Sanremo 2015: Serata Finale

È il Festival dei record dicono, manco una canzone buona su 20. Due poveretti sono stati invitati a Sanremo per festeggiare S.valentino, come se le coppie non avessero già abbastanza problemi al giorno d’oggi. Si parte con il musical di Romeo e Giulietta, una tragedia solo se non consideri che in fondo loro questa serata se la sono risparmiata. Le canzoni sembrano partorite da un cartoon Disney però dicono che è molto bello. Cecchetto annuncia il premio Bordotti per il miglior testo ai Kaligola. Entrano i ragazzi dai braccialetti rossi, se ho ben capito Conti sta provano a non far cantare nessuno stasera. Conti dedica il Festival a tutte le persone che soffrono, perché non è mai abbastanza penso.

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Niente, non si inizia stasera. Comincia a suonare la PFM, 112 anni per gamba, peccato sia finita perché ce li vedevo bene nelle nuove proposte. Parte un riassuntone delle 16 canzoni finaliste e 3 secondi alla volta riesco a sopportarle. Ogni big riceve un video messaggio prima di cantare, per l’anno prossimo suggerisco delle minacce di morte. Grande ritmo comunque, il piano è di levarsi in fretta dalle palle i cantanti per dedicarsi agli ospiti. Masini, Zilli, Chiara, Dear Jack volano via in pochi minuti. No, scemi, nessuno li butta giù dal palco, dicevo in senso figurato. Non mi fanno impazzire i primi quattro ma se penso a loro come al 25% è tutta un’altra storia. Rocio è elegantissima anche questa sera, dovrebbero solo proibirle di parlare.

Conti intervista un paio di vecchi sposati da 65 anni. Serve a far capire che la serata di stasera non è niente in confronto.  Che poi i vecchi non se li incula nessuno, perché sul palco dell’Ariston dovrebbe essere diverso? Arisa ringrazia la sartoria della RAI per averla fatta sembrare bellissima, ma è evidente che le abbiano messo qualcosa nel vestito. Dopo Malika arriva la Nannini, giusto per far capire la differenza. La Nannini si mette a fare gargarismi sul palco e tutti noi si sperava sputasse un pochino d’acqua sul conduttore. Problemi per Nek, tra mercoledì e giovedì si è autodenunciato per plagio. Panariello arriva travestito da Renato Zero travestito da albero di Natale. Il pubblico capisce che non è il vero Renato Zero perché non lo hanno mai visto così elegante. Andava benissimo finché non è passato all’attualità e a quel punto è diventato un bel mischione di banalità, populismo e stronzate. Il Movimento 5 Stelle gli ha mandato la tessera ad honorem infatti.

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Emma ci tiene a salutare l’uomo della sua vita: il papà. Un gesto bellissimo, magari sorvoliamo sul fatto che lui è un altro che gli mette le corna. Ed Sheeran scorre via senza problemi (e senza interviste troppo inutili) anche se l’esibizione dura forse un po’ troppo. Che i finti giornalisti non mi piacciono si dovrebbe essere capito ormai. Moreno continua a recitare la parte del rapper di strada, solo che lo fa indossando giacche da tre milioni di euro. Giacche da tre milioni di euro orribili per l’esattezza. Non è un problema di periferia, amico, a Roma la violenza per strada la trovi solo perché vai vestito in quel modo. Giuro che Grignani una volta scriveva anche dei bei testi, altrimenti non lo avrei visto così tante volte in concerto. Probabilmente era morto davvero anni fa e l’hanno solo rimpiazzato.

Nesli si esibisce per ultimo e Arisa continua a provarci in modo spudorato. Se non altro i suoi prezzi sono onesti, te la porti a letto con un mazzo di fiori. Will Smith sostiene che è stato Gabriele Muccino ad insegnargli l’italiano. Visto che risultati ha ottenuto con il fratello non aspetterei troppo a cambiare insegnante. Conti gli presenta Pino Insegno, il suo doppiatore italiano, e lui per vendicarsi decide di provare a rovinare “Volare” di Modugno. Una bella canzone eh, ma ormai vantarsi del suo successo internazionale è come farsi belli con il Rinascimento. Succede un mezzo casino quando viene fatto il nome di Nek, poi si blocca tutto e la classifica cambia. I tre che si contenderanno il titolo, li legge Conti con un foglietto di carta che nel frattempo Windows 95 non si riavvia, saranno quindi Il Volo, Nek e Malika Ayane. Il vincitore verrà deciso in base al nuovo televoto e a quanto strilleranno quelli del pubblico. Molto divertenti Marta e Gianluca, il siparietto più divertente di questa edizione.

C’è ancora tempo per una canzone di Ruggeri. Malinconica e non proprio un capolavoro musicale, ma mi è piaciuta parecchio. Nel vince il miglior arrangiamento e il Dalla. Il premio della critica Mia Martini va invece a Malika Ayane. Le vallette scrivono due righe affettuose a Conti, tutte leggendo malissimo. Non vorrei dire che fossero patetiche, c’erano delle donne che piangevano, ma mio nipote di quattro anni ha chiesto di non recitare più poesie a Natale. Vince Il Volo (2° Nek, 3° Malika), è finita, grazie per avermi seguito e con Sanremo ci becchiamo l’anno prossimo se Dio vuole. Ma pure se non vuole, sono uno spirito libero io. ^_^

 

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