La Rivoluzione Noiosa: L’Ulisse di Kojima

Ivan Fulco me ne ha ritrovati una bella parte, ringraziate, e io vi rigiro alcuni dei miei Politically Incorrect, i primi editoriali che qualcuno ha mai avuto il coraggio di farmi scrivere. Uscirono su The First Place quindi per una volta è possibile che siano scritti in italiano corretto, ma non vi ci abituate troppo. 

Marilyn_Monroe-570x300

 

La Rivoluzione Noiosa: L’Ulisse di Kojima (Pubblicato il 21/02/2015)
C’è un libro, l’Ulisse di James Joyce, che è diventato la mia missione. Al diavolo la Canalis, ormai sogno solo di riuscire a leggerlo prima o poi. Negli ultimi quattro anni lo avrò iniziato una decina di volte, ma non son mai riuscito a superare la soglia temibile di pagina sette. Ormai non ricordo neanche più perché lo ho comprato. Forse perché la mia professoressa di inglese diceva che era troppo complicato per noi e a me quella tipa, incapace di comprendere il mio perfetto dialetto romaninglese, è sempre stata un pochino sulle palle.

Metal Gear Solid 3 rischia di diventare il mio ‘Ulisse’ videoludico. Non sto discutendo la bontà del prodotto (come potrei visto che sono solo alle prime cinque ore, nelle quali il gioco non richiedeva nemmeno troppo la mia presenza?), ma la sua distanza da quella che è la mia idea di videogioco.

Metal Gear Solid 3 non l’ho cominciato da cinque ore, ma da un mese e mezzo, e da allora se n’è rimasto su di uno scaffale, silenzioso, parecchio stealth, e mi ha visto divertirmi per venti ore davanti a Resident Evil 4, un giochino banale e immediato che sembra un coin-op ma che è difficile da rimettere nella custodia.

Probabilmente lo riprenderò in mano, probabilmente alla fine riuscirò pure a farmelo piacere, ma c’è un motivo che costringe Kojima a tenere tanto nascosta tutta la qualità, che pure è palese, dei suoi prodotti? Magari è solo un precursore e sono io in errore, ma mannaggia la zozza, come disse proprio Kojima quando venne a sapere che Snake non avrebbe firmato un contratto da protagonista per Metal Gear Solid 2 e gli proposero Raiden, ma siete davvero tutti convinti che rivoluzionare il videogioco non consegnando al giocatore tutti mezzi per sfruttarlo al cento per cento sia vera rivoluzione?

Se nel prossimo episodio di Grand Theft Auto si sforzassero di riprodurre una meravigliosa città, chessò Roma, anche nei minimi particolari, riempiendola di cinque milioni di IA autonome e perfettamente funzionanti, se in GTA Roma ci fosse pure la possibilità di andare al cinema a guardare film reali, se vi venisse data la possibilità di scegliere un mestiere e vivere di conseguenza, se poteste andare al supermercato a fare la spesa e scegliere tra il dentifricio alle mandorle e quello alla panna cotta, se ci fossero dei concerti rock storici da andare a vedere, se aveste tutto questo ma il gioco fosse ambientato in una prigione della provincia di Lodi dove siete condannati all’ergastolo da prima del vostro acquisto e da dove non uscirete mai, sarebbe rivoluzione sì, ma positiva?

Metal Gear Solid 3 è ancora lì sullo scaffale, devo sentirmi pronto per riprenderlo in mano e cinque minuti della mia vita potrebbero non bastare, forse nemmeno venti, intanto, per avere una scusa, riprendo l’Ulisse di Joyce tra le mani e sogno di compiere la mia missione. Pagina otto, a me…

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...