Quando il Videogioco Era una Scoperta

Ivan Fulco me ne ha ritrovati una bella parte, ringraziate, e io vi rigiro alcuni dei miei Politically Incorrect, i primi editoriali che qualcuno ha mai avuto il coraggio di farmi scrivere. Uscirono su The First Place quindi per una volta è possibile che siano scritti in italiano corretto, ma non vi ci abituate troppo. 

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Quando il Videogioco Era una Scoperta (Pubblicato l’ 23
/05/2005)
La prima volta che ho giocato Resident Evil tutto era una scoperta. Lo giocai parecchi mesi dopo l’uscita, appena dopo aver cominciato a videogiocare, senza saperne molto, senza averne letto sulle riviste. Lo zombie alla prima curva, i cani nel corridoio e persino il laboratorio sotterraneo: tutto nuovo. Ho giocato a Resident Evil 4 sapendo dei villani, avendo, di fatto, visto tutto il villaggio, conoscendo la figlia del presidente, qualche boss, l’ambientazione del castello, il ritorno di Ada, e persino il sistema di controllo. Mi sono anche divertito, per carità, però…

Non c’è giorno che io non mi maledica per non aver fatto un vaglia di sessanta euro in favore di Capcom. Poveracci, chissà quanto lavoro e quanti sforzi per programmare il gioco, e io Killer 7, tra filmati e immagini, l’ho già giocato almeno due volte a scrocco.

E di esempi ne potrei fare a decine, perché che era Big Boss e non Snake lo sapevo mentre pigiavo ‘acquista’ sul sito Internet di turno, perché Konami ha pensato bene di mostrare in foto, mesi prima dell’uscita del gioco, tutto quello che avrebbe dovuto lasciarmi a bocca aperta mentre giocavo a Silent Hill 3, perché se faccio scorrere velocemente tutte le immagini già viste di Tomb Raider 7 ne esce un livello intero.

Ed ecco che il più ‘perfettino’ di voi si alzerà in piedi per dirmi che la colpa è solo mia, che se non le voglio vedere le immagini basta non vederle, che se non faccio partire il download, nessun filmato approderà sul mio hard disk. Tutto giusto, ma se vi dessero la possibilità di sbirciare nel futuro, avreste la forza di tirarvi indietro e di passare oltre? Io mi limiterei ad evitare le informazioni riguardanti la mia vita, ma mi toglierei, senza dubbio, qualche sfizio: Maria De Filippi condurrà per molto trasmissioni televisive? Vedrò mai l’uscita di un nuovo numero di Vagabond o la fine dell’edizione manga di Evangelion? Berlusconi sarà mai Papa?

Per capirci, sarò pure stronzo io, che non riesco a fare a meno di andare a curiosare, ma le software house, non potrebbero ‘limitarsi’ evitando di lasciarmi in bocca quel saporaccio di ‘già visto’, immancabile oramai in ogni gioco? Se lo sai prima che Aeris muore, come è capitato a me, non è esattamente lo stesso gioco.

Il mondo oscuro di Metroid Prime 2, i pikmin viola e bianco e il fucile sparasorci di Stranger ringraziano. Chissà come facevano qualche anno fa, quando non c’era Internet, quando non c’erano duecento riviste, a farsi bastare le due o tre immagini al mese che gli proponevano. Giocavano, suppongo, come me all’inizio, e tutto era nuovo, una scoperta.

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