Doctor Who S09E02 – The Witch’s Familiar

Come ampiamente prevedibile, Clara e Missy sono vive e vegete. Clara è anche legata come una salamella e appesa a testa in giù, ma rispetto alla disintegrazione per mezzo di un laser dalek è comunque un grosso passo in avanti. Il motivo è Missy, che potrebbe decidere di usarla come scorta alimentare d’emergenza, lì nel deserto polveroso di Skaro. Nel mentre, le racconta di come il Dottore si sfuggito una volta all’agguato di cinquanta androidi, e così facendo rivela allo stesso tempo come abbiano fatto a sopravvivere adesso, e come lei stessa si sia salvata alla fine della stagione scorsa. Nel mentre, il Dottore ha strappato Davros dalla sedia che gli garantisce il supporto vitale. Già che c’è gli ruba pure la pensione.

"Niente storie, prenditi 'sta benedetta pillola per il diabete!"
“Niente storie, prenditi ‘sta benedetta pillola per il diabete!”

Insediatosi, letteralmente, al posto del loro creatore, il Dottore confronta i dalek, che ovviamente provano a disintegrarlo. Per fortuna la sedia di Davros, tra gli optional, include un pratico portabicchiere. Ah, e un campo di forza protettivo. “Chi di voi ha il coraggio di dirmi che Clara Oswald è morta?” chiede il Dottore. “Clara Oswald non è viva!”, risponde il più furbo della cucciolata. Nella realtà, il dinamico duo Missy/Clara sta attraversando quelle che sembrerebbero delle fogne, ma che in realtà sono una sorta di discarica per tutti i cadaveri dei dalek che hanno superato la data di scadenza. Il problema è che ciò che di questi dalek resta è ancora in parte senziente. E molto incazzato. Il piano di Missy è semplice: uccidere un dalek e chiudere all’interno del suo guscio Clara. Déjà vu! Nel mentre, Davros spiega al Dottore che i tubi a cui è collegato sono a loro volta connessi a tutti i dalek sul pianeta. In sostanza, eliminarli tutti non sarebbe così difficile. La scena include alcuni splendidi scambi di battute tra i due nemici storici. Davros spiega che i dalek non lo uccidono perché hanno il difetto genetico di provare compassione per il loro creatore. Il Dottore, incalzato sull’argomento, alla fine confessa che è venuto lì semplicemente perché Davros è malato e ha chiesto di vederlo. “Non esiste nessun Dottore, solo un tizio con una scatola che racconta storie. Ma nei giorni buoni, facendo uno sforzo, sono davvero un Dottore.” La strenua difesa della compassione come unico motivo per andare avanti è in buona sostanza il manifesto del personaggio.

Clara intanto sta scoprendo, sorpresa sorpresa, che essere chiusa dentro un dalek ha i suoi lati negativi. Ogni suo tentativo di affermare la propria identità viene trasformato dal “sistema operativo” in un “Io sono un dalek!”, ma soprattutto, qualsiasi emozione espressa a voce si trasforma in un “Exterminate!” La scena è piuttosto angosciante, e fa nascere un interrogativo abbastanza interessante: come facciamo ad escludere che, ogni volta che un dalek esclama “Exterminate!” non stia in effetti pensando altro. Che ne so: “Ti va un caffè?”. A quanto pare è pure il sistema usato dai dalek per ricaricare le armi. Una trovata così scema che non puoi non amarla.

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Come non è possibile non amare tutti i richiami alle serie classiche infilati in queste due puntate.

Dal Dottore e Davros le cose si stanno facendo ancora più sentimentali, intanto. Tra una battuta per sviare il discorso e l’altra, il Dottore rivela a Davros che Gallifrey è salva, e fortunatamente lontana – e al sicuro – da entrambi. Seguono di nuovo alcune sequenze molto toccanti, in cui Davros si congratula con il suo nemico per aver ritrovato la sua gente, e chiede di poterlo guardare in faccia coi suoi veri occhi. Kudos all’attore che interpreta Davros, che riesce a donare espressività al suo orrido mascherone. Ora, lo sappiamo tutti che il papà dei dalek sta facendo la manfrina per inchiappettare il Dottore, ma ciò non toglie che questa e quelle che seguono siano scene emotivamente convincenti. Ma dicevano dell’inchiappettamento. Tutta la tiritera dello “Sto morendo, fammi vedere per un’ultima volta l’alba su Skaro, ti prego. Ah, come vorrei che almeno una volta fossimo stati alleati! Perché non chiami mai quando sei lontano? Almeno un SMS lo potresti mandare…” serve a spingere il Dottore a donare un po’ della sua energia rigenerativa al vecchiaccio maledetto. Pessima idea, perché così facendo rischia in pratica di creare una sorta di Dalek Super Saiyan dalla cazzimma over 9000!

Sì, nonostante tutto, alla scena del Dottore e Davros che ridono assieme mi sono commosso. Sono un vecchio sofficione.
Sì, nonostante tutto, alla scena del Dottore e Davros che ridono assieme mi sono commosso. Sono un vecchio sofficione.

Missy e “Clarek” sono intanto arrivate dai dalek, e sono riuscite a convincerli a portarle da Davros. L’idea sarebbe salvare il Dottore, ma in realtà il furbacchione non ne ha bisogno. Aveva già previsto tutto, e in realtà ha trasferito l’energia rigenerativa anche ai dalek non morti delle fogne, che sotto forma di melma assassina iniziano a fare una strage, mentre Davros ciancia di un’inquietante profezia che riguarderebbe un leggendario guerriero, un ibrido di dalek e time lord. Lo voglio adesso! C’è però ancora tempo per una simpatica cazzimmata di Missy, che cerca di convincere il Dottore che Clarek sia in realtà il dalek che ha ucciso Clara. A salvare la ragazza è l’improvvisa emersione, nell’interfaccia neurale del dalek, del concetto di compassione. Come questo sia possibile lo spiega il classico paradosso temporale: è stato il Dottore, tornato a salvare il piccolo Davros, a gettarne il seme. La fuga avviene sul TARDIS, che chiaramente non era stato distrutto, mentre Missy cerca di convincere i dalek sopravvissuti a risparmiarla. “Ho avuto un’idea!,” dice loro, e sono sicuro che ne sapremo di più da qui alla fine della stagione.

Sul Dottore che abbandona il cacciavite per i Google Glass sospendo il giudizio, per ora.
Sul Dottore che abbandona il cacciavite per i Google Glass sospendo il giudizio, per ora.

OK, lo confesso: sebbene fossi certo che Davros stesse mentendo per tutto il tempo, quando il Dottore viene catturato e “vampirizzato” dell’energia rigenerativa, non ho pensato subito che avesse previsto tutto. A ogni modo, episodio che mi è piaciuto più del precedente. Si basa tutto, o quasi, sulle interazioni tra le due coppie di personaggi, e onestamente penso che tutti gli interpreti abbiano fatto un lavoro così buono da farmi sorvolare senza problemi su cose minori che magari, a riesaminare tutto a mente fredda, potrebbero piacermi di meno. Sempre adorabile Missy, che arriva puntualmente a un passo dal farti credere di non essere solo una stronza psicopatica, per poi dimostrare immediatamente dopo di esserlo anche più del previsto. Brava anche la Coleman, protagonista di alcune sequenze brevi ma assai angosciose, all’interno del dalek. Complessivamente un discreto ottovolante di emozioni, su cui sono salito con piacere. Restano aperte diverse questioni, su tutte la confessione del Dottore e la sorte effettiva di Gallifrey, così come questa cosa da nulla del guerriero ibrido dalek/time lord. La stagione è appena cominciata.

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