Libri Leggendoli: Pinocchi in Irlanda

Ridendo e scherzando vi beccate quello che gioco, quello che guardo in TV, i film che guardo al cinema o a casa e per quale motivo non dovreste ricevere in dono anche quello che leggo? E non dovete infatti, altrimenti non l’avrei iniziata questa rubrica. Che poi è pure tutta roba che scrivo normalmente per Goodreads, zero fatica proprio. Va bene tutto, purché sia da leggere.

Prima di cominciare volevo ringraziare la simpatica gentaglia che si è intrufolata in casa mia e si è impossessata del mio fidato amico Kindle. Mi auguro che possiate usarlo solo per leggere i capolavori di Moccia e Fabio Volo senti. Ok, credo di aver esagerato, chiedo scusa per tanta violenza.

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Eureka Street
Buffa leggeva un estratto di questo libro durante il documentario dedicato a George Best e io, ipnotizzato dalla voce dello stesso, mi sono fidato. Ma è stato un errore, ne sono abbastanza convinto, perché di questo libro non ho apprezzato lo stile (piuttosto semplice) ma soprattutto non ne ho capito le motivazioni. C’è un gruppo di amici che fa delle cose in Irlanda, un Irlanda quasi annoiata dal terrorismo, con la folle presunzione che a noi possa fregarcene qualcosa. E invece no, non a me almeno, e ho davvero fatto fatica ad arrivare alla fine.

Marvel Comics: Una storia di eroi e supereroi
Non conoscendo praticamente nulla della storia della Marvel, questo libro mi ha diverto e appassionato molto. Senza troppi fronzoli, viene raccontata la nascita e l’evoluzione della compagnia fino ai giorni nostri con aneddoti e soffermandosi sugli esseri umani dietro ai fumetti piuttosto che sugli incredibili supereroi. Si perde la magia, questo è ovvio, perché si scopre con rammarico che dietro ogni disegno, ogni avventura, c’è sempre una strategia commerciale, una lotta sindacale e la diabolica rincorsa alle vendite. Per gli appassionati è sicuramente un libro imperdibile (anche se credo che non offra grosse novità o chissà quali rivelazioni) ma è capace di incuriosire e intrattenere anche quelli che hanno conosciuto la Marvel in questi anni di film ad alto budget.

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Pinocchio
Che non fosse una fedele trasposizione a fumetti del romanzo di Collodi me lo aspettavo, ma lo stesso non credevo di trovarmi di fronte a un’opera tanto disturbante e meschina. Ho adorato anche lo stile grafico pulito, ma non posso consigliare a chiunque lo stupro di massa di Biancaneve ecco. Alla fine di Pinocchio non c’è traccia, si parla piuttosto di essere umani e della malvagità che alberga in loro, ma ho ancora negli occhi e nella mente i fatti raccontati. Un giorno forse riuscirò a digerirli e saprò anche giudicare quanto mi è passato tra le mani.
Parola di Corrado
Guzzanti è bravo, Guzzanti lo adoro, e rileggere alcuni spettacoli è sempre un piacere, anche se vecchi di molti anni. Ma viviamo nell’epoca di youtube, gli stessi estratti sono rintracciabili in pochi secondi e con l’extra, non certo marginale, del video, difficile comprendere completamente il senso di un testo di questo tipo. Forse perché non ce l’ha, perché è superato, a meno che non conserviate una copia cartacea dello stesso per la prossima guerra nucleare senza wi-fi.

 

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