ItLUG Lecco 2015. Tanto LEGO in riva al lago

Nella cittadina su “quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno” che risponde al nome di Lecco, dove il Manzoni era intento a scrivere i Promessi Sposi, nel weekend dell’1 e 2 Agosto c’è stato l’ItLug 2015 ovvero “L’esposizione di costruzioni LEGO® realizzate da appassionati”.

L’evento si è svolto all’interno degli spazi del Politecnico di Lecco, una struttura nuova e dal mio punto di vista molto accogliente, che dà a dire il vero l’idea di essere in un campus di quelli quasi da film. Devo dire che ci sono finito per caso. Non sapevo di cosa si trattasse e ho seguito l’invito del parentame con prole che, dopo esserci già stato sabato, ha deciso di tornare con noi la domenica.

Prima figata: ingresso gratuito. Ok, è un’esposizione “per appassionati” se si vuole usare questo termine, sta di fatto che molte costruzioni erano cose veramente mai viste prima con un’inventiva incredibile e un monte ore per realizzarle fuori di testa. Insomma un fee di ingresso non sarebbe stato vergognoso ecco. Meglio così.

Ho parlato con il ragazzo che ha costruito lo stadio di Marassi che si può vedere nell’immagine qui sotto, e mi ha detto che, progettazione esclusa, costruire fisicamente lo stadio gli ha portato via circa sei mesi. C’è da considerare che quello che si vede guardando la costruzione è solo la parte esterna dello stadio, molte cose sono nascoste, ad esempio i “tiranti” sono sì dei pezzi LEGO cilindrici anche abbastanza comuni, ma all’interno, per non far collassare il tutto, sono presenti diversi metri di fil di ferro.

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E non era neanche finite.

Le cose esposte spaziavano da diorami originali progettati e  creati dagli espositori, a costruzioni di set ufficiali rari o anche che si possono trovare normalmente in negozio. Ovviamente la parte più interessante era quella dedicata ai seti originali dove si passava da un foro romano enorme (vedere immaginette in fondo al post), con pezzi di cui ignoravo l’esistenza, ad una riproduzione del Rock Am Ring inclusi gli Iron Maiden in concerto per arrivare ad una vera e propria città futuristica dalle dimensioni ciclopiche.

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Da notare lo schermo a sinistra che riproduce veramente il concerto dei Maiden al Rock Am Ring.

Risulta banale dirlo, ma tra i set ufficiali LEGO grande spazio era dato alle costruzioni di Star Wars, con bancali interi pieni di Morti Nere, Incorciatori sterrali e X-Wing. Come è giusto che sia molti papàa, come chi scrive, erano più esaltati dei pargoli che si portavano appresso.

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Non oso calcolare il costo in soldi e tempo di tutta sta roba.

Non mancava la parte delle bancarelle, molte gestite da ragazzi stranieri, inglesi e nordici, che mettevano a disposizione pezzi singoli, anche strani e rari, in modo che gli appassionati potessero trovare proprio quel micro pezzo per finire la loro costruzione pensata e progettata autonomamente.

Per girare i due piani della mostra ci sono volute un paio di ore, fermandosi a guardare tutto per apprezzare l’inventiva di questi ragazzi (che non lo fossero anagraficamente era un dettaglio) che hanno realizzato oggetti veramente incredibili (no dico basta guardare la riporduzione della scena del trailer di Star Wars VII, geniale!).

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Il risveglio della forza.

Sperando che l’evento venga riproposto l’anno prossimo, io il primo weekend di agosto me lo tengo libero, si sa mai.

Qui sotto un po’ di immagini della mostra, se fanno schifo, mi spiace, sono vecchio e mi tremano le mani, cliccarci sopra per vederle grandi.

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