10 cose che non vi hanno detto su New York

Segreti buoni e cattivi della città più incredibile del mondo

Sono stato a New York 10 giorni (le foto le trovate su Instagram) e ho seguito quasi per passo la guida di Andrea che davvero è fantastica. Però ci sono altre cose che non sapevo e che i libri o blog che ho letto non spiegavano. Magari le conoscete già, ma non credo. Ecco i 10 best and worst kept secrets of New York City.

1- La metro non sempre conviene, anzi, meglio il taxi.

Taxi a New York

Partiamo dal fatto che dovete stare attentissimi a dove entrare. Le entrate non sono sempre per entrambe le direzioni come in molte altre subway del mondo, ma variano: possono essere ad esempio solo in direzione Nord (Uptown) o Sud (Downtown & Brooklyn). La metro però non conviene se siete 3 o 4 persone. Un biglietto della metropolitana costa la bellezza di 2 dollari e 60 centesimi, moltiplicato per 3 o 4 sono all’incirca 8 o 10 dollari. Un taxi da una parte all’altra di Manhattan ne costa 11. Però col taxi potete ammirare the greatest city in the world, coi suoi monumenti, la gente per strada e pure parlare con i tassisti e magari scoprire storie e luoghi incredibili. Il taxi più costoso che ho pagato è stato Brooklyn – Manhattan (verso Times Square) per $ 20. Ma siamo passati sul ponte di Wellington con vista ponte di Brooklyn, quindi ne è veramente valsa la pena.

2- New York è COSTOSISSIMA.

È una cosa che non ti dice nessuno e ci rimani malissimo. Pensavo fosse più cara dell’Italia ma bene o male poco costosa (non so perché, ma credevo fosse tipo Berlino), e invece è persino più cara della Finlandia. Noi eravamo in quattro e per caffè e uova o pancakes a colazione partono tranquilli $ 100. CENTO dollari di colazione. Poi arriva la mancia. 10% se sei un vero pezzente, 15% se sei solo un pezzente, 20% è invece quello che pagano tutti. Davvero. 20% di mancia. 120 dollari per una colazione per 4. Ci si compra un Lumia 630 con quei soldi. Gli affitti sono qualcosa d’indescrivibile: 3000 dollari al mese per 50 metri quadrati. Gli stipendi sono più alti che dalle nostre parti, ma comunque mi sembra tutto un tantino esagerato. 300 € per andare a teatro? #mecojoni.

3- La maggior parte degli appartamenti son costruiti da marmotte cresciute ad hamburger e patatine.

Appartamento newyorkese

Non sono convinto al 100% che siano proprio delle marmotte che costruiscono gli appartamenti a Manhattan, ma di sicuro non sono dei carpentieri DOC. Lo dico per chi vuole risparmiare e andare con un Airbnb. In un appartamento medio di New York (ne ho visti 4 ed erano bene o male tutti così) le finestre non si chiudono mai completamente, i gradini delle scale non sono della stessa altezza, i fornelli funzionano quando gli va, gli impianti per l’aria fredda e calda sono attaccati come si può e lasciano dei buchi enormi vicino alle finestre, i cavi elettrici ti guardano scoperti e quando chiedi “ma non coprite le prese con qualcosa?” ti rispondono “LOL”.
Anche il famoso commentatore videoludico Tommaso De Confetti ha detto che [rispetto a New York] “una casa italiana è in media un capolavoro artigianale”.

4- Brooklyn non c’entra una cippa con Manhattan.

Brooklyn edifici bassi

Manhattan è l’isola con gli edifici alti alti che ti viene male al collo a guardarli. Brooklyn gli sta accanto e gli edifici son come quelli della foto: bassi. E la gente e i luoghi sono molto hipster. Infatti, Brooklyn è molto più hipster di… boh, non vivo in Italia da 10 anni, non so che posto sia hipster in Italia, ma Brooklyn lo è di più di sicuro. Che non è necessariamente un difetto, anzi, mi è sembrata molto più vivibile e a volte anche più affascinante di Manhattan. Però ecco, sì, tutti i bar sono vengano-organici e “bella lì fratello ecco il caffè, sono cinquecentomilamiliardididollari e scusa se i rasta sono nel caffè”.

Anche di notte Brooklyn è un’altra cosa. Più alla mano, più Trastevere di Roma. Bei locali fighi (non fighetti) e gente alternativa. Poi dai rooftssp di Brooklyn si vede la skyline di Manhattan e anche quello magari migliora il drink che hai in mano.

5- Gli indirizzi di New York sono incroci.

Times Square mappa

 

A proposito di Brooklyn e Manhattan, New York è fatta con un grid che vede da una parte le streets e dall’altra le avenues. La famosa 5th Avenue divide le strade da Est a Ovest e quando si da un indirizzo (ad esempio ad un tassista), dovete sapere l’incrocio in cui vivete, non tanto il numero dell’edificio.

Quindi just an advice: imparate a memoria il vostro incrocio (io stavo tra la 34esima e 2nd avenue) e sarà semplicissimo ritrovarlo su qualsiasi mappa e in qualsiasi taxi a qualsiasi ora del giorno.

6- Si può mangiare di tutto, ma non a qualsiasi ora.

Panino pastrami

 

La città che non dorme mai, dorme di gusto dopo mezzanotte. Tranne dalle parti di Times Square, New York è abbastanza morta di notte. Per mangiare bisogna arrivare in tempo e “la cucina chiude tra 10 minuti” vale anche qui. Se arrivate a cena alle 19 invece che alle 22 é più facile trovare aperto (e un tavolo).

A proposito del mangiare: consiglio di provare il panino pastrami. È un’altra di quelle cose che non ti ha mai detto nessuno ma il panino pastrami é IL panino di New York. Non è detto che è buonissimo, ma va provato perché tipico del posto. Un po’ come gli arancini in Sicilia.

7- I musei costano quanto volete.

Questa è una chicca. A parte il MOMA, moltissimi altri musei costano quanto volete. Cosa vuol dire? Vuol dire che quando arrivate alla cassa vi dicono un prezzo, ma è un “prezzo suggerito”. Il suggested price per il Museo di Storia Naturale (quello fichissimo con i dinosauri e le balene di 30 metri) ad esempio è 22 dollari, ma potete pagare quanto volete. Io che non sono pezzente ho pagato 14 dollari, il mio amico francese che prende uno stipendio 3 volte più alto del mio ha pagato 1 dollaro. Evidentemente risparmia anche di più. ma è Francese quindi vinco io.

8- A New York non ci sono NewYorkesi.

New York piena di gente per Natale

 

New York è la città più popolosa d’America, in cui si parlano 800 lingue e solo il 37% della popolazione ha la pelle di colore bianco. Una particolarità di New York (e specialmente di Manhattan) è che a New York non ci sono Newyorkesi. Tutti vengono da fuori. Tra immigrati nazionali e internazionali, il 99% della popolazione in età lavorativa viene da qualche altra parte che New York, dove è dura mantenere un certo stile di vita ad esempio quando si vogliono avere figli. Il tutto però è mio avviso molto positivo. New York è una delle poche città al mondo che ti fa sentire subito a casa. Tutti hanno un accento diverso, tutti sono cresciuti lontani da lì, che sia in Minnesota, in Messico, in Pakistan o in Italia, non importa, siete tutti ospiti di una città che accetta chiunque e a modo suo ti fa sentire subito a proprio agio.

9- A Manhattan invece non ci sono i bambini.

Pattinaggio

(Nella foto, non bambini che pattinano.)

A Manhattan non ci sono bambini. Ma proprio per niente. Come dicevamo, se un Newyorkese fa figli va vivere fuori Manhattan. La città non è fatta per i bambini. L’unico parco giochi è Central Park, che sì è grandissimo, ma non è che tutti i giorni uno può portare suo figlio a giocare nell’unico parco della città. Se avete pargoli, siate pronti a tenerli nel passeggino 24/7. C’è tantissima gente ovunque e quando incontri un altro col passeggino c’è un’intesa di sguardi, ma non di cooperazine, più della serie “ma chi ce l’ha fatto fare di portarli qui?”.

10- Yelp è la segretaria migliore di New York City.

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Yelp è un’applicazione per smartphones e fa tutto. Ma tutto tutto tutto. Ti svegli, la apri e ti dice dove andare a mangiare le ciambelle. Verso le 12, ti dice dove mangiare un ottimo pranzo. Inserisci la parola musei e ti trova tutti i musei. Ti trova tutto. Vuoi comprare un cappello, cerca “hat shops” e ti trova i negozi di cappelli. E tutto in ordine di recensioni e distanza da te. Ottima soprattutto in una città come New York che il venerdì e il sabato sera vede i ristoranti riempirsi presto. Con Yelp puoi prenotare un tavolo direttamente all’interno dell’app o anche ordinare cibo da asporto. Non funziona offline (solo se avete segnato dei posti prima) ma per questo consiglio una scheda SIM di T-Mobile: 3 dollari al giorno e internet quanto serve (non illimitato, quanto serve.)

E questo è quanto. Per domande e commenti, scrivetemi qui sotto o su Twitter:

Bocia a New York
Mentre faccio finta di non sapere di essere fotografato nelle vie di Brooklyn.

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