Sull’intolleranza all’intolleranza

Viviamo tempi difficili: le mezze stagioni esistono ancora ma vanno e vengono a capocchia, la frutta è un sacco bella da vedere ma mediamente non sa di un cazzo e la sacralità della famiglia è minata nelle sue fondamenta. Che poi è normale se non permetti al marito di picchiare sua moglie di tanto in tanto credo. Ma c’è di peggio, c’è che in questi tempi bui è diventato più importante quello che si dice rispetto alle azioni che si compiono.

Juventus - Arrigo Sacchi incontra il settore giovanile Juventus Center - Vinovo

Ci siamo talmente incartati nel politically correct che il mondo è pieno di persone che parlano benissimo ma a razzolare male non è che siano tanti di meno. Prendi Sacchi che ce l’ha con i giovani di colore nei vivai, un uomo di sessant’anni che da 20 buoni non ne azzecca una c’avrà il diritto di essere razzista se vuole esserlo? Il problema in teoria non è quello che pensa ma solo i comportamenti che scaturiscono dai suoi pensieri. Ora, qualche problemino tattico se lo porta dietro da anni, ma non ce lo vedo a picchiare negri. Magari può essere un cattivo esempio, quello sì, ma non sarebbe meglio provare ad educare direttamente i propri figli piuttosto che educare quelli da cui potrebbero prendere esempio? Già educarli a scegliere esempi di vita migliori di Arrigo Sacchi sarebbe un passo avanti per dire.

Sono cresciuto con qualche schiaffo, tutta la mia famiglia considera un abominio un uomo che entra in sala parto per consolare la moglie e in linea di massima l’opinione dei bambini in casa è sempre stata considerata meno di quella del frigorifero. Io sono un romantico e mentirei se non dicessi che mi è piaciuto, ha fatto di me quello che sono e in cuor mio son convinto di essere migliore di tanti altri, di certo i Robinson ci hanno mostrato un’altra faccia della medaglia, ma è mai possibile che debba nascondere certe convinzioni come se fossi un serial killer di cuccioli? Ormai puoi ammettere candidamente di evadere le tasse, puoi dichiarare in pubblico che ti piace andare a letto con le vecchie pelose e puoi pure cagare sulla bandiera, ma sembri un terrorista se pensi che di tanto in tanto, mica forte, un bambino può anche essere educato con uno scappellotto.

scuola-ieri-oggi

Ripensavo pure a quel politico inglese che riteneva che gli handicappati scontassero i peccati di qualche vita passata. Che è una stronzata, son d’accordo, ma la democrazia non dovrebbe difendere anche le opinioni più imbecilli, contorte e assurde? Che senso ha ostentare la libertà di pensiero occidentale se tutto quello che diciamo deve sottostare al bene placido della convenienza?

Probabilmente è tutta colpa di Nanni Moretti, non solo per i suoi ultimi film dico, è lui che ha convinto l’universo che le parole sono importanti. Non lo sono, non così tanto almeno. Lasciamo che qualsiasi cretino vada in giro a predicare sulla superiorità della razza ma educhiamo i giovani a capire per conto loro quanto gravi e pericolose siano certe esternazioni. Puoi nascondere la polvere sotto il salotto e casa sembrerà comunque pulita solo finché la storia non lo solleverà per il proprio tornaconto. Oppure puoi fare in modo che quella polvere sparisca, puoi insegnare a distinguere tra giusto e sbagliato piuttosto che a fare finta che il secondo non esista e tanti errori del passato non troveranno terreno fertile su cui attecchire di nuovo.

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