Er Carcio: 25° giornata 2014/15

Premessa d’obbligo che il mondo è pieno di imbecilli: sono un tifoso della Lazio, odio la Roma (calcisticamente parlando) ma ne parlo volentieri perché neanche considero veri tifosi quelli che non gufano ogni allenamento dei cugini (vale per ambo le parti ovviamente). Qui si parla del campionato delle romane, anche sfottendo quando possibile, perché il calcio è la più importante delle cose inutili ma ci si può scherzare sopra. I permalosi si astengano dal leggere, grazie.

25° giornata 2014/15

Sassuolo – Lazio 0-3
Dice bene Pioli a fine partita: non è il modulo a fare la differenza ma la qualità dei suoi interpreti. All’allenatore della Lazio, però, servirebbe almeno un 5-5-5 alla Oronzo Canà per riuscire a buttare dentro tutti quelli buoni in attacco ma è un bene che il calcio torni ai piedi buoni. A Sassuolo la partita è stata dominata ma è servita comunque una grande giocata di Anderson (ho detto meno Felipe, un pochino meno, così è impossibile tenerti a giugno) per sbloccarla e un buon Marchetti per salvare il risultato prima che si dilagasse. Poi accademia come non se ne vedeva da anni, con Klose che spreca l’impossibile prima di segnare il raddoppio e tutti gli altri a bersagliare una porta abbandonata dalla sua difesa. Il terzo posto non è lontanissimo ma è al Napoli di mercoledì in Coppa Italia che almeno io guardo con più interesse.  

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Roma – Juventus 1-1
Senza gli ultimi 15 minuti della partita, con una Roma disperatamente sotto di un goal e in dieci uomini, avrei parlato di completa disfatta. Non per la sconfitta o per i 12 punti di distacco, ma per la totale incapacità della squadra giallorossa di rendersi anche solo lontanamente pericolosa dalle parti di Buffon. È servito De Sanctis e il suo ennesimo tentativo di fermare il pallone con lo sguardo a svegliare la squadra di Garcia. Quando non serviva più a niente a dirla tutta e lasciando ai suoi tifosi la certezza amara che non è la preparazione atletica il vero problema. Più gravi gli errori di formazione e l’assenza di quella voglia di spaccare il mondo che aveva caratterizzato i successi della scorsa stagione. Ora i punti di distacco sono ancora 9 e c’è ancora troppo da giocare per decretare chiuso questo campionato ma 9 punti sono pure abbastanza perché chiuso lo sia di fatto.

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Roma 49 – Lazio 43

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