X Factor Italia 2015 – Bootcamp, 1a serata

Prima di dare inizio ai bootcamp veri e propri, è il momento di conoscere quali categorie verranno assegnate ai giudici. Prevedibilmente, Elio vorrebbe le band. Ovviamente le assegnano a Fedez. Ora, posso capire che per Elio magari sarebbe stato un vantaggio eccessivo, ma Fedez è chiaramente la scelta peggiore, tanto che lui stesso finge entusiasmo quando si trova faccia a faccia con i suoi concorrenti. A Elio finiscono quindi gli over, a Skin le under donna, a Mika gli under uomini. Il problema, prevedibilmente, è che i concorrenti sono troppi. Per cui, prima ancora di iniziare i bootcamp, i giudici eseguono un’ulteriore scrematura, ascoltando per un minuto quelli più in dubbio. Non ce la fa Alessandra, prevedibilmente. Nemmeno il suo cappello. E neppure Alba, la fidanzata di Davide. Infine, ai sopravvissuti vengono distribuiti i lettori mp3 con i brani tra cui scegliere.

E si passa ai bootcamp veri e propri. In questa puntata sarà la volta di Fedez ed Elio, e come dicevamo la settimana scorsa, il sistema delle sedie è rimasto quello – odioso – dell’anno scorso. Si comincia con le band, e in particolare con quei due nerd degli OSCX2. Scelgono Centro di gravità permanente, e direi che Battiato s’addice bene al loro stile elettropop. Però il cantante si impappina all’altezza dei gesuiti euclidei, dimenticando il testo. Elio apprezza comunque, mentre Mika ha deciso di fare l’antipatico da subito e dice che ha trovato l’esecuzione mediocre. Fedez li fa comunque sedere. Ché tanto ad alzarsi non ci vuole niente. I Crowsroad vanno invece a casa senza passare dal via e incassare le 20.000 lire. Tocca poi ai Dramalove. Il cantante non mi piace granché. Nemmeno il resto, onestamente. Skin vorrebbe più alchimia. Fedez è meno diplomatico, ma li fa sedere lo stesso. Gli Street Chords si confermano invece bravissimi, ma il tatuatissimo rapper ha dubbi sulla loro “discograficità”. Ma non può esimersi dal farli sedere.

È la volta dei Van Houten. Non ci credo nemmeno per un secondo che possano passare il turno. Non iniziano a cantare per un pezzo, per problemi tecnici, il pubblico li odia visceralmente, e la canzone è meno simpatica dell’inno a Giovanni Rana, nonostante parli chiaramente di pompini. Skin, Mika e Elio apprezzano il coraggio, ma per Fedez sono tutta forma e niente sostanza. E niente sedia, chiaramente. Mi spiace, ma se la sono giocata maluccio. I Traccia 24 sono la classica band fintopunk per ragazzine, ma non prenderli sarebbe da masochisti. I Moseek, che sono probabilmente i miei preferiti tra quelli “normali”, eseguono Somebody to love dei Jefferson Airplane. La cantante non è Grace Slick, ma ha un suo perché. Mika però dice che ha cantato male, lo stronzo. Fedez li fa sedere, ma con la spada di Damocle di un’altra band dal sound simile che potrebbe spodestarli. Così, per farli stare sereni.

Sì, Mika hai capito bene.
Sì, Mika hai capito bene.

Non conosco il brano dei The Heléna, ma mi pare una canzuncella senza infamia e senza lode. Lei è brava, il fratello chitarrista meno. Fedez li fa sedere lo stesso. È la volta dei Landlord, che eseguono No rest for the wicked. Non conoscevo il pezzo, ma la cantante è brava e nel complesso mi sembrano affiatati. Per Mika però manca la “polvere di stelle”. Quella che si è sniffato lui, probabilmente. Fedez è costretto a fare uno scambio con uno dei gruppi “seduti”. I Moseek stanno già per alzarsi, ma invece un Fedez dall’aria costipatissima elimina i Dramalord. I The Panicles vanno meglio nel ritornello che nella strofa, ma non convincono Fedez a far alzare qualcun altro. Gli Urban Strangers non mi hanno fatto impazzire, ma piacciono a tutti. A farne le spese sono i The Heléna. Ma c’è il colpo di scena: Skin ferma la ragazza del duo, e la “arruola” nella sua categoria. Il fratello chitarrista abbozza: “Tu diventi famosa e io campo di rendita? Ci sto dentro.” Pure per gli Iron Mais sono sicuro che le cose si metteranno male. Loro eseguono una cover di Pop Porno con testo a tema suino, confermandosi simpaticissimi. Il pubblico li vuole, e Fedez a sorpresa li fa sedere, eliminando i Traccia 24. OK, questa non me l’aspettavo, giuro.

Per Fedez è finito lo stress, ora tocca a Elio. Il primo della sua categoria è il tesissimo Marco. Va così così, onestamente, ma a Skin piace un sacco. Per Mika mancano “particelle di amore”. No, scherzo, si limita a dire che è stata un’esecuzione piatta. Elio è d’accordo, ma lo fa sedere lo stesso. Finché c’è posto. Fabrizio non mi dice nulla, onestamente. Per Skin ha stonato, per Fedez non sa reagire alla pressione, per Elio ha difetti evidenti. Però lo fa sedere. Perché sì. Veronica si esibisce con l’aria di chi vorrebbe essere altrove, in un posto più divertente. Tipo dal dentista. Elio le dà una sedia solo perché crede in lei, ma le fa capire di sedersi in punta. Il bluesman Massimiliano, con la sua chitarra da giugulare, canta bene pure stasera. Fedez fa presente che toglierebbe il posto a gente più “discografica”, ma Elio lo ignora e fa sedere il ragazzo. Andrea conferma di avere una gran voce, cantando i Muse (che non è che siano facilissimi da cantare, diciamolo). Mika si è reso conto di non aver coperto di merda nessuno da cinque minuti e gli dice, nell’ordine: “non mi piaci per niente,” “sei vecchio,” “non ci servi” e “sei finto”. Lo fermano prima che inizi a insultargli pure la famiglia. Elio confessa che avrebbe preferito che cantasse male, ma non può negargli una sedia. Alessandra ha un modo tutto suo di pronunciare la parola “baby”, e Elio non saprebbe cosa fare con lei. Va a casa.

Senza parole.
Senza parole.

Tocca a Davide, che canta Clint Eastwood dei Gorillaz, e spacca più di un culo. E sono finite le sedie. Per fortuna di Elio, Deborah fa rima con mah, ma poi tocca a Diego, che invece è bravo. “Sei nella merda,” fa presente a Elio una diplomatica Skin. Tocca eliminare qualcuno, e questo qualcuno è Veronica. Ci sta. David pure se la cava egregiamente. Tranne che per un giudice, che lo trova poco potente e gli dice che non ha il carisma di una star. Indovinate chi è? Inizia per M, e finisce con ammamihafattostronzo. Elio è consapevole che David faccia una musica che non è nelle sue corde, ma non può eliminarlo. Ne paga le conseguenze Fabrizio. Ci sta pure questo. Pure Giovanni è intenso e intonato, tanto che Mika lascia per una volta il personaggio e gli dice che dovrebbe andare direttamente al Live. Poi però se ne esce con un meraviglioso “Perché non sei venuto l’ano scorso,” costringendo Fedez a fargli un altro disegnino. E a questo punto è Elio a darmi una delusione, eliminando Andrea per far posto a Giovanni. Si vedeva lontano un miglio che non cercava che una scusa per liberarsi del personaggio in questione, ma ci sono rimasto male lo stesso.

Pure Santino spreca la sua occasione, non convincendo i giudici con la sua versione di Don Raffaè. La prende con grande sportività. E si chiude con Sara e la sua loop station, con cui “esegue” Stand by me. Fedez l’ama. Pure io. Skin la odia. La questione si pone, in effetti: toltale la loop station, potrebbe rendere altrettanto bene? Elio, non senza qualche dubbio, decide di farla passare, eliminando Marco, con somma indignazione di Mika. Non faccio in tempo a gioire che c’è il secondo colpo di scena della serata: Sara non se la sente di prendere il posto di Marco, che probabilmente è più adatto di lei a X Factor, così si fa da parte. Elio si toglie la parrucca per riconoscere la bellezza del gesto. Non la amo più, ecco.

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