Film Guardandoli – Robot e topolini

Robocop
Ricordo quando in rete furono mostrate le prime immagini della scocca nera del nuovo Robocop: orde inferocite di gente a cui probabilmente non fotte una sega del vecchio Robocop che si strappavano i capelli e urlavano fortissimo per far sentire la propria irrinunciabile opinione in merito.  Eppure questo filmetto il suo lo porta a casa con discreta scioltezza riproponendo molte delle tematiche proposte dal film originale. Certo, son cambiati i tempi, gli americani sono più rincoglioniti di prima e devi metterci almeno quaranta minuti di spiegoni per fargli digerire qualsiasi cosa (insopportabile il conduttore televisivo, assolutamente fuori contesto) ma l’azione non prende mai il sopravvento e la scena del protagonista scomposto è anche parecchio dura da digerire. Bella sorpresa per me.

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5 cm per second
Avete mai sofferto per amore? Certo che sì, tutti ne abbiamo sofferto prima o poi, ed è un dolore al tempo stesso straziante e meraviglioso. Perchè è solo quando senti che non puoi raggiungerla che puoi vedere la vera felicità.  Per poco tempo, mentre sfugge via, ma convincendoti finalmente che esista, che possa esistere anche se non è la volta buona. Tecnicamente straordinario, 5 CM per Second è una triste storia d’amore raccontata in mezza vita e soli 60 minuti. Tre brevi fotogrammi di esistenza che lasciano l’amaro in bocca, ma che segnano profondamente.

Saving Mr. Banks
Quante volte ve l’ho già detto che piango guardando Mary Poppins. Oddio, non lo faccio da anni, ma l’ultima volta che ho controllato non c’è stato verso di trattenermi. Credo che sia il rapporto con il padre a toccarmi in modo profondo, adoro vederlo rinsavire in favore dei suoi figli. La Disney si autocelebra un pochino troppo in questa pellicola ma credo che sia comunque riuscita nell’intento di raccontare il disperato rapporto dell’autrice dei libri di Mary Poppins con i suoi personaggi, la sua famiglia. Forse troppo smielato a tratti, ma pure abbastanza divertente da meritarsi una visione.

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Monuments Men
Come vi avranno detto in molti, non è niente di che. Forse perché tutto si svolge troppo in fretta e i vari momenti drammatici non riescono ad esserlo mai fino in fondo, forse perché è il messaggio che lo accompagna a non essere affrontato a dovere, forse perché è impossibile provare empatia per così tanti protagonisti in così poco tempo. Il film non vi aiuterà certo a capire se un’opera d’arte può valere la vita di un uomo, nonostante ci provi a più riprese con lunghi spiegoni a spingervi in quella direzione, perché la risposta corretta non esiste davvero , non è matematica, e tutto dipende dal valore simbolico che a quell’arte si vuole attribuire.

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