Film Guardandoli – Hotel, dollari e schiavi

Budapest Hotel
Strano, strano forte. Non è una storia triste, non è una commedia, ma mi piace pensare che in fondo sia entrambe le cose. Lo stile è quello spensierato della semi parodia alla Pantera Rosa, per capirci, ma lo scenario non è affatto comico e nemmeno i fatti raccontati lo sono. Non mi ha costretto a strapparmi i capelli, questo no, ma è stata un’esperienza gradevole e abbastanza fuori dall’ordinario.

her-theodore

 

Her
Molto molto bello, non credevo così tanto. La relazione tra il protagonista e la sua IA con la voce da “prendimi adesso” è delicata, divertente e mai banale. Per quanto surreale e fantascientifica, inoltre, questo strano rapporto riesce sempre a sembrare credibile, possibile almeno, e lo scenario futuristico dentro il quale prende forma si mantiene con accuratezza a distanza senza mai oltrepassare le righe.

Per qualche dollaro in più
È partita l’operazione recupero dei film di Sergio Leone sfruttando il cofanetto comprato e accantonato un secolo fa. L’opera di remasterizzazione non mi è parsa eccellente, in alcuni frangenti persino insufficiente ma è l’assenza dell’audio in inglese che mi ha indispettito maggiormente. Guardare oggi questo genere di film è invece molto complicato, troppo superata l’immagine del macho duro e machoso che parla poco e sbaglia niente, tutto sembra sempre quasi una parodia di se stesso. Pure la trama mi ha convinto poco a dire il vero, proprio un recupero evitabile.

12-anni-Schiavo-2

 

12 anni schiavo
Mezzo capolavoro, crudo e ben recitato, credo mi abbia colpito soprattutto per quel magone che ti resta nello stomaco dal momento del rapimento alla sua risoluzione.  Un uomo libero che improvvisamente diventa schiavo e che praticamente non ha alcuna possibilità di uscirne e neppure di lamentarsi. Film sulla schiavitù ne avevo visti molti, anche altrettanto belli e forti nelle immagini, ma questo stimola corde diverse della sensibilità dello spettatore. Il fuoco non è mai sulla schiavitù, ma sugli schiavisti, non su lavoro forzato ma più sulla famiglia. Ammetto anche la mia totale ignoranza sull’argomento, non avevo mai neanche pensato che tali rapimenti fossero possibili.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.