X Factor Italia 2015 – Home Visit

Questa è storicamente la puntata più noiosa da commentare. Gli autori, consapevoli della cosa, trasferiscono il tutto in cima al Monte Bianco, sperando di vivacizzare la serata con un po’ di ipodermia non richiesta. Tutti in funivia, e si sale al paese di Heidi! Prima di dare il via ai provini, i giudici si intrattengono un po’ coi concorrenti delle rispettive squadre. Fedez è un po’ che ricorda ai Moseek che sono in competizione con un’altra band molto simile, per cui ne approfitta per ricordarglielo un’altra volta. Probabilmente interromperà pure la loro esibizione per ribadire la cosa. Mika psicanalizza i suoi. Elio sniffa lavanda.

Addirittura in quatto per investire Cattelan? E che avrà fatto?
Addirittura in quattro per investire Cattelan? Quanta violenza!

Si inizia con la categoria di Mika. Giacomo “Eva” è il primo, ed esegue un pezzo di James Blunt, che è esattamente la roba noiosa che gli sta benissimo addosso. Mika non apprezza granché la scelta, ma da qui a non prenderlo per il Live ce ne passa. Angel Gabriel mi sorprende con Luci a San Siro. Mika non commenta. A me è piaciuto, tò. Leonardo si cimenta invece con Lucio Dalla, e secondo me pure bene. Mika ci tiene a ribadire che non è che sia il massimo dello stile. Oh, manco Dalla lo era, ciccio. Marco tira fuori la sua indole punk, non indossando la giacca. Canta Don’t Stop Me Now, facendo dimenare in maniera inconsulta Mika. Vittorio decide invece di mostrare il suo lato più solare, cantando Fior Fiorello, un pezzo piuttosto divertente. Mika apprezza la sua grinta, la sua follia, la sua ironia. Nove su dieci che lo manda a casa. Luca è intenso, e fa piangere tutte le ragazze in ascolto. Insomma, fa bagnare le donne… ma nel modo sbagliato.

Qui deve averlo capito pure lui.
Qui deve averlo capito pure lui.

Si passa alle ragazze di Skin. La prima è Selene, sempre molto brava. Skin però la trova forse un po’ troppo tradizionale. Gaia canta Quando una stella muore, e per ora è anche quella meno convincente. Però mi fa troppo tenerezza per infierire. Martina punta alla semplicità. Senza infamia e senza lode, a parer mio. Un po’ citofonata, pure. Poi è la volta dell’imprevedibile Eleonora, che esegue a modo suo Margherita. Alla fine sembra sfatta come se fosse venuta per le scale invece che con la funivia. Enrica è un po’ fredda, e per Skin troppo fragile per la competizione. Che è un po’ come dirle “se inizi a scendere adesso, prendi l’autobus per casa giusto in tempo”. La canzone di Margherita è Guardastelle di Bungaro, mi fa presente il sempre fedele Google. Per Skin non ha voluto rischiare, risultando un po’ piatta.

Fedez è oggettivamente più teso di tutti i suoi concorrenti messi assieme. Per lui i primi a esibirsi sono gli OSC2X, che hanno perso un po’ di carisma dalla prima esibizione. La loro It Takes a Fool to Remain Sane non è male, ma nemmeno particolarmente stuzzicante. Gli Street Chords eseguono Roma – Bangkok, e prevedibilmente risultano mille volte meno irritanti dell’originale. Poco ci voleva, ma tant’è. Sono però un gruppo vocale, e le probabilità che Fedez li prenda sono inferiori a quelle che X Factor venga vinto da un cover band dei Magma. I Moseek eseguono Relax. Il brano è evidentemente nelle loro corde, per cui si confermano i miei preferiti tra le band che potrebbero andare avanti. Dai, gli Iron Mais non li prenderà mai. I Landlord, che dovrebbero essere la nemesi dei Moseek, mi paiono invece meno brillanti, forse a causa della scelta del pezzo. Gli Urban Strangers avrebbero scritto Live in fronte, ma uno dei due ragazzi si inceppa drammaticamente. Sarà l’emozione di esibirsi al cospetto nientemeno che di Fedez… No, saliva di traverso, chiaramente. Buona la seconda, per loro. I summenzionati Iron Mais dicono di voler esporre il loro lato più serio, e cantano Svalutetion con il solito testo modificato alla loro maniera. Fedez gli fa capire già che “sì, vabé, siete bravi, ma il cinismo discografico…”

È chiaramente matta. Tifo per lei.
È chiaramente matta. Tifo per lei.

È Davide con Ordinary People ad aprire le danze per la categoria di un Elio un po’ mogio, che lo apprezza, ma ha dubbi sul fatto che possa funzionare bene anche in italiano. Marco mi pare un po’ insicuro con la sua Eppur mi son scordato di te. Giovanni non ho idea di cosa abbia cantato, ma mi è piaciuto. Bravo anche David, con una discreta anima soul. Diego canta bene E non finisce mica il cielo, ma mi fa troppo Massimo Ranieri. Poi è la volta del bluesman Massimiliano, che canta e suona un’ottima I got a woman. Umilissimo, ringrazia i musicisti. Elio apprezza, ma il buon Massimiliano resta un personaggio un po’ scomodo per X Factor.

E dopo una serata di relax, passata allegramente in piscina (per far spantecare più a lungo i concorrenti in attesa del verdetto), giunge il momento della verità. Per rendere il tutto più drammatico, ogni concorrente salirà col suo giudice sulla funivia, e a metà strada saprà se ascendere fino alla cima, e verso il Live, o tornare a terra tra i miserabili e i poveri di spirito. L’idea di scaraventare gli eliminati giù dalla funivia devono averla bocciata. Sarà per l’anno prossimo. Tocca a Elio per primo, e a Davide. Il sì del giudice è abbastanza scontato, per cui il capellonissimo cantante sale in vetta, dove trova ad attenderlo delle inquietanti bare bianche. O forse sono dei divanetti. Nel dubbio, resterei in piedi. Al sensibilissimo David, Elio spiega sostanzialmente che non saprebbe cosa fare con lui. Bravo sei bravo, eh, ma torna giù. Ad aggiungere pathos, inizia a piovere. Poco dopo, Diego raggiunge David. Con Giovanni Elio fa terrorismo psicologico, ma alla fine lo prende in squadra. Lui rischia sette infarti. E si chiude, al solito, con gli ultimi due concorrenti, uno solo dei quali ce la farà. Marco ha più esperienza, Massimiliano è altamente improbabile. Ma ha il blues, e Elio sceglie lui. Non me l’aspettavo.

Per Mika, Marco ha dentro di sé un grande amore per la musica. Però deve andare ad esprimerlo altrove. Luca è giovanissimo, ma per Mika è uno dei più bravi, per cui ce la fa. A Leonardo, il giudice fa presente che c’è da lavorare sullo stile, e che il giorno prima non è stato impeccabile. Però lo prende in squadra. Ad Angel dice che canta bene e che ha stile, ma lo manda a casa lo stesso, “per proteggerlo”. Deve essere bello come sentirsi dire “ti lascio perché ti amo troppo”. Restano “Eva” e Vittorio. Diversissimi. Troppo prevedibile uno, troppo imprevedibile l’altro. Mika è uno sbarazzino e coraggioso, e quindi sceglie Eva. “Ma sarò cattivissimo al Live, guarda!” Tipo che ci vogliono due grissini per tagliarlo.

No, ma sono comodissimi, ne sono sicuro.
No, ma sono comodissimi, ne sono sicuro.

Fedez non può portarsi un gruppo intero in funivia ogni volta, per cui quelli con più di due membri devono scegliere un rappresentante. Uno degli OSC2X ha un brutto presentimento. La ragazza degli Iron Mais no, ma Fedez li tromba lo stesso. Per non snaturarli, è la scusa ufficiale. Loro sono ragazzi seri e la prendono con gran sportività. Il rappresentante degli Street Chords poteva pure evitare di salire sulla funivia. Poi, a sorpresa, sia un Moseek che un Landlord iniziano il teso viaggio verso il verdetto. Avrei scommesso dei soldi sul fatto che Fedez avrebbe scelto i secondi. Lui invece prende entrambi. Eh, ma così è facile! Per rendere le cose più simpatiche, decidono di fare uno scherzone agli altri componenti delle due band, arrivando da loro con le facce mogie di chi è stato eliminato. Una roba di ridere tantissimo. Si chiude con un altro scontro a due, tra gli OSC2X e gli Urban Strangers. Fedez dice che fino al giorno prima avrebbe preso entrambi. Non ci crede nessuno. Passano gli Urban Strangers.

Si chiude con Skin. Margherita si presenta con le stampelle, ma non serve buttarsi a pietà per convincere Skin: il Live è suo. Martina non ha abbastanza presenza scenica, e onestamente sono d’accordo con Skin. Enrica continua a sembrare troppo fragile, ma Skin decide di rischiare e prenderla in squadra. Gaia, prevedibilmente, non ce la fa. Poi si mette a piangere e io ho improvvisamente voglia di abbracciare un orsacchiotto di pezza. E tocca a uno scontro al vertice, tra Selene ed Eleonora. Stasera non azzecco nemmeno una previsione, perché Skin rinuncia alla “troppo perfetta” Selene in favore dell’incognita impazzita Eleonora. Sentirsi bocciare per eccesso di perfezione è pure peggio di sentirsi lasciare per eccesso d’amore. Però con Eleonora ho ufficialmente qualcuno per cui tifare. E dalla settimana prossima si fa sul serio.

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