NBA Playoff – le finali di Conference

Dopo un primo turno in cui sono andato 8-0 coi pronostici, in questo secondo le ho sbagliate tutte tranne Cleveland (anche se la scelta dei Grizzlies è stata di cuore più che di testa). Visto che adesso il numero di partite da seguire diventa umano, farò, prima dei consueti pronostici, un breve riepilogo delle serie appena concluse.

Houston, dopo essersi fatta umiliare due volte nelle prime quattro partite (gara 1 persa senza Paul in campo, gara 4 persa in un modo di solito riservato alle squadre che si sentono già in vacanza) ha cambiato completamente marcia, e dopo una rimonta che si può solo definire allucinante (in gara 6) ha chiuso i conti con autorità in casa.
I Clippers si sono praticamente suicidati, ma la mia sensazione è che semplicemente non avessero più energie fisiche.
La squadra di Los Angeles in pratica gioca in sei e mezzo, a causa di una panchina tra le peggiori della lega, ed uscita da una serie massacrante con gli Spurs in cui Griffin e Paul hanno giocato da superuomini è poi crollata.
Certo il collasso di gara 6 è per forza figlio di un cedimento anche mentale, ma a mio avviso la stanchezza fisica è prima responsabile.
Nell’altra serie a Ovest, Golden State ha dimostrato perché oggi debba essere considerata come la principale candidata al titolo.
Dopo le prime tre partite in cui ha sofferto moltissimo, coach Kerr ha prodotto un paio di aggiustamenti chiave (Bogut su Allen in primis) ed ha sfruttato l’incredibile flessibilità del suo roster per rendere più difficile la vita a Memphis.
I Grizzlies dal canto loro, pur avendo fatto una figura ottima, sanno giocare in una sola maniera, ed una volta neutralizzata quella si sono ritrovati senza risposte ai Warriors.
Ad Est è invece andata in scena la quasi annuale demolizione dei sogni di Chicago, ad opera di Lebron James, che ancora una volta non ha perso l’occasione di un incrocio coi Bulls per dimostrare quanto distacco ci sia ancora tra lui e chiunque sia il secondo miglior giocatore della lega.
Love fuori, Irving azzoppato per metà serie, resto della squadra composto da vecchi, teste matte, o giocatori mediocri, e Chicago non ha avuto comunque scampo.
In Illinois sembra oramai evidente che sia finita l’era Thibodeau, coach che secondo me rimpiangeranno amaramente di essersi fatti sfuggire nonostante i suoi difetti (primi tra tutti il fatto di spremere troppo i giocatori e di non avere creatività offensiva), ma è arrivata ora di cambiare pagina.
Nella semifinale più ignorata della storia della NBA invece, Atlanta sopravvive a Washington in una serie tutto sommato divertente, dove da segnalare ci sono soprattutto l’esplosione di Beal (che senza Wall ha finalmente fatto vedere qualcosa più che del potenziale) ed i soliti canestri eroici di Pierce, l’ultimo dei quali purtroppo arrivato un paio di decimi oltre la sirena.

atlanta-hawks-cheerleaders

Nel leggere quanto sotto, tenete presente che sto scrivendo questo pezzo su un volo aereo il 21 maggio, appena prima di Game 2 tra Rockets e Warriors, con entrambe le serie sull’1-0.

Eastern Conference Finals: Atlanta – Cleveland (0-1)
Dopo averci fatto sperare con una stagione regolare piena di giovani team promettenti, sorprese e tanta bella roba, eccoci arrivati a questo Cavs – Hawks per ricordarci che, nonostante tutto, l’Est è sempre una merda.
Ok, Atlanta ha Sefolosha e qualche altro figurante fuori, ha un Millsap ancora non al 100% e tutto quello che volete, ma quando basta Lebron + 4 a caso per batterti vuol dire che come finalista di conference non vali un cazzo.
Per carità, Lebron è fortissimo e probabilmente quando smetterà sarà ricordato come il miglior giocatore che la NBA abbia visto dai tempi di Jordan (attualmente la palma spetta a Duncan), ma abbiamo visto l’anno scorso come lui da solo e non aiutato sia comunque spacciato se di fronte si ritrova una squadra vera.
Gara 1 di ieri sera ha messo in mostra per Atlanta quelle mancanza strutturali che non puoi correggere. Per tutto il secondo tempo l’attacco dei Cavs consisteva in “palla a Lebron e tutti fuori dalle balle”, con risultato di due punti o tre ogni volta che ne avevano voglia.
Una noia mortale che a confronto l’Hack-a-Chiunque è galvanizzante quanto un video di due grossi Slavi che bastonano Cristiano Ronaldo per diletto, ma efficacissimo.
Atlanta non avrà scampo a meno di non giocare il basket quasi perfetto che ci fece vedere in Dicembre-Gennaio, ma che appunto non abbiamo più visto da allora.
Quando tra un anno si dirà che Lebron ha raggiunto sei finali NBA consecutive, bisognerà ricordarsi di aggiungere un asterisco con scritto “a parte lui, i 10 migliori giocatori della NBA giocavano però tutti a Ovest” (Durant, Curry, Anthony Davis, Harden, Westbrook, Duncan, M. Gasol, Aldridge, C. Paul, Griffin)
Cleveland in sei.

WASHINGTON, DC - MARCH 31:  The Washington Wizards dance team performs during halftime of the game against the Toronto Raptors at the Verizon Center on March 31, 2013 in Washington, DC.  (Photo by Ned Dishman/NBAE via Getty Images)
WASHINGTON, DC – MARCH 31: The Washington Wizards dance team performs during halftime of the game against the Toronto Raptors at the Verizon Center on March 31, 2013 in Washington, DC. (Photo by Ned Dishman/NBAE via Getty Images)

Western Conference Finals: Golden State – Houston (1-0)
Anche qui, onestamente, non riesco ad immaginarmi nessuna maniera in cui i Rockets possano pensare di passare il turno che non implichi assoldare cecchini, o mettere la droga dello stupro nelle bottiglie d’acqua di Curry e soci.
Houston ha meno tiro, meno talento, una peggiore difesa, una panchina più corta ed il fattore campo avverso.
Prima dell’inizio di questi playoff pensavo ci fossero solo tre squadre che potessero realisticamente pensare di battere i Warriors: gli Spurs (fuori), i Grizzlies con una serie perfetta (successo per tre partite, poi Kerr ha trovato le contromisure) ed i Cavs al completo (ora hanno fuori Love ed Irving mezzo zoppo).
Allo stato attuale non vedo veramente come possano perdere questo titolo NBA, anche perché adesso hanno pure dovuto superare un test che li ha messi a dura prova (i Grizzlies nelle prime tre gare appunto), cosa che non era finora mai successa.
Il “fattore sorpresa” stile una Denver che batte Seattle al primo turno è quindi difficile, visto che i Warriors hanno già dovuto affrontare qualche avversità inattesa e ne sono usciti benissimo.
Teoricamente Houston potrebbe avere una chance, ma si devono verificare contemporaneamente un paio di eventi che avrebbero quasi del miracoloso.
Primo fra tutti, gli arbitri devono chiamare più contatti possibile, cosa che permetterebbe ad Harden di tirare un sacco di liberi e/o generare rotazioni difensive che portano a lasciare liberi i tiratori da tre (Ariza, Terry etc), ma soprattutto permetterebbe potenzialmente di caricare di falli Draymond Green e Bogut, le chiavi della eccellente difesa dei Warriors.
Difficile questo accada in tutte le partite della serie visto che di solito nei playoff si fischia meno, e non più, che in stagione regolare.
In secondo luogo, Harden, Ariza e Howard devono dominare Curry, Thompson e Bogut.
Per la serie Grazia Arcazzo, niente razzi sulla luna qui: quando nei tuoi giocatori dal quarto al decimo migliore sei nettamente inferiore, è necessario che i tuoi top 3 giochino meglio dei loro top 3 per compensare.
In pratica è quello che è successo nella serie che verrà ricordata come la migliore di questi playoff (mi riferisco ovviamente a Spurs-Clippers), quando Paul, Griffin e Jordan hanno giocato complessivamente talmente meglio di Duncan, Parker e Leonard da trascinare una panchina ridicola oltre l’ostacolo.
Anche qui mi sembra poco probabile un dominio Houston sufficiente a ribaltare il pronostico, quindi al di la della fantascienza credo finirà in un massacro.
Golden State in cinque.

@AndreaAlfieriNY

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.