Doctor Who S09E01 – The Magician’s Apprentice

Su un pianeta di cui non conosciamo il nome, si combatte una violenta guerra da troppo tempo. In fuga da un attacco, un ragazzino finisce nel bel mezzo di uno spaventoso campo minato. Dal terreno emergono inquietanti mani, che al centro del palmo hanno un occhio con cui fissano il poverino, terrorizzato. Un movimento di troppo significherebbe morte istantanea. Poi dal nulla qualcuno lancia un cacciavite sonico al ragazzo, per potergli parlare da distanza di sicurezza. È il Dottore, ovviamente, che per qualche motivo ha deciso di provare a salvarlo. Poi però gli chiede “come ti chiami?”, e la risposta del ragazzino è “Davros.”

"E di cognome? Magari è un caso di omonimia."
“E di cognome? Magari è un caso di omonimia.”

Intanto, in giro per l’universo, un tizio incappucciato che deve essere caduto di faccia su uno di quei cosi per affettare le uova va in cerca del nostro Time Lord preferito, per conto proprio di Davros. Il creatore dei Dalek sta morendo, a quanto pare, e ha qualche parolina da dire al Dottore prima di liberarci della sua vetusta presenza.

Sulla Terra, Clara sta facendo lezione, quando si accorge di un aereo che è apparentemente fermo in cielo, come congelato nel tempo. Due minuti dopo, è già al quartier generale di UNIT, impegnata a capire cosa cavolo stia succedendo con gli aerei di tutto il mondo, che si sono effettivamente fermati a mezz’aria. La risposta è molto semplice: è stata Missy, che è evidentemente ancora viva, e vuole parlare con Clara. Ma una telefonata? Un email?

Circondate da cecchini, Clara e Missy si prendono una cosa al bar facendo conversazione spicciola. “Come stai?”, “Perché non ti fai mai sentire?” “Il tuo fidanzato è ancora morto?”. Venendo al dunque, Missy ha ricevuto dal Dottore una sorta di testamento/confessione, che si aprirà solo dopo la sua morte. Questo significa pure che il Dottore sta per morire. Ma Clara sembra quasi più triste perché questa sorta di lettera post mortem sia stata mandata a Missy e non a lei. “Fattene una ragione, ciccia”, le spiega Missy: “Io e lui tentiamo di eliminarci a vicenda da migliaia di anni, tu e gli altri suoi amicici che lo accompagnano di tanto in tanto siete come l’animaletto a cui vuoi tanto bene, ma che sai già prima o poi ti lascerà.” Il che ha molto senso, onestamente. E già che si trova là, disintegra un paio di poveracci a caso, per dimostrare di non essere diventata buona.

"Avevo chiesto cappuccino caldo in tazza fredda!"
“Avevo chiesto cappuccino caldo in tazza fredda!”

Ora resta il problema di capire dove il Dottore abbia deciso di recarsi per passare le ultime ore di vita. Lo scopre Clara, isolando anacromismi sul computer di UNIT. Lo fa premendo a caso sulla tastiera. Missy non perde tempo e teletrasporta lei e Clara sul posto, una sorta di arena medievale, in cui un guerriero barbuto armato d’ascia si ritrova a sfidare un Dottore in occhiali da sole che rockeggia con la chitarra elettrica, su un carrarmato, come se non ci fosse un domani. Che poi è esattamente come stanno le cose, dal suo punto di vista. C’è tempo per un delizioso duetto con Missy, prima che il servo incappucciato di Davros si faccia vivo, riveli di essere un conglomerato di serpenti, e convinca il Dottore a seguirlo, facendo leva sul suo senso di vergogna per aver lasciato in vita colui che avrebbe creato i Dalek. Missy e Clara, che vorrebbero pure iniziare a capirci qualcosa, si fanno imprigionare con lui.

Su quella che sembrerebbe essere la nave di Davros, tocca a lui e al Dottore fare conversazione. “Bella faccia, Dottò, sembri un vecchio di merda come me.” Da un monitor, il Dottore di tanti, tanti anni prima, ripete la domanda cruciale “Se qualcuno che conosce il futuro ti indicasse un bambino, spiegandoti che diventerà da grande un dittatore responsabile di milioni di morti: uccideresti quel bambino?” Nel mentre, Missy e Clara fanno una scoperta: quella in cui si trovano non è una nave spaziale, ma una prigione sulla superficie di un pianeta protetto da una sorta di tecnologia di occultamento. E il pianeta in questione è…

Sono ufficialmente innamorato.
Sono ufficialmente innamorato.

Skaro. Vabbé, nessuna sorpresa. Sia il TARDIS che le due compagne di viaggio del dottore sono alla mercé dei Dalek. Il Dottore implora Davros di salvarle, ma lui si limita a spiegargli che non ha più alcun controllo su di loro. I suoi figli sono da tempo diventati indipendenti. Ma già che si trova, e tanto sta per morire, non rinuncia a una bella frase da cattivone dei fumetti: “La compassione è stata sempre la tua massima debolezza, Dottò. La compassione è un errore.” Ah, sia Missy che Clara che il TARDIS vengono disintegrati dai Dalek. Non ci crede nessuno, chiaramente, tranne il Dottore. La puntata si chiude con un maledetto cliffhanger, che ci mostra il Dottore apparentemente intenzionato a uccidere il piccolo Davros.

"Lo sapevo che oggi dovevo prendermela di malattia..."
“Lo sapevo che oggi dovevo prendermela di malattia…”

Premessa: non si comincia una stagione nuova con una puntata doppia, maledetti! Ciò detto, questo episodio mi ha suscitato reazioni contrastanti. Ci sono diverse cose che mi sono piaciute: Missy che è adorabilmente svitata e piazza alcune delle battute migliori dell’episodio (“Ah, quindi adesso è Davros il tuo arcinemico?”), le citazioni al passato del Dottore (il Dalek old-school!), il tema portante della puntata, che ci fa anche capire come Davros sia il frutto di un’infanzia di guerra e sofferenza, aggiungendo qualche sfumatura extra a un personaggio che storicamente è sempre stato il villain per eccellenza. Ma soprattutto: il Dottore che suona la chitarra elettrica su un carrarmato! D’altro canto mi sembra che accada troppa roba e troppo velocemente. C’era davvero bisogno di tutta quella manfrina coi cecchini e il baretto in piazza? Come scritto più in alto, poi, nessuno ci crede davvero che Missy e Clara possano essere davvero morte, a meno che l’abbandono della Coleman, previsto prima della fine della stagione, non sia stato programmato davvero presto. Complessivamente giudizio positivo, ma alla fine è più una grossa intro alla puntata di stasera, per cui forse è il caso di aspettare la conclusione per avere un quadro più chiaro.

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