Gamestop e gli amiibo della discordia

 

Premesso che con lo shop online di Gamestop mi sono trovato sempre benissimo, questa ve la voglio raccontare. Perché magari due risate ve le fate voi, io un attimino ci ho quasi perso i sensi a dire il vero. Ecco perché il video degli ultimi amiibo non è ancora arrivato.

Questo mese, colpa dei set di Lego Star Wars, il credito della mia carta è andato esaurito intorno al cinque del mese. Quindi tutto nasce per colpa mia, ma giuro che ho provato di tutto per farmi perdonare. Giovedì, un giorno prima della data di uscita, chiamo (come di solito) Gamestop per assicurarmi che la spedizione parta regolarmente e nel mezzo ci infilo pure qualche scusa per impietosirli. Tipo che gli amiibo devo regalarli ai bambini poveri che non hanno di che mangiare e che si nutrono solo di chippini delle basette.

Giovedì 25 giugno – 15:44 
“Salve, volevo sapere se riuscivate a spedire entro oggi l’ordine XXXXXX perché alcuni degli oggetti sono un regalo e avrei bisogno, se possibile, di riceverli entro domani. Grazie mille.”

Mi rispondono  alle 16:19 che c’è stato un problema con la carta (prevedibile) e che aspettano di sapere come procedere. Visto che avevamo risolto pacificamente con gli amiibo di Yoshi (un ordine separato), alle 16: 24 chiedo di procedere con la richiesta di denaro diretta su paypal in modo da non ritardare la spedizione. E poi spariscono. La mattina successiva, metto la sveglia alle 4:20, uccido uno di quei bambini poveri per stemperare la tensione, e alle 5:39 riparto alla carica:

“Ieri purtroppo non ho ricevuto più alcuna comunicazione. Come detto, però, sarebbe davvero molto importante per me ricevere l’ordine entro oggi. È possibile, pagando l’extra ovviamente, organizzare una consegna veloce entro le 12 ore (sono pronto ad effettuare il pagamento immediatamente dopo la richiesta) o c’è ancora disponibilità di ritirare in negozio nello shop di bla bla bla?
Grazie per la disponibilità.”

Alle 10:35 (quindi perfettamente nei tempi) mi rispondono che non è cosa e che devo comunque aspettare la settimana successiva. Rassegnato quindi, alle 10:38 chiedo di procedere con la richiesta di pagamento così da poter regolarizzare la mia posizione e farlo almeno partire questo ordine. Richiesta che arriva regolarmente alle 11:38 e alle 11:45 io posso comunicargli con giustezza di aver effettuato il pagamento. E fino a qui non ci sarebbe nemmeno troppo di che lamentarsi.

Solo che il 27 giugno l’ordine ancora non è partito e torno a farmi sentire in mail alle 10:17:

Vi scrivo in merito all’ordine  746992 perché ad oggi non è stata ancora effettuata la spedizione e, come chiarito nelle mie precedenti mail, avevo urgenza di riceverlo in tempi brevi. A questo punto vi prego cortesemente di farmi sapere se e quando verrà spedito in modo da potermi regolare di conseguenza. Grazie.

Che non è nemmeno cattiveria eh, solo che ho un amico con gli amiibo doppioni che me li sta gentilmente tenendo da parte in caso le cose si mettano male e avrei tanta voglia di lasciarlo in pace. Mi rispondono il 29 giugno alle 9:57 chiedendomi l’ID della transazione su paypal e qui comincio a storcere il naso.  Lo mando e aggiungo:

“Se l’ordine non dovesse partire oggi, però, chiedo cortesemente l’annullamento dell’ordine. Ho già perso troppo tempo e non sono affatto soddisfatto di come è stato gestito.
Grazie.”

Alle 15:08 si scusano per il ritardo e mi comunicano che non sono in grado di garantirmi che l’ordine parta in giornata. Preoccupato, ma sempre molto educato che sono una personcina a modo, chiedo qualche chiarimento alle 15:51:

“Ho bisogno di sapere per quando è prevista la consegna perché comincio a temere che non abbiate più la disponibilità del prodotto e vorrei saperlo per poter provvedere diversamente.
Vincenzo Aversa”

Mi fanno sapere (17:03) che i tempi di consegna non dipendono da loro ma dal corriere. Solo che io voglio sapere solo quando parte questo pacco, non chiedo altro:

“Mi basterebbe avere la conferma che l’ordine verrà affidato al corriere in giornata, non chiedo di più.” (17:12)

Poi di nuovo il nulla fino a questa mattina (9:18) quando con una calorosa mail mi fanno sapere che la spedizione non è ancora partita. Egraziealcazzo, penso io, ma non lo dico. Stanco, alle 9:23 provo a liberarmi dalla morsa assassina:

“Procedete pure con l’annullamento dell’ordine e il rimborso grazie, questa transazione ormai è quasi surreale.
Grazie”

È il momento della svolta, la pace nel mondo passa in secondo piano, alle 9:25 rilanciano assicurandomi che l’ordine partirà sicuramente nel pomeriggio e chiedendomi se voglio davvero annullare. E io li abbraccio virtualmente, teneramente, perché tutto sembra finalmente finito per il meglio. Chiedo solo un ulteriore conferma alle 9:29 che fidarsi è bene ma non fidarsi dei paesi tuoi e alle 9:32 (ormai le comunicazioni scorrono a bomba) ho la certezza della spedizione in giornata. Persino su twitter @GameStopItalia (con il quale mi ero lamentato tipo due giorni fa) ci tiene a farmi le congratulazioni. E via con le feste e i valzer.

Tutto è bene quello che finisce in 45 mail.

 

 

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