X Factor Italia 2015 – Provini, 2a serata

La seconda tornata di audizioni si apre con il giovanissimo Luca, 16 anni e una famiglia che lo sostiene con non troppo entusiasmo. Canta Another Love, e sembra piacere a tutti, con l’esclusione forse di Elio, che lo segue con espressione serissima. Come quel professore che, dopo che hai parlato per un’ora e mezza senza interruzioni, ti guarda e fa “non sono sicuro che lei abbia studiato bene.” In realtà è piaciuto pure a lui. Fedez ci prova a inventare una delle sue metafore del menga, ma se sulle ascisse mettiamo le cazzate e sulle ordinate le frasi fatte, forse è meglio se sta zitto. Anche perché, subito dopo l’esibizione di Luca (e i misurati complimenti del padre), la regia ci mostra un uomo bellissimo vestito come un monoscopio. Voglio vederlo sul palco prima di subito!

Fategli presentare il programma, adesso!
Fategli presentare il programma, adesso!

Tocca invece a una rapida infornata di sì, che fanno passare al prossimo turno Diego, Floriana, Marco e Martina. Le cose prendono una piega diversa con Rosi di Rende. Dice di cantare da 10 anni, spaziando in ogni tipo di genere, da Marco Mengoni a Katy Perry. Forse sarebbe meglio spaziare meno, ma limitarsi a qualcosa di decente. Faccio il tifo lo stesso, perché viene da Rende, ma lei decide subito di farmi cambiare idea, eseguendo un brano di Fedez. Quello, e il fatto che canti malissimo. Solo male la parte rap, dai. I giudici cercano di essere diplomatici, e le dicono in sostanza: sperimenta di meno, concentrati su poche cose e studia. E io che avevo detto?

Elijah è americano, si presenta sul palco con l’ukulele e ha delle scocche rosse in faccia da far invidia a Heidi. Quello e il sorriso disarmante lo rendono immediatamente il pupillo dei giudici. Mika non perde comunque occasione per sottolineare: “Parli italiano meglio di Skin.” A man on a mission. Elijah, oltre a essere simpaticissimo e farti venire voglia di abbracciarlo e coccolarlo, è pure bravo. Dopo essersi limonata Leonardo la settimana scorsa Skin decide di portare la sua tattica di molestie sessuali a un altro livello.

Perché non era già abbastanza rosso in viso, chiaramente.
Perché non era già abbastanza rosso in viso, chiaramente.

È la volta della prima band della serata, i Landlord. Immagino che “Padrone di casa” non suonasse altrettanto fico. Eseguono un brano di Lana del Rey, partono maluccio ma si ripigliano in corsa. Elio indossa di nuovo la faccia seria, ma stavolta ha effettivamente delle critiche da fare. Per lui i Landlord non sono ancora pronti. Gli altri giudici votano comunque sì, per cui Elio può fare quello che “ho detto no per far capire loro che devono ancora lavorare tanto.”

Fabiola è messicana, e sta in Italia da sette mesi per amore. “Parli l’italiano così bene?” insiste Mika. In più, canta You shook me all night long degli AC/DC, con somma gioia di Elio. L’esecuzione è meno rock del previsto, ma lei è molto sicura di sé, e ha una bella voce. Per la prima volta, però, i giudici sono divisi a metà. Per Elio è strana, per cui non può non votarla. Fedez l’ha trovata bravissima. Per Skin è una bomba, ma non è convinta sia adatta a X Factor, per quella sindrome che affligge ogni tanto i giudici. La sindrome del “sei eccezionale ma voto no perché sì”. Mika è il più critico, e definisce l’esecuzione “sinistra”, “scollegata”. Si ferma a un passo dall’usare pure “metareferenziale”, per non infierire su Skin col suo vocabolario. Due no su sì, Fabiola sta per tornarsene a casa. Ma visto che quest’anno non era ancora successo, sulla spinta dei fischi del pubblico, la richiamano sul palco. Il fidanzato prova a imbucarsi, ma fallisce miseramente. Fabiola poi esegue un brano a cappella, e Mika decide finalmente di smettere di fare il sostenuto a caso, e le concede il terzo sì.

L’incontinenza di Fedez si concilia bene con i tempi lunghi che richiede la preparazione del palco per le band. Ora, dopo un’ora di attesa ci si aspetterebbe che sul pubblico arrivino degli emuli dei Pink Floyd con un set di laser a livello. Sono invece due nerd con un laptop, una chitarra e una batteria elettronica. Si chiamano OSC2X, come il sintetizzatore. Li amo già. Poi scelgono di fare una cover di Boy Band dei Velvet. Li amo già un po’ meno. Però, citando Fedez (cosa che potrete usare contro di me in tribunale), la loro versione è decisamente più interessante dell’originale. Quattro sì e via.

Selene avrebbe un gruppo acustico ad accompagnarla, ma l’hanno bidonata. Canta Giudizi Universali di Bersani, e devo dire che è al momento la mia voce femminile preferita di questa edizione. Intensa ma misurata, i quattro sì sono meritatissimi. Poi è la volta di Anthony. Ecco, io gli occhiali a cuore li associo al massimo a Lolita di Kubrick. Vederli su ‘sto tizio pelato mi fa un certo effetto. Meglio passare oltre con le parole di saggezza di Mika: “Tu canti senza pensare alle conseguenze.” Oltre, ahimè, c’è Massimo, che canta il suo inedito intitolato Esofago. Forse vorrebbe colmare il vuoto lasciato nella musica italiana dallo Juri Camisasca dei bei tempi. Ma anche no, Massimo, abbi pietà.

Mmmh. NO.
Mmmh. NO.

Santino si definisce una sorta di Batman: di giorno fa il tecnico del legno, di notte canta. È simpaticissimo, con la sua coppola e la faccia da guascone. Quando nel backstage critica i tanti cantanti “bravi ma finti”, imitando chiaramente lo stile ggiovane del 99% delle pop star odierne, diventa subito il mio idolo. Poi si esibisce come una sorta di Capossela che al vino preferisca droghe più pesanti. Confermando la mia stima in lui. Skin lo invita a bere qualcosa. “Ho vinto?” chiede lui, stralunatissimo. Hai vinto quattro sì, hai vinto.

Poi è il momento di una scena che, sarà stata pure spontanea e cristallina come acqua di fonte, in questa epoca di cinismo nessuno potrà evitare di considerare preparata a tavolino. Una ragazza nel pubblico vuole l’autografo di Skin sul suo ukulele, perché ha già quelli degli altri Skunk Anansie. La cantante firma, la abbraccia portandola in giro per lo studio e poi decide di farla cantare. Zoci, questo è il nome della ragazza, è pure brava, nonostante qualche imprecisione. “Se non passi ci ammazzano,” commenta Elio. Per cui votano tutti sì a furor di popolo. Il che non può che suscitare in me una riflessione: ma com’è che vanno tutti in giro con l’ukulele?

Gli Street Chords sono una band meravigliosamente multietnica, che esegue a cappella Wake me up. Ah, sono pure bravissimi. Dopo averli promossi, Mika esclama: “Mi piace a cappella!”. Fedez gli fa un disegnino a riguardo e l’imbarazzometro esplode.

“Ho fatto pratica sui muri dei cessi a scuola.”

Massimiliano alleva cavalli, e porta la chitarra così alta che potrebbe spacciarla per un bizzarro cravattino. È un bluesman autodidatta, e come tutti i bluesman ha un carico di brutte esperienze da sublimare in musica. Ci riesce piuttosto bene, conquistando quattro sì. Mi resta il dubbio di Elio: sarà in grado di cantare cose diverse dal blues? Segue una serie di clip che ha l’unico obiettivo di far vedere quanto sia diventato stronzo Mika. “Tutto OK, ma non mi sei piaciuto.” “Non sei interessante.” “Trovati un altro lavoro.” “Hai fatto cagare!”. E questi sono i complimenti. Poi sul palco sale Miriam, appena uscita da una convention di cosplay della signorina Silvani. È palesemente innamorata di Mika, a cui ha portato un dipinto che ha realizzato a partire da una foto su Internet. Aaaaaw.

A cantare non è capace nemmeno lontanamente, però, al che sono già pronto a sentire Mika che le dice “meglio se ti limiti a dipingere”. Ma invece lui si comporta in maniera adorabile, sale sul palco e canta insieme a lei. Ovvero: lui canta e lei farfuglia cose a caso come una Romina Power meno intensa. E alla fine, grazie alla sua esibizione, i tre giudici votano sì. La trollata più tenerosa degli ultimi anni. Sto per andare a letto con il cuore pieno di amore, quando all’improvviso mi colgono il dubbio e la disperazione: che fine ha fatto l’uomo vestito da monoscopio?

4 commenti

  1. un paio di appunti (permettimi):

    – Rosi di Rende non era solo scarsa a cantare…ma anche acidissima
    – Fabiola avevo capito che era messicana…non so se puoi controllare tu.

    Nei primi no dati da Mika e Skin io c’ho letto una certa repulsione nei confronti di un estremista cattolico (cosa che spiegherebbe anche lo sfottò finale riguardo la focosità dei pulzelli), faccenda limata e ripulita con un montaggio ad hoc…secondo te?

    • Oibò, è vero, Fabiola è messicana. Correggo subito, grazie. ^^
      Sulla questione dei no, non saprei, non ho percepito particolare fastidio per la questione Medjugorie, giusto la sorpresa per la scelta del brano.

      • è difficile ricostruire quello che succede realmente a causa del montaggio super tagliato…ci vorrebbe qualcuno che è stato alla serata.

        Comunque mi scuso per l’intervento non essendo un fan di x factor ma solo delle audizioni con i tipi strani :)

      • Che poi sono spesso la parte più divertente. ^^
        Non hai motivo di scusarti, comunque. Tecnicamente non sono nemmeno sicuro di potermi definire io un “fan” di XF. Più che altro mi diverte l’aspetto di competizione tra i giudici e mi incuriosisce vedere le loro scelte in fase di assegnazione dei brani.

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