MasterChef Italia 4 – 3a e 4a puntata

3a puntata: cominciamo malissimo!
Col solito ritardo (le feste e i viaggi in treno di cinque ore non aiutano, portate pazienza), torniamo a ficcanasare nella cucina di MasterChef, laddove il futuro di aspiranti cuochi viene deciso da un americano che parla come Amanda Lear, da un veneto con lo sguardo che uccide e da un emiliano col complesso del tortellino. Le selezioni iniziali non sono ancora finite, e infatti tocca a Federica, ragazzetta napoletana dalle enormi scarpe, cercare di convincere i giudici con i suoi vermicelli col polpo. Il piatto non è male, ma provare a spiegare i mustaccioli a Bastianich, in napoletano, probabilmente non è stata una grande idea. Barbieri, per vendicare l’amico, le fa domande difficili, tipo il capoluogo di provincia della faraona, o giù di lì. Alla fine, pur con qualche perplessità, i giudici la promuovono, al che la ragazza scoppia a piangere. Bastianich si commuove, aggiudicandosi da subito il “premio Fedez” per il giudice che si taglia con un grissino.

Segue infornata di tre concorrenti promossi a pieni voti, tra i quali Amelia e Fabiano. Poi è il turno di Franca e del suo vezzoso cappellino rosso. Ha fatto una pasta tradizionale sarda, ma non sono sicuro che la ricetta originale preveda anche che ogni filo di pasta venga asciugato dall’olio su un tovagliolo prima di servirlo. Uno alla volta. La sindrome ossessivo-compulsiva sembra riflettersi anche nella maniacalità dell’impiattamento, ma poi le scappa di mano la formina e fa un pastrocchio. Poco male, che tanto la pasta era gommosa e il piatto un disastro. Avanti il prossimo!

Il successivo collage è di concorrenti meno fortunati, ma di certo non meno creativi. C’è un tizio con dei leggings a pois di rara bruttezza che scambia MasterChef per i provini del reboot della Melevisione, e racconta la bellissima fiaba del povero formaggio intrappolato dalle perfide polpette, salvato dalla bellissima principessa pera. Ecco, la parola chiave è “pera”, non ci sono dubbi. Fa il paio con lui una concorrente che presenta il piatto “Metamorfosi”. Bastianich teme che sia a base di scarafaggi, ma invece contiene pesce crudo e coloranti. Erano meglio gli scarafaggi.

Io lo avrei preso, a prescindere.
Io lo avrei preso, a prescindere.

Serena è vestita da gothic lolita, e vuole aprire un “Maid Latte” in stile giapponese. C’ha pure il fidanzato otaku. Il coefficiente di imbarazzo sociale è altissimo, e per un attimo temo che Barbieri stia per dirle qualcosa di terribile, visto che ha pure fatto i ravioli. Ma invece è un signore e le fa i complimenti per il look. Cracco invece la guarda malissimo, ed è pure l’unico a votare no. Serena è l’ultima a passare i “provini”, ora si inizia a fare sul serio.

Divisi in quattro file, i concorrenti promossi dovranno affrontare altrettante prove, per sperare di accedere alla fase successiva. Cracco si accinge dapprima a seminare il terrore tra gli aspiranti, ché se non semina un po’ di terrore prima di cena gli passa l’appetito. Poi inizia a dimostrare in cosa consista la prima prova: fare la macedonia. Mentre Cracco taglia il kiwi si registrano plurimi orgasmi tra gli astanti. Maria è convintissima, Genevieve mangia. I dieci minuti passano in fretta, e si arriva al giudizio. Paolo ha fatto una macedonia eccellente, quindi passa. Sabina invece no. Va bene anche a Simone, Filippo e Maria, ma non a Natasha, la fan numero uno di Cracco. La portano via che ancora urla “sbucciami tutta, Carlo, fammi a tocchetti di dimensioni regolari e colore e consistenza diversi!” Pure Andrea passa, e giunge il momento di giudicare Amelia e Genevieve. La macedonia della prima è poca, ma tagliata in maniera precisa. Quella della nostra concorrente preferita è tanta, ma sembra tagliata da un cieco con uno spadone a due mani. Questo può significare solo una cosa: Genevieve va già a casa.

Ah, se la cava pure Giuseppe, ma cosa importa? Ormai senza Genevieve questo programma non ha più senso. Speriamo che almeno la “fungofila” Chiara si salvi. È nel secondo gruppo di concorrenti, che dovrà fare la maionese. A dimostrare come si faccia è Barbieri, ma con effetti meno afrodisiaci. A ogni modo, Chiara ce la fa! Con lei anche Nicolò, Federica (un’altra, non la napoletana con le scarpe enormi), Arianna, Serena, Fabiano e Silvana. Non passano invece Diego e Lara. Se non vi ricordate chi sia il 90% dei nomi fatti, qua la mano! La terza prova consiste nel fare le pommes parisienne. Cioè scavare nelle patate per ricavarne delle palline, buttando via tre quarti di tubero, come dimostrato di nuovo da Barbieri. Passano Stefano, Dario, Kanlaya, Ilaria, Alessandro e Cristina. Fuori Valentina, Maurizio e Silvia. E chiudiamo con la squamatura dei branzini, illustrata da Cracco. Si vede che oggi Bastianich non c’ha voglia di lavorare. Alla fine il conto dei feriti è altissimo, ma si salvano comunque in tanti: Federica (la napoletana), Mirko il metallaro magrolino, Viola la timidissima, Valentina e Simona. Fuori Sergio, Anna e Davide. Poi restano il compitissimo Gabriele e Michele. Il primo è stato bravissimo, ma i giudici decidono di fargli lo scherzone, chiedendo il suo parere sull’operato di Michele, facendogli capire che ci sia un solo posto disponibile. Gabriele è onesto e dice che Michele merita di passare. Cracco e Barbieri stanno lì a dirgli velatamente: “sei onesto ma un po’ coglione,” ma poi Bastianich si ricorda di essere in studio pure lui, va da Gabriele e gli fa: “non dar retta a ‘sti due stronzi.” E si ride tutti tantissimo! Non io, che resto inconsolabile per l’eliminazione di Genevieve. Che tra l’altro fa l’antropologa. Poteva regalarci tantissimo, lo so.

4a puntata: i giochi sono fatti
C’è aria di grosso sorpresismo in cucina, ma la verità viene rivelata presto: il tema della prossima sfida, quella che deciderà definitivamente chi accederà alla gara vera e propria, è la mozzarella di bufala. Ogni concorrente ne riceverà una, e una sola, e dovrà creare con essa un piatto in grado di titillare a modo le papille gustative dei tre giudici. Viola ha l’idea di fare una cheesecake. A me pare una roba strana, ma Cracco sembra ritenerla una buona idea. E chi sono io per dubitare dell’uomo dal kiwi che conquista? Mirko, invece, sembra assai indeciso. Si vede che la mozzarella è una roba troppo poco metal. Alla fine decide per degli involtini “fusion” che lasciano Barbieri vagamente basito. Chiara, intanto, va a caccia di funghi. Stranamente non li trova, e ripiega su un piatto complicato con una roba a forma di croce che in teoria dovrebbe essere un fiore. Paolo deve aver trovato i funghetti che cercava Chiara, e si mette a muggire. Andrea ha un concetto tutto suo di “decorare il piatto”, che coincide più o meno con “spruzzare aceto balsamico con un idrante”. Nel’ombra, intanto, qualcuno trama ai danni di Nicolò, rubandogli la mozzarella. Il racket del pollame da compagnia non perdona gli sgarri!

I tre giudici decidono di ridursi il carico di lavoro, promuovendo al volo, senza manco degnarli di un assaggio, un gruppo di concorrenti. Si tratta di Arianna, Paolo, Maria, Simone, Valentina, Serena, Filippo e Stefano. Per gli altri, invece, non è ancora finita. Il primo a sottoporre il proprio piatto al giudizio è Dario, che ha preparato una “bruschetta di bufala”. Se il nome vi pare poco interessante, il piatto è pure peggio. Bastianich lo definisce un “panino incompleto”, e piuttosto che assaggiarlo si mette a giocare con un pezzo di mozzarella che sembra una fetta di banana. Federica 1 ha fatto una mozzarella ripiena, mentre Federica 2 una sorta di parmigiana scomposta. Suona malissimo, ma non mi viene descrizione migliore. Dario, prevedibilmente, va a casa per direttissima. Purtroppo, secondo le “regole di MasterChef inventate al momento per rompere il cazzo”, alla prossima fase può accedere solo una Federica, e non si tratta della giovane napoletana. La sua eliminazione suscita grande partecipazione emotiva. Ma mai quanto la dimensione delle sue scarpe.

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Anche i Cracchi hanno un cuore.

Chiara ha chiamato il suo piatto “Croce e delizia”, e si sfida con quello di Nicolò in un epico scontro tra i concorrenti con le passioni più strambe: funghi contro galline di bellezza. Non vince nessuno, perché passano entrambi. Kanlaya ha un padre che la vorrebbe in finanza, e non a perdere tempo in cucina. Anche Amelia lavora in finanza, ma suo padre non si cruccia del suo preferire la borsa della spesa alla Borsa Valori. I giudici decidono di accontentare i genitori di entrambi e mandano a casa Kanlaya. Andrea ha un piatto decorato male, con mandorle crude che aggiungono quel certo non so che di cianuro, e pure un pelo di barba a guarnizione. Secondo voi ce la fa?

Tocca a Mirko, che ha il merito di suscitare il primo cazziatone di Bastianich, per il modo in cui ha sostanzialmente sprecato la mozzarella. Esce a testa alta, ma non prima di aver piantato il coltello nel piano di lavoro. Cristina ha appollaiato uno scampo su un cubo di mozzarella, e Barbieri si esibisce in una perfetta imitazione della maschera triste del teatro. Va meglio ad Alessandra. Il suo omonimo Alessandro è tutto fiero di essersi inventato un cubo di Rubik fatto di mozzarella e frutta, ma Cracco lo smonta dicendogli che ‘sta roba qua la facevano già negli anni 80. Avesse fatto un WiiU di mozzarella e frutta, magari. Bastianich ci prova con Silvana. Lei, che sta aspettando ancora quel frullatore, fa buon viso a cattivo gioco. Ma il suo piatto è pure buono. Il conte Giuseppe si è cimentato col risotto, che a MasterChef porta più sfiga di sette specchi a forma di gatto nero rotti sotto una scala fatta di sale, ma per sua fortuna il piatto è buono. Passato tutti e tre. Poi i giudici decidono di rinnovare il “feud” tra Gabriele e Michele, che hanno entrambi fritto le melanzane. Stavolta però la spunta solo Gabriele. Michele non ci sta, turna heel e si accinge a ritornare come Hollywood Michele la settimana prossima. Passa pure Carmine, che in questo momento non ho idea di chi sia.

Simona dedica il piatto a De Chirico, ma in realtà il suo contributo all’arte culinaria consiste nel mettere il sedano nella caprese. “Ha un sapore metafisico,” commenta Barbieri. Sì, metà fisico e metà una merda. BADABUM! Alla fine passano anche Viola, che è talmente emozionata che i ringraziamenti li manda per lettera, e l’umile Fabiano, che si dimostra più raffinato di quanto i giudici non avrebbero immaginato. Con lui si completa il cast di concorrenti della quarta edizione di MasterChef Italia. Nel mio cuore resta un buco a forma di Genevieve.

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