragazza passa il turno. Al ballottaggio va Massimiliano. Contro Eva. Non ha speranze, diciamolo. Certo, Eva canta Fix You, che tò, è la solita lagnetta insostenibile che mi sarei aspettato da lui. Massimiliano esegue invece Am I Wrong di Nico & Vinz. Ogni anno che passa conosco meno brani, la vecchiaia non dà scampo. Bella voce, ovviamente mi è piaciuto mille volte più di Eva. Altrettanto ovviamente sia Skin che Fedez salvano Eva. Iniziamo bene.

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