MasterChef Italia 4 – 9a e 10a puntata

9a puntata: La prima vittima di MasterChef è l’innocenza.

La Mistery Box box di oggi ha qualcosa di strano: tutti gli ingredienti sembrerebbero già “scoperti” dall’inizio. Si tratta di patata di montagna (che, con mio stupore, non è un riferimento a quando Cracco andava a concupire procaci contadinotte su per i monti veneti), cipolla, fiori di zucchina, cosce di quaglia, sogliola, porro, sedano rapa, salvia, ricotta e parmigiano. Prima però deve andare in onda la nuova puntata di “Che animale è oggi Paolo?”. Stavolta è un serpente. La notizia viene accolta con un pizzico di ilarità dagli altri concorrenti. In pratica gli ridono in faccia. Stefano no, lui cita Rettore.

Più che serpente, direi capitone.
Più che serpente, direi capitone.

C’è un inghippo, ovviamente. I concorrenti dovranno usare tutti gli ingredienti. In più, resta ancora il mistero su cosa si celi sotto la scatola di legno. “Saranno mica funghi,” spera Chiara, sempre originale. No, sotto la scatola c’è il necessario per friggere. Uno solo degli ingredienti, però. Paolo, lo ricordiamo, è un serpente, per cui inizia subito a strisciare, dichiarando di non voler fare di nuovo il caposquadra. Persino Filippo sembra più modesto del solito, per cui mi viene il dubbio che abbia lasciato l’ego in macchina. Speriamo non sotto al sole. Stefano non ha capito che può friggere un solo ingrediente. “Friggiti il cervello,” gli fa Cracco, motivatore numero uno. “Voglio esplodere,” sentenzia Federica. Silvana si è portata avanti ed è già scoppiata. Quaglie e sedano rapa l’hanno messa in crisi, per cui serve un doppio intervento, di Bastianich e di Barbieri, per rimetterla in carreggiata. Joe ha belle parole anche per Chiara. Lei già lo sogna tutto per sé, vestito da sexy chiodino. Nicolò è sicuro di essere tra i primi tre. Resterà deluso.

Il primo dei migliori è Federica. “Sei furba,” le fa Barbieri. “Uff, un altro concorrente da temere,” sottolinea Filippo. “Non posso partecipare solo io? Dai, facciamo prima.” Il secondo piatto migliore è proprio il suo però. “Con chi vorresti andare in finale,” gli chiede Bastianich. “Voglio finire sopra Stefano,” risponde lui. “OK, ma in finale con chi ci vuoi andare?”. Il terzo migliore è proprio Stefano, con la sua “quaglia da amare”. “Perché tremi?,” gli chiede Cracco. “Non tremo,” fa lui, mentre i sismografi impazziscono. Vince Federica.

In dispensa, la vincitrice deve scegliere tra tre piatti tipici italiani, che però non sono stati selezionati dai tre giudici nostrani, bensì da uno dei giudici di MasterChef Australia: Matt Preston, vale a dire l’uomo dalla giacca che folgora, il critico dal foulard che conquista. Un uomo di rara bellezza.

Dai, come fai a non amarlo?
Dai, come fai a non amarlo?

Il primo piatto scelto da Matt è il cotechino con le lenticchie. Perché “appiccica le labbra”, spiega Preston, facendo per qualche motivo la voce di Topo Gigio. Il secondo piatto è l’ossobuco con risotto alla milanese. Perché a Preston piace succhiare il midollo. “Succhi pure tu?”, chiede poi a Federica. Si vede che siamo usciti dalla fascia protetta. Terzo e ultimo piatto: saltimbocca alla romana. La sfida non è però semplice come sembra, perché i concorrenti dovranno rielaborare la ricetta, inventare qualcosa di nuovo che non snaturi i sapori originali.

Federica sceglie l’ossobuco. Il Conte Garozzo è felicissimo. “Eleganza! Raffinatezza! Innovazione! Batracomiomachia!,” gioisce con parole a capocchia. “Oggi stravinco!”, sentenzia. Cracco lo sente, però, al che lui fa una marcia indietro di livello fantozziano, “Vinco se mi voto da solo, ecco… come è umano lei!” Fabiano sembra convinto. Non si sa bene di cosa. A breve distanza, Silvana si produce in pesantissime molestie sessuali ai danni di uno stupefatto Cracco. Per sfuggirle, lui va a insultare di nuovo Nicolò e la sua immotivata sicumera, dettata dai vent’anni d’età. Tutta invidia, Nicolò è popolarissimo tra gli spettatori pennuti. Il mio canarino lo adora, per dire. Federica pronostica che a rischiare di più siano Federica, Viola e Stefano.

https://www.youtube.com/watch?v=k3Fa4lOQfbA&list=RDk3Fa4lOQfbA
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Federica presenta il suo piatto per prima, e Barbieri non è colpito. Brutto, cotto maluccio, non ci siamo. Quello di Stefano invece è molto buono. “È ciò che desideravo,” commenta Matt. Forse vuole finire pure lui sopra Stefano. Quello di Paolo invece è terribile, degno di essere lanciato via da Bastianich, che però si trattiene perché ci sono ospiti. Chiara presenta un piatto in tema greco, che ovviamente non c’entra una mazza con la ricetta originale. Quello di Nicolò sembra visto da un televisore in bianco e nero, ma è “particolare”. Il mio canarino approva. Va bene anche a Simone, tanto che Matt gli chiede la ricetta. Orribile alla vista il piatto di Arianna, incompleto quello di Valentina. Bravo invece Filippo, che ha pure l’onore di farsi succhiare il midollo da Matt Preston. Sì, siamo fuori dalla fascia protetta. Anche Amelia riceve lodi dai giudici, ma poi tocca a Fabiano, che ha avuto l’idea geniale di rifare pari pari la ricetta originale. “Eh, ma a me piace così”, spiega lui con adorabile innocenza. A Fabiano gli si vuole bene, ma questa toppata è roba da eliminazione. Il piatto di Silvana, invece, è duro come una ciabatta. Ma sotto la suola c’è scritto il suo numero di telefono, per Cracco. Nel piatto del Conte pare che ci abbia vomitato un gatto, ma in compenso il sapore è come se il gatto ci fosse pure morto, là dentro. “Non è andata come speravo,” commenta lui, maestro di understatement. Si chiude con gli ottimi gnocchi di Viola e con il piatto di Maria, che sarebbe stato eccellente, se non avesse lasciato i pomodori sul banco. In sostanza, dei tre “a rischio” pronosticati da Federica, solo una, Valentina, ha avuto qualche problema. Vince Filippo. Da un’auto fuori dagli studi si sente arrivare un “Ma vieni, cazzo!”.

Il primo dei peggiori è Paolo, seguono il Conte e Fabiano, ma non c’è gara: va a casa Fabiano. In studio ci restano male tutti. Il video di Fabiano che chiede un abbraccio a Cracco vince automaticamente il Trofeo “Aaaaw! 2015”, superando di getto quello del gattino che dice “Mamma!”.

10a puntata: Lacrime siciliane

La prova in esterna si svolge a Mazara del Vallo. Qui i concorrenti dovranno cucinare per i pescatori del porto tre piatti tipici: couscous di pesce, un secondo a base di gamberi rossi e un dolce a base di ricotta. Filippo è di nuovo caposquadra, e come primo compagno sceglie il suo amico/nemico Stefano. La tensione sessuale inizia a farsi insostenibile. Seguono Viola, Silvana, Amelia, Valentina e Nicolò. “Filippo mi sta sul cazzo, ma almeno vinciamo,” commenta quest’ultimo. Filippo ha anche un altro vantaggio: scegliere il capo dell’altra squadra. Lui punta il dito contro Arianna. Poi le squadre devono dividersi. C’è chi va a pescare coi pescatori, chi a imparare come si “incoccia” il couscous dalle casalinghe locali, e chi va a prendere i gamberi. Sulla barca da pesca, Simone e Paolo esultano a caso. Di lì a poco, Paolo dovrà confrontarsi con un polpo alquanto protervo, uscendone sconfitto. Mentre sulle barche si fatica e gli altri si fanno cazziare dalle casalinghe del couscous, il Conte e Silvana prendono i gamberi. Che faticaccia!

"Non mi pagano abbastanza per questa roba..."
“Non mi pagano abbastanza per questa roba…”

 

Si inizia a cucinare, e l’approccio di Filippo di dimostra da subito leggermente diverso da quello di Arianna. Lui organizza tutto a puntino, lei urla come un’ossessa facendosi odiare da tutti i compagni. I rossi (la squadra di Filippo) sembrano mille volte più coesi, ma non posso fare a meno di percepire l’ombra della tragedia che incombe su di loro. Questo perché, a quanto pare, Filippo ha deciso di ascoltare il consiglio di un pescatore, e quindi di lasciare nel couscous il pesce con tutte le lische. Il pescatore, secondo me, era il Conte travestito. “Oggi sono una triglia!”, annuncia Paolo, che ‘sta cosa degli animali l’ha presa un po’ troppo seriamente. I pescatori arrivano, mangiano e… fanno vincere i blu. Come previsto, quella faccenda delle spine di pesce è stata determinante. Silvana la prende malissimo, Stefano non ci sta. “Spero che per Stefano sopraggiunga una sconfitta terminale,” commenta Nicolò mentre accarezza una gallina persiana.

Tornati in cucina, Cracco ovviamente non perde l’occasione di sfottere gli sconfitti, che in teoria sarebbero i più forti. Filippo e Stefano ammettono la responsabilità di essere andati avanti con quella storia delle lische, ma Filippo ha la possibilità di salvare un suo compagno di squadra. La cosa più giusta sarebbe mandare in balconata qualcuno che abbia lavorato bene e non abbia fatto danni col couscous. Ma no, lui manda via Stefano. Perché non vuole averlo contro. Ah, l’amore!

“Pisciasotto,” commenta Silvana. “Paraculo,” aggiunge Nicolò. “Ingiusto,” chiosa Stefano. Mi sa che non ce n’è, Filippo!

Beh, male che vada abbiamo trovato il prossimo The Master di Doctor Who.
Beh, male che vada abbiamo trovato il prossimo The Master di Doctor Who.

Prima di cucinare, i concorrenti dovranno partecipare a un’asta per aggiudicarsi gli ingredienti, spendendo il tempo a loro disposizione. Si parte da 60 minuti. Valentina ha le idee chiarissime, il suo obiettivo sono le creste di gallo, un ingrediente che non vuole quasi nessuno. Per questo motivo ha intenzione di giocare al rialzo per togliere minuti ai suoi avversari. Una strategia che funziona piuttosto bene, tant’è che Silvana si aggiudica il polpo per 20 minuti, Filippo la trippa per 25, Viola l’astice per 25, Amelia le cervella per ben 40 minuti, e Nicolò la lepre per 10. Si passa agli ingredienti di contorno, a partire da fagiolini, fondo bruno e cavolo… che non vuole nessuno. Viola invece ottiene mammole, melanzane e finocchio. Nicolò l’aceto, lo scalogno e la cicoria per ben 30 minuti. Ma ha le idee chiarissime, dice lui. Menta, olive e zucchine a trombetta (che ovviamente mi fanno ridere tantissimo, avendo io il senso dell’umorismo di un decenne) vanno a Silvana. Parmigiano, pomodori e basilico a Valentina. Paprika, morlacco e bruscandoli a Filippo. Io ci avrei messo pure paraponzio, malfulgo e sbrindacchio, visto che stiamo qua a inventare nomi di ingredienti assurdi.

Si cucina, e i giudici notano subito che Viola sta cuocendo l’astice con leggero anticipo. Tipo venti minuti prima del tempo. Minuti che però passano in gran fretta, e si passa al giudizio. Tocca per primo a Filippo, che si becca l’ennesimo commento negativo di Cracco. A Valentina Bastianich fa notare che l’eccesso di aggressività può essere rischioso. Viola ha stracotto l’astice, ci resta male e piange. Silvana è stata la più brava, invece, fa notare Joe, prenotandosi per le sue prossime avances. Discreto ma poco sorprendente Nicolò, a cui Cracco continua a ribadire che avere vent’anni non significa che possa fare lo splendido. Discreto il piatto di Amelia, ma onestamente è inutile perdere altro tempo: l’astice assassinato da Viola è passibile di eliminazione, e infatti va a casa lei. Tutti piangono e nessuno si caga Filippo, che ha già deciso di cambiare strategia: adesso punterà a danneggiare i più deboli. Quando uno sa come farsi amare…

Noi ci becchiamo alla prossima. Vado ad abbracciare un orsacchiotto, che l’uscita di Viola mi ha fatto sentire tutto morbido e umido dentro. Intanto, le puntate precedenti le trovate come sempre qua.

One comment

  1. se gli italiani non si distinguono per la volgarità, le offese e quant’altro… non siamo contenti… ma quando ci daremo una regolata?

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